Il veicolo può trasportare ingegneri, attrezzature per le riparazioni e androidi di ricambio quando i robot si guastano.
Le strade di Tokyo potrebbero presto vedere un nuovo tipo di ambulanza, pensata non per gli esseri umani ma per i robot umanoidi.
Il colosso giapponese dell’IT GMO Internet Group ha presentato un furgone progettato per trasportare sul posto tecnici, strumenti di riparazione, pezzi di ricambio e un robot umanoide di riserva.
Secondo l’azienda, è il primo veicolo in Giappone pensato specificamente per la manutenzione di robot umanoidi.
"Questa 'ambulanza' per umanoidi porta sul posto il robot di sostituzione e sostituisce quello danneggiato", ha spiegato Shota Takizawa, ingegnere di GMO Air.
Se la riparazione non può essere completata sul posto, il robot danneggiato viene riportato a una base di manutenzione mentre quello di riserva lo sostituisce.
GMO AIR ha spiegato di aver sviluppato il servizio dopo aver sperimentato interruzioni quando i robot umanoidi danneggiati dovevano essere inviati altrove per la riparazione.
"Facendo tesoro di quell’esperienza, abbiamo avuto l’idea di fornire umanoidi di sostituzione", ha dichiarato Tomohiro Uchida, amministratore delegato di GMO Air.
Nonostante le insegne che richiamano un’ambulanza e le luci viola sul tetto, il veicolo è di fatto un’officina mobile. All’interno c’è spazio per i robot, i computer portatili e le attrezzature di manutenzione.
Al momento esiste un solo veicolo, con base presso la sede di GMO a Tokyo, ma l’azienda afferma che potrebbe aggiungere altri mezzi e altri centri operativi se la domanda aumenterà.
"Quando gli umanoidi diventeranno più diffusi, ci sarà bisogno di questo tipo di servizio", ha aggiunto Takizawa.
Il Giappone nella corsa globale ai robot umanoidi
Il lancio arriva in un momento in cui la competizione sui robot umanoidi si intensifica, soprattutto tra Cina e Stati Uniti.
La Cina ha costruito una vasta industria di produzione di umanoidi, sostenuta da investimenti pubblici e da catene di fornitura interne, mentre le aziende statunitensi sono molto competitive nell’intelligenza artificiale e nella robotica avanzata.
Secondo le stime di McKinsey, il mercato della robotica per usi generali potrebbe arrivare a circa 370 miliardi di dollari (315 miliardi di euro) entro il 2040.
Il Giappone, da tempo grande produttore di robot industriali, ora cerca di rafforzare la propria posizione nella robotica alimentata dall’intelligenza artificiale.
A giugno il governo giapponese ha fissato l’obiettivo di introdurre entro il 2040 circa 10 milioni di robot e di ampliarne l’impiego in 18 settori, tra cui sanità, ristorazione e manifattura.
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