Loader
Seguiteci
Pubblicità

Galizia spagnola punta su IA e satelliti per prevenire i 'megaincendi' estivi

ARCHIVIO - Auto della polizia bloccano la zona mentre i mezzi di soccorso intervengono per un incendio boschivo ad As Neves, Pontevedra, in Galizia, Spagna. 16 ottobre 2017.
FILE - Auto della polizia bloccano l'area mentre i soccorsi operano per un incendio boschivo ad As Neves, Pontevedra, in Galizia, nel nord-ovest della Spagna. 16 ottobre 2017. Diritti d'autore  (AP Photo/Alba Sotelo)
Diritti d'autore (AP Photo/Alba Sotelo)
Di Una Hajdari
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

La Galizia introduce telecamere e satelliti basati su IA per rilevare gli incendi in pochi minuti e scongiurare una nuova devastazione come ad agosto scorso.

La Galizia sta utilizzando l'intelligenza artificiale e una rete ampliata di satelliti e telecamere per individuare più rapidamente gli incendi boschivi, dopo che una regione da tempo considerata una delle aree più a rischio d'Europa ha vissuto lo scorso anno la sua stagione più distruttiva degli ultimi decenni.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il governo regionale sta ora mettendo in atto il "più grande piano di prevenzione degli incendi della sua storia (fonte in inglese)" con l'IA, una nuova app, maggiori risorse e un investimento di 213 milioni di euro.

Nel 2025 gli incendi hanno bruciato oltre 118.000 ettari in tutta la Galizia, un'estensione più grande di Berlino, tanto da essere definiti "megaincendi", secondo i dati diffusi dal governo regionale. Il rogo di Larouco, a Ourense, è diventato il più grande singolo incendio nella storia registrata della regione.

La combinazione di foreste dense, popolazione rurale anziana e abbandono dei terreni ha fatto della Galizia da tempo una delle regioni più colpite dagli incendi in Europa, insieme al Portogallo e alla Grecia.

In che modo l'IA può aiutare?

I sistemi di intelligenza artificiale funzionano elaborando un flusso continuo di immagini. Le riprese arrivano dalle telecamere a terra o, in alcuni casi, dai satelliti in orbita. I modelli sono addestrati a riconoscere i segnali visivi dell'avvio di un incendio: una colonna di fumo che si alza, una traccia di calore o uno schema particolare di colori e movimenti sul paesaggio.

Quando il sistema segnala una possibile corrispondenza, invia un allarme automatico che viene poi verificato da un tecnico prima che le squadre vengano mobilitate.

L'obiettivo è ridurre il tempo tra l'innesco e la rilevazione da ore a minuti. Un incendio individuato nei primi minuti spesso può essere contenuto in un'area ridotta, mentre un rogo che brucia inosservato per tutta la notte o in una valle remota può estendersi per migliaia di ettari prima che qualcuno intervenga.

Presentando l'aggiornamento del piano di prevenzione degli incendi della Galizia, il presidente regionale Alfonso Rueda ha affermato (fonte in inglese) che le modifiche sono state pensate per "adattarsi ai nuovi tipi di incendi" di "enorme intensità" visti nelle estati recenti, secondo Galicia Press.

La Galizia ha integrato questa capacità in Xeocode, la piattaforma interna di gestione degli incendi della regione, in vista della stagione ad alto rischio iniziata il 1º luglio.

Il sistema utilizza reti neurali convoluzionali, un tipo di modello di IA particolarmente adatto a riconoscere schemi nelle immagini, per identificare fumo che si alza da una qualsiasi delle 241 telecamere di sorveglianza installate nelle parrocchie a rischio in tutta la regione.

Due anni di test pilota hanno mostrato che il sistema è in grado di rilevare un incendio da oltre 15 chilometri di distanza, che diventano 25 chilometri in condizioni meteorologiche favorevoli.

Altri Paesi che utilizzano l'IA

La Galizia non è l'unica a rivolgersi all'IA e alla tecnologia spaziale per combattere gli incendi.

Questo approccio riflette un cambiamento più ampio nelle aree soggette a incendi in Europa e oltre, dato che il 2025 è stata la stagione di incendi più distruttiva mai registrata nell'UE, con oltre 1.079.000 ettari bruciati in 25 dei 27 Stati membri.

La Grecia si è spinta oltre, diventando il primo Paese a integrare una costellazione satellitare dedicata nel proprio sistema nazionale antincendi.

Quattro nanosatelliti, ciascuno più piccolo di un bagaglio a mano e costruiti dall'azienda tedesca OroraTech, sorvolano il Paese due volte al giorno, con sensori termici progettati per segnalare roghi grandi appena quattro metri.

Quando un incendio viene rilevato, i dati elaborati dall'IA sulla sua posizione, dimensione e intensità vengono inviati direttamente ai responsabili nazionali, aiutandoli a dare priorità alle risorse quando si verificano più roghi contemporaneamente.

I modelli sono inoltre addestrati a filtrare i falsi allarmi, come pareti rocciose riscaldate dal sole, pannelli solari o tetti di fabbriche surriscaldati, prima che un avviso raggiunga i servizi di emergenza.

Il Portogallo, che negli ultimi due decenni ha registrato la maggiore superficie bruciata in Europa, ha iniziato a integrare la rilevazione satellitare anche nella propria risposta nazionale, mentre i Paesi dell'Europa meridionale più esposti agli incendi ricorrono sempre più spesso alla stessa combinazione di telecamere, satelliti e apprendimento automatico che la Galizia sta ora adottando.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Ue: TikTok non tutela la privacy dei minori dagli adulti

Sempre più persone usano ChatGPT come psicologo: due esperte spiegano perché

Nasce Buzz, la piattaforma open source per il lavoro che tratta gli agenti AI come qualsiasi collega umano