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Commissione Ue: Instagram e Facebook usano design che crea dipendenza per agganciare utenti

ARCHIVIO – In questa foto sono visibili, da sinistra, i loghi delle app per smartphone Facebook e Instagram, a New York, il 5 ottobre 2021.
ARCHIVIO - In questa foto si vedono, da sinistra, i loghi delle app per smartphone Facebook e Instagram a New York, il 5 ottobre 2021. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Una Hajdari
Pubblicato il
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La Commissione europea punta il dito contro lo scroll infinito e l’autoplay su Instagram e Facebook, accusando Meta di non aver ridotto i rischi per la salute mentale degli utenti, compresi i minori.

La Commissione europea ha concluso in via preliminare che Meta ha violato il Digital Services Act (DSA) a causa del design che crea dipendenza di Instagram e Facebook, aprendo la strada a una multa da miliardi di euro.

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Le conclusioni diffuse venerdì si concentrano su funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica, le notifiche push e algoritmi di raccomandazione altamente personalizzati. Secondo le autorità, questi strumenti spingono gli utenti in una sorta di “modalità pilota automatico” e alimentano un uso compulsivo.

«La tutela della salute fisica e mentale degli europei deve essere una priorità per le piattaforme di social media», ha dichiarato in un comunicato stampa Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia.

«Il Digital Services Act offre un quadro chiaro per chiamare le piattaforme a rispondere della progettazione che crea dipendenza e degli effetti dei loro servizi. Siamo pienamente determinati a far rispettare la nostra normativa in Europa», prosegue la nota.

L’indagine della Commissione, avviata a maggio 2024, ha rilevato che Meta non ha valutato in modo adeguato i rischi che le sue piattaforme comportano per il benessere fisico e mentale degli utenti, in particolare minori e adulti vulnerabili.

Gli investigatori hanno riscontrato che l’azienda ha ignorato i dati sul tempo che gli adolescenti trascorrono su Instagram e Facebook durante la notte e su come l’ottimizzazione di formati come reel e stories possa portare a un uso eccessivo o compulsivo.

Le misure di protezione già in vigore sono state giudicate insufficienti. Secondo la Commissione, gli strumenti di gestione del tempo, compresi quelli attivati di default per gli adolescenti, possono essere facilmente ignorati e non riducono in modo significativo l’utilizzo.

I controlli parentali, inoltre, risultano efficaci solo per i genitori che dispongono di competenze tecniche e tempo sufficienti per usarli, una premessa che secondo i regolatori ne riduce l’efficacia.

Servono ulteriori modifiche al design

La Commissione ha chiesto a Meta di apportare modifiche strutturali al design di entrambe le piattaforme. Tra queste, disattivare di default funzionalità come autoplay e scorrimento infinito, introdurre pause efficaci nell’uso dello schermo e rivedere i sistemi di raccomandazione per renderli meno orientati al coinvolgimento.

Le conclusioni preliminari non anticipano l’esito finale. Meta ha ora il diritto di esaminare i fascicoli dell’indagine della Commissione e di rispondere per iscritto prima che venga adottata qualsiasi decisione di non conformità.

Se le conclusioni saranno confermate, Meta rischia una multa fino al 6% del fatturato mondiale annuo totale: una cifra che, sulla base dei ricavi 2025 della società, poco inferiori a 201 miliardi di dollari, potrebbe superare i 12 miliardi di dollari (11 miliardi di euro).

Si tratta dell’ultimo intervento nell’ambito del DSA contro le grandi piattaforme.

Le prime due sanzioni previste dalla legge sono state una pesante multa da 120 milioni di euro contro X, la piattaforma di Elon Musk, a dicembre, e una ancora più alta da 200 milioni di euro contro il colosso cinese dell’e-commerce Temu a maggio.

L’indagine si affianca a un’altra procedura separata sulle misure di verifica dell’età adottate da Meta per gli under 13, per la quale le conclusioni preliminari sono state approvate ad aprile.

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