Il suicidio assistito è legale in diversi Paesi, tra cui Belgio, Canada, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera anche se i criteri di accesso variano. In Inghilterra e Galles gli oppositori hanno citato il rischio di coercizione per i vulnerabili e le tutele insufficienti per le persone con disabilità
Venerdì i parlamentari britannici hanno respinto una proposta di legge che avrebbe consentito agli adulti in fase terminale in Inghilterra e Galles di scegliere di porre fine alla propria vita.
Dopo un acceso dibattito di quattro ore alla Camera dei Comuni, il disegno di legge Terminally Ill Adults (End of Life) è stato bocciato con 286 voti contrari e 270 favorevoli.
Il risultato rappresenta un netto cambio di rotta rispetto allo scorso anno, quando un disegno di legge quasi identico era stato approvato con una maggioranza di 23 voti.
Il testo avrebbe consentito agli adulti in Inghilterra e Galles ai quali restavano meno di sei mesi di vita di chiedere una morte assistita, previa approvazione di due medici e di un collegio di esperti.
Il voto pone fine a un dibattito durato due anni in Parlamento sul suicidio assistito, durante il quale la Camera dei Comuni aveva sostenuto la misura in due occasioni. Q
uel sostegno non è bastato perché diventasse legge, poiché era stata di fatto bloccata dall'ostruzionismo dei membri non eletti nella Camera dei Lord, il ramo di revisione del Parlamento.
Nel dibattito di venerdì i deputati hanno condiviso esperienze personali e argomentazioni sia a favore sia contro la proposta.
Il governo è rimasto neutrale, consentendo ai parlamentari di votare secondo coscienza e non lungo le linee di partito.
Il primo ministro britannico Andy Burnham non ha preso parte al voto, affermando di non voler 'influenzare eccessivamente il dibattito'.
Chi si è opposto al disegno di legge inglese sul suicidio assistito
Gli oppositori hanno definito il disegno di legge non sicuro, citando il rischio di coercizione delle persone vulnerabili e tutele insufficienti per le persone con disabilità.
L'opposizione al testo è stata espressa dal leader dei cattolici in Inghilterra e Galles, l'arcivescovo Richard Moth, che lo ha definito 'sbagliato nei principi' e 'profondamente viziato', così come dall'arcivescova di Canterbury della Chiesa d'Inghilterra, Sarah Mullally.
Anche il Royal College of Psychiatrists ha espresso 'serie preoccupazioni', parlando di 'troppe domande ancora senza risposta sulle tutele per le persone con malattie mentali'.