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Benzina alle stelle, ma qui il pieno costa 10 euro in meno: il Comune fa il benzinaio

Pompa di benzina - archivio
Pompa di benzina - archivio Diritti d'autore  AP Photo
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Di Stefania De Michele
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A Valle Castellana, nel Teramano, il distributore è gestito dal Comune: benzina a 1,75 euro e diesel a 1,89. E il pieno costa meno

Mentre in gran parte d'Italia fare il pieno è diventato un piccolo salasso, in un borgo abruzzese c'è una pompa dove il carburante costa decisamente meno. Non è una promozione temporanea e nemmeno una catena low cost: il distributore è del Comune. E sui social lo hanno già ribattezzato, senza troppi giri di parole, la “benzina del sindaco”.

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Succede a Valle Castellana, poco più di 800 abitanti nel Teramano, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui benzina e diesel vengono venduti praticamente a prezzo di costo, con un risparmio che può arrivare a 10-20 centesimi al litro rispetto ai normali distributori.

Oggi il prezzo indicato è di circa 1,75 euro al litro per la benzina e 1,89 euro per il gasolio.

Il Comune fa il benzinaio

L'idea non è nata con l'ultima fiammata dei prezzi. Anzi, arriva da una storia molto più concreta: salvare un servizio essenziale in un territorio che rischiava di perderlo.

Nel 2018 l'unico distributore della zona era a rischio chiusura. Per gli abitanti di Valle Castellana, sparsi in quasi 40 frazioni, avrebbe significato percorrere una ventina di chilometri per fare rifornimento. Un problema non da poco in un'area montana già alle prese con spopolamento e conseguenze del terremoto.

Il Comune guidato dal sindaco Camillo D'Angelo decise quindi di intervenire. L'amministrazione ha rilevato l'impianto e ha scelto di acquistare direttamente il carburante, rivendendolo senza applicare il normale margine commerciale. La documentazione comunale conferma anche nel 2026 la gestione del distributore e gli acquisti di benzina e gasolio da parte dell'ente.

E adesso davanti alla pompa c'è la fila

La scelta, pensata inizialmente per garantire un servizio ai residenti, si è trasformata in un piccolo caso nazionale proprio nel momento peggiore per gli automobilisti.

Con i prezzi medi italiani del self service arrivati a circa 2,01 euro al litro per la benzina e 2,13 euro per il gasolio, il distributore comunale di Valle Castellana è diventato una calamita anche per chi non vive in paese.

A fare rifornimento arrivano residenti, pendolari, lavoratori impegnati nella ricostruzione post-sisma e turisti. E anche automobilisti provenienti dalle vicine province di Teramo e Ascoli Piceno, che approfittano del passaggio per fare il pieno. Il risultato è inevitabile: la fila alla pompa si allunga.

Un pieno da 50 litri può costare fino a 10 euro in meno

I conti sono semplici. Con uno sconto di 10-20 centesimi al litro, su un serbatoio da 50 litri il risparmio può arrivare a 5-10 euro. Una differenza che, soprattutto per chi utilizza l'auto ogni giorno, comincia a farsi sentire.

E c'è un altro dettaglio curioso: il distributore non sarebbe soltanto un costo per le casse pubbliche. Secondo quanto riferito dal sindaco, le entrate sono passate dai circa 75 mila euro del 2024 ai 500 mila euro del 2025, con previsioni ancora migliori per il 2026.

Da servizio da salvare a modello da copiare?

La storia di Valle Castellana ha ormai attirato l'attenzione anche oltre i confini del paese. Secondo D'Angelo, altri Comuni, tra cui quello di Castelli, sempre nel Teramano, avrebbero chiesto informazioni sull'iter per replicare l'esperienza.

E così quella che era nata come una soluzione molto concreta a un problema molto locale si è trasformata in una storia nazionale: un piccolo Comune di montagna che decide di fare il benzinaio e riesce a tenere il prezzo alla pompa sotto quello dei grandi distributori.

Una ricetta difficilmente esportabile ovunque, ma che a Valle Castellana, almeno per ora, sembra funzionare. E con il caro-carburanti che continua a pesare sulle tasche degli italiani, non sorprende che la “benzina del sindaco” sia diventata improvvisamente così popolare.

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