Arday, nominato nel 2023 il più giovane professore nero nella storia di Cambridge, è stato trovato morto venerdì a 41 anni
Nathan Cofnas, l'accademico statunitense che aveva portato alla ribalta le accuse di plagio contro Jason Arday, è stato sospeso dall'Università di Gand, in Belgio. La misura è stata adottata in via cautelare mentre l'ateneo ha avviato un procedimento disciplinare preliminare nei confronti del ricercatore postdoc. Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva sul suo futuro.
È stato lo stesso Cofnas ad annunciare la sospensione su X, scrivendo: «Sono appena stato sospeso dall'Università di Gand. Con ogni probabilità mi licenzieranno». L'università non lo ha nominato direttamente, ma ha confermato l'avvio di un'indagine nei confronti di un proprio ricercatore coinvolto nella vicenda.
Il provvedimento arriva pochi giorni dopo la morte di Jason Arday, sociologo di 41 anni ed ex professore dell'Università di Cambridge. Arday era diventato nel 2023 il più giovane professore nero nella storia dell'ateneo britannico. Il 5 agosto aveva lasciato il suo incarico dopo settimane di crescente pressione legata ad accuse di plagio e ad altre contestazioni sul suo percorso accademico e professionale. Il 14 agosto è stato trovato morto a Londra.
Le accuse contro Arday
Il caso era esploso a luglio, quando Cofnas aveva pubblicato online una serie di accuse relative alla tesi di dottorato di Arday, sostenendo di aver individuato numerosi passaggi coincidenti con altri lavori.
Le accuse di plagio non erano state definitivamente accertate. Cambridge aveva avviato un'indagine, ma Arday si è dimesso prima che il procedimento arrivasse a una conclusione. Il professore aveva respinto le contestazioni, mentre nella sua lettera di dimissioni aveva scritto di aver raggiunto «il limite di ciò che si può ragionevolmente chiedere di sopportare a una persona».
La vicenda aveva rapidamente superato i confini del mondo accademico, trasformandosi in un caso politico e culturale. Le accuse erano state rilanciate soprattutto da media e commentatori conservatori britannici e statunitensi, che avevano collegato la carriera di Arday alle politiche di diversità, equità e inclusione (DEI) adottate dalle università.
Chi è Nathan Cofnas
Cofnas è un filosofo statunitense e ricercatore postdoc presso il dipartimento di Filosofia e Scienze morali dell'Università di Gand. Si definisce un "race realist", espressione con cui indica la propria posizione su temi controversi legati a razza, genetica e differenze tra gruppi.
Il suo percorso accademico è già stato segnato da polemiche. Nel 2024 aveva perso il proprio incarico a Cambridge dopo controversie legate ad alcuni suoi scritti sulle politiche di diversità e sulle differenze razziali.
Dopo la morte di Arday, Cofnas ha continuato a intervenire pubblicamente sulla vicenda, attirando nuove critiche. È proprio sulle sue dichiarazioni pubbliche che l'Università di Gand ha concentrato l'attenzione.
"La libertà accademica non è illimitata"
In un comunicato diffuso dopo la morte di Arday, la rettrice dell'Università di Gand, Petra De Sutter, e il prorettore Herwig Reynaert hanno espresso il cordoglio dell'ateneo e hanno sottolineato di prendere «molto sul serio» le dichiarazioni pubbliche del proprio ricercatore.
L'università ha ribadito di difendere la libertà accademica e il diritto al dibattito, anche quando le posizioni espresse sono controverse. Ma ha aggiunto un limite preciso: la libertà accademica deve andare di pari passo con la responsabilità e può essere limitata per proteggere i diritti degli altri.
La sospensione, dunque, non equivale a una condanna disciplinare. L'ateneo sta ora valutando se esistano elementi sufficienti per trasformare l'indagine preliminare in un procedimento disciplinare completo.