Le vacanze in Europa costano sempre di più, soprattutto i pernottamenti. In alcune mete i prezzi sono quasi raddoppiati. Vediamo dove gli aumenti sono maggiori e come evitare di spendere troppo
Le vacanze in Europa diventano sempre più costose e a pesare maggiormente sul budget dei viaggiatori è soprattutto il costo del pernottamento. Negli ultimi cinque anni i prezzi degli alloggi nell’Unione europea sono aumentati in media del 46,5%, con punte molto più elevate nelle destinazioni turistiche più richieste.
Secondo un’analisi della società di investimento Finax, tra maggio 2021 e maggio 2026 i servizi legati agli alloggi hanno registrato una crescita nettamente superiore all’aumento generale dei prezzi. Hotel, appartamenti turistici e altre strutture ricettive sono diventati una delle principali voci di spesa per chi organizza una vacanza.
Grecia, Spagna e Croazia: le mete dove i rincari sono più forti
Gli aumenti sono particolarmente evidenti nelle località più amate dai turisti europei.
In Grecia i prezzi dei pernottamenti sono cresciuti di circa il 68,3%, mentre in Spagna il rincaro ha raggiunto il 76,1%. Il record spetta però alla Croazia, una delle mete più popolari del Mediterraneo, dove gli alloggi sono aumentati del 92,2% in cinque anni.
Una crescita che rende sempre più importante confrontare le offerte prima di prenotare e valutare non solo il prezzo della camera o dell’appartamento, ma il costo complessivo dell’intero soggiorno.
Non basta guardare il prezzo della notte: attenzione ai costi nascosti
Secondo gli esperti, uno degli errori più comuni è fermarsi alla prima tariffa trovata online.
"Quando si cerca un alloggio è utile non limitarsi a un solo portale di prenotazione. Lo stesso alloggio va controllato su più piattaforme, ma anche direttamente sul sito della struttura o contattandola per telefono", spiega Linda Gáliková, responsabile PR di Finax.
Il prezzo finale può cambiare molto in base al canale utilizzato per prenotare e alle condizioni applicate. Alcune offerte apparentemente vantaggiose possono includere costi aggiuntivi per pulizie finali, biancheria, tasse locali, parcheggio o altri servizi obbligatori.
Per questo il confronto corretto non dovrebbe riguardare solo il costo per una notte, ma la spesa totale del soggiorno.
Cambiare le date può far risparmiare molto
Anche il periodo scelto per partire può incidere notevolmente sul prezzo. I rincari maggiori si concentrano nei weekend, nei ponti, nei giorni festivi e nei momenti di alta stagione.
Chi ha maggiore flessibilità può trovare tariffe più convenienti scegliendo partenze a metà settimana o spostando il soggiorno di pochi giorni.
Le strutture ricettive, infatti, modificano spesso i prezzi in base alla domanda: una camera che costa una cifra in un giorno feriale può diventare molto più cara nel fine settimana.
Gli esperti invitano inoltre a non lasciarsi condizionare troppo da messaggi come “ultime camere disponibili” o “alta richiesta”. Anche quando sono reali, possono spingere a prenotare senza confrontare alternative.
La posizione della struttura può cambiare il vero costo della vacanza
Un alloggio più economico non è sempre la scelta più conveniente. Una struttura lontana dal centro o dalla spiaggia può comportare spese aggiuntive per trasporti, taxi, carburante o parcheggi.
"Un prezzo più basso ha senso solo se non viene annullato dai costi quotidiani per raggiungere i luoghi di interesse", sottolinea Gáliková.
Per valutare davvero la convenienza bisogna quindi considerare il costo complessivo della vacanza: alloggio, spostamenti, pasti e servizi extra.
Appartamenti e cucina propria: strategie per contenere le spese
Per famiglie e gruppi numerosi una soluzione sempre più utilizzata è l’affitto di appartamenti o monolocali con cucina.
Questa scelta permette spesso di risparmiare rispetto alla prenotazione di più camere d’albergo e consente di preparare alcuni pasti autonomamente, riducendo il ricorso a ristoranti e locali turistici.
Anche la scelta dei servizi inclusi nella struttura può fare la differenza. Se la vacanza prevede soprattutto giornate al mare o visite fuori dall’hotel, pagare per piscine, spa, palestre o animazione potrebbe non essere conveniente.
Lo stesso vale per la spesa quotidiana: acquistare prodotti alimentari e beni essenziali nei grandi supermercati fuori dalle zone più turistiche permette spesso di evitare prezzi molto più elevati nei negozi vicino alle spiagge o alle attrazioni principali.
Un budget preciso aiuta a evitare spese inutili
Per contenere i costi è fondamentale stabilire prima della partenza quanto si è realmente disposti a spendere. Un budget definito aiuta a scegliere destinazione e alloggio in modo più razionale e riduce il rischio di spese impulsive.
"In estate è facile allentare la disciplina finanziaria. Una pianificazione di base permette invece di evitare decisioni poco ponderate e di ridurre in modo significativo i costi del viaggio", conclude Linda Gáliková di Finax.
Attenzione anche alle piccole spese durante il soggiorno. Prelievi di contanti in aeroporti o bancomat indipendenti nelle zone turistiche possono comportare commissioni elevate. Quando possibile, può essere più conveniente utilizzare la carta o rivolgersi agli sportelli bancari tradizionali.
Confrontare le offerte, scegliere con attenzione le date e valutare tutte le spese nascoste può quindi trasformare una vacanza costosa in un viaggio più sostenibile per il portafoglio, senza rinunciare al piacere di partire.