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Ucraina più vicina all'UE: aperto un nuovo cluster negoziale

Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a Bruxelles, 18 giugno 2026.
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il leader ucraino Volodymyr Zelenskyy e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a Bruxelles, 18 giugno 2026. Diritti d'autore  AP
Diritti d'autore AP
Di Angela Skujins
Pubblicato il
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Ministri riuniti a Bruxelles hanno approvato martedì l’apertura di un nuovo capitolo dei negoziati di adesione dell’Ucraina. La decisione indebolisce ulteriormente lo stallo durato due anni attribuito all’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán.

La candidatura dell'Ucraina all'Unione europea ha compiuto martedì un nuovo passo avanti. I ministri per gli Affari europei hanno approvato formalmente l'apertura del Cluster 6.

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«Oggi abbiamo raggiunto un'altra tappa nel percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'UE, aprendo un nuovo cluster negoziale fondamentale», ha dichiarato il ministro di Stato irlandese Thomas Byrne dopo l'annuncio.

«È la prova dell'impegno del Paese ad avanzare il più rapidamente possibile».

L'Irlanda detiene la presidenza di turno del Consiglio dell'UE e, nel quadro delle discussioni, parla a nome dei 27 Stati membri.

Il Cluster 6 riguarda le relazioni esterne ed è considerato un tema centrale nel quadro dei negoziati di adesione all'UE. Finora per l'Ucraina è stato aperto solo un altro cluster, il Cluster 1, dedicato ai principi fondamentali e allo Stato di diritto.

Si prevede che martedì il Cluster 6 venga aperto anche per la Moldavia, dato che i percorsi di adesione dei due Paesi all'UE sono collegati.

Si prevede inoltre la chiusura di diversi capitoli di adesione – che costituiscono parti dei cluster – per i Paesi di punta dei Balcani occidentali, Albania e Montenegro, in quello che è già stato definito un “Super Tuesday” dell'adesione.

Arrivando alla riunione di martedì, la commissaria europea per l'Allargamento Marta Kos ha dichiarato che «lo slancio di oggi deve ora tradursi in risultati concreti sul terreno».

Fine dello stallo

Ucraina e Moldavia hanno presentato domanda di adesione all'UE dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, cercando entrambe di rafforzare sicurezza e difesa contro la Russia.

L'apertura di nuovi cluster per l'Ucraina pone fine a un blocco politico durato due anni, guidato dall'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán, che ha più volte usato il suo voto in Consiglio per frenare i progressi.

Orbán aveva tenuto sospesa la candidatura di Kyiv all'adesione a causa di una disputa sul trattamento della minoranza ungherese nell'Ucraina occidentale.

Dopo la sua sconfitta alle recenti elezioni parlamentari in Ungheria da parte del rivale politico Péter Magyar, le candidature all'UE di Ucraina e Moldavia sono diventate un percorso di progressi costanti, con l'apertura del Cluster 1 a giugno.

La svolta è arrivata quando il nuovo governo di Magyar ha collaborato con la controparte ucraina per risolvere la questione della minoranza.

La Commissione europea ritiene che entrambi i Paesi siano tecnicamente pronti ad aprire tutti i cluster, il che significa che i prossimi passi dipendono dalle decisioni dei governi dei 27 Stati membri.

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