Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

L'ex comandante in capo ucraino Zaluzhnyi probabile candidato alla presidenza

L'ex comandante in capo delle Forze armate ucraine e ambasciatore nel Regno Unito, Valerii Zaluzhnyi, a Kiev, Ucraina, il 5 febbraio 2025
L'ex comandante in capo delle Forze armate ucraine e ambasciatore nel Regno Unito, Valerii Zaluzhnyi, a Kiev, Ucraina, il 5 febbraio 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Sasha Vakulina
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Valerii Zaluzhnyi, ex comandante in capo delle Forze armate ucraine e oggi ambasciatore di Kiev nel Regno Unito, sarebbe pronto a candidarsi alle prossime presidenziali quando la situazione lo permetterà. È considerato il principale rivale di Zelensky

L'ex comandante in capo delle Forze armate ucraine e attuale ambasciatore nel Regno Unito, Valerii Zaluzhnyi, intende candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, secondo le ultime notizie provenienti dal Paese. Secondo il media ucraino Ukrainska Pravda, Zaluzhnyi è stato convocato a Kiev a metà giugno, quando il presidente in carica Volodymyr Zelensky gli avrebbe chiesto se fosse pronto a prendere parte alle presidenziali qualora si tenessero in autunno.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Stando a tali ricostruzioni, Zaluzhnyi avrebbe confermato le sue intenzioni e spiegato che in passato non aveva mai cercato una carriera politica, "ma molte persone ripongono in lui le loro speranze e non sarebbe in grado di spiegare perché dovrebbe disattendere quella fiducia".

Valerii Zaluzhnyi partecipa a una cerimonia commemorativa in occasione del primo anniversario della guerra tra Russia e Ucraina, a Kiev, Ucraina, il 24 febbraio 2023
Valerii Zaluzhnyi partecipa a una cerimonia commemorativa in occasione del primo anniversario della guerra tra Russia e Ucraina, a Kiev, Ucraina, il 24 febbraio 2023 AP Photo

La fiducia in Zelensky resta stabile

All'inizio di giugno, la fiducia dei cittadini ucraini in Zelensky era al 61%, secondo i dati dell'Istituto internazionale di sociologia di Kiev (Kiis). L'ultimo rilevamento mostra che il sostegno al presidente resta stabile rispetto al precedente sondaggio di aprile.

Senza fare riferimento a una possibile elezione, lo stesso Kiis ha chiesto agli intervistati anche quale fosse il loro grado di fiducia nelle principali figure politiche e militari del Paese. Tra i politici, il livello di fiducia più alto è stato registrato per il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, con il 52%, comunque inferiore al risultato di Zelensky.

Tra le figure militari, però, alcuni registrano livelli di fiducia più alti, anche se non tutti sono interessati alla politica o hanno manifestato tale interesse. Il comandante delle Forze ucraine dei sistemi senza pilota, Robert "Magyar" Brovdi, ha ottenuto un indice di fiducia del 70% tra gli intervistati.

L'elevato risultato si spiega con il suo ruolo nei raid a media e lunga gittata in territorio russo, compresi i recenti attacchi con droni contro Mosca e la Crimea occupata, due delle aree più protette della Russia. Il risultato di Zaluzhnyi è ancora più alto, al 73%, il che potrebbe farne il principale rivale di Zelensky se le elezioni si tenessero a breve.

Anche il capo dell'ufficio di Zelensky, Kyrylo Budanov, è considerato affidabile dal 70% degli intervistati. La sua popolarità e il grado di fiducia nei suoi confronti si sono consolidati da quando guida la Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa (Hur). Né Brovdi né Budanov hanno manifestato però interesse a candidarsi alle presidenziali, almeno non pubblicamente.

Volodymyr Zelenskyy, a sinistra, stringe la mano al comandante in capo delle Forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi durante un incontro a Kiev, Ucraina, l'8 febbraio 2024
Volodymyr Zelenskyy, a sinistra, stringe la mano al comandante in capo delle Forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi durante un incontro a Kiev, Ucraina, l'8 febbraio 2024 AP/Ukrainian Presidential Press Office

Perché Zaluzhnyi è così popolare

Il generale Valerii Zaluzhnyi è stato nominato comandante in capo delle forze armate ucraine nel luglio 2021, sei mesi prima che la Russia lanciasse l'invasione su vasta scala. Una nomina che, secondo diverse fonti, sarebbe stata voluta personalmente da Zelensky e che ha colto molti di sorpresa.

Poco dopo l'attacco di Mosca, nel febbraio 2022, Zaluzhnyi è diventato un eroe nazionale per aver contribuito a difendere Kiev e il resto del Paese dall'offensiva russa, pur apparendo di rado in pubblico. Quando le truppe ucraine sono passate dalla difesa alla controffensiva e hanno liberato la regione di Kharkiv con un'avanzata lampo, il nome di Zaluzhnyi è diventato sinonimo di coraggio e determinazione, alimentando racconti e leggende sulla sua figura.

Ma nel febbraio 2024 Zelensky ha sostituito il "generale di ferro", sostenendo che, dopo la controffensiva fallita del 2023, era arrivato il momento di "rinnovare la leadership" delle forze armate ucraine. A porte chiuse circolavano voci secondo cui Zelensky vedeva la crescente popolarità del suo comandante in capo tra gli ucraini come una potenziale minaccia alla propria posizione.

Dal 2024 è ambasciatore dell'Ucraina nel Regno Unito

In un documento firmato alla vigilia della sua rimozione, Zaluzhnyi aveva espresso la propria frustrazione per "l'incapacità delle istituzioni statali in Ucraina di aumentare gli effettivi delle nostre forze armate senza ricorrere a misure impopolari". Circa un mese dopo la sua destituzione, il "generale di ferro" è stato nominato ambasciatore dell'Ucraina nel Regno Unito, incarico che ricopre tuttora.

Annunciando la nomina nel 2024, Zelensky aveva affermato che Zaluzhnyi gli aveva detto che la diplomazia "è la strada che vorrebbe intraprendere". Da quando è arrivato nel Regno Unito – uno degli alleati più affidabili dell'Ucraina – Zaluzhnyi è rimasto per lo più lontano dai riflettori. Non ha mai rivolto critiche dirette a Zelensky, né ha commentato le presunte tensioni tra i due. È comunque riuscito a mantenere in patria un'aura quasi mitica, che ora potrebbe trasformarsi in consensi elettorali.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Ucraina, operazione di 40 giorni per fare pressione sulla Russia e chiudere la guerra

Kiev distrugge il principale ponte ferroviario in Crimea: più difficile spostare truppe e mezzi

La campagna di Kiev per isolare la Crimea occupata dalla Russia