Si apre a Danzica giovedì la Ukraine Recovery Conference, sullo sfondo di uno scontro senza precedenti tra Kiev e Varsavia. In assenza di entrambi i presidenti, l'attenzione sarà rivolta ai progetti di ricostruzione e ai tentativi di allentare rapporti bilaterali sempre più tesi
Le tensioni diplomatiche tra Polonia e Ucraina non sembrano allentarsi. Su questa base, l'ssenza di Volodymyr Zelensky a Danzica potrebbe trasformarsi nel segnale politico più significativo della conferenza.
Il presidente ucraino non parteciperà alla "Ukraine Recovery Conference" (Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina) di due giorni a Danzica, un incontro di alto livello sulla ricostruzione postbellica del suo Paese.
L'incontro si inserisce in un contesto di crescente tensione con Varsavia a causa della denominazione di un'unità militare in onore dell'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) dell'epoca della Seconda Guerra Mondiale.
I rapporti tra Ucraina e Polonia stanno attraversando la crisi più grave degli ultimi anni, alimentata dal ritorno in primo piano di quella che in entrambi i Paesi è considerata una delle questioni più dolorose e irrisolte.
Il Forum per la ricostruzione dell'Ucraina
Nella sua formula attuale, la Ukraine Recovery Conference si tiene dal 2022 ed è un grande forum internazionale dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina. È considerata il più vasto progetto europeo in campo infrastrutturale ed economico dai tempi del Piano Marshall, il programma guidato dagli Stati Uniti che contribuì a ricostruire il continente dopo la Seconda guerra mondiale.
Il vice primo ministro ucraino Oleksiy Kuleba ha dichiarato che Kiev conta di firmare oltre 30 accordi, per un valore superiore a 1,5 miliardi di euro, nel corso della conferenza. I contratti dovrebbero riguardare progetti per l’edilizia abitativa, le infrastrutture e la ripresa delle regioni.
Il ministero ucraino dello Sviluppo presenterà a Danzica oltre 530 progetti di investimento provenienti da comunità e regioni.
Tra le alte personalità internazionali attese figurano il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente lituano Gitanas Nausėda, il primo ministro ceco Andrej Babis, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
La leader dell'esecutivo europeo dovrebbe annunciare la prima erogazione di fondi a favore dell’Ucraina nell’ambito del pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro approvato dai leader dell’UE a dicembre, la cui attuazione è stata fortemente ritardata dal veto dell’Ungheria.
La tranche, del valore di 3,2 miliardi di euro, aiuterà Kiev a coprire le proprie esigenze finanziarie e di bilancio. Un secondo versamento di circa 5 miliardi, destinato alla produzione di droni, dovrebbe essere annunciato prima della fine del mese.
Il Regno Unito annuncerà un nuovo pacchetto da oltre 330 milioni di euro per sostenere la ripresa dell’Ucraina. Secondo la ministra degli Esteri Yvette Cooper, gli aiuti rafforzeranno il settore energetico ucraino e finanzieranno nuovi programmi per modernizzare il sistema giudiziario del Paese.
La conferenza rischia però di essere oscurata dalla frattura in corso tra Kiev e Varsavia, che ha spinto non solo Zelensky ma anche il presidente polacco Karol Nawrocki a boicottarla.
Visioni di futuro e ombre del passato
Le tensioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia si sono acuite dopo che Zelensky ha intitolato un'unità militare all'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) dell'epoca della Seconda Guerra Mondiale. In Ucraina, l'UPA è ampiamente commemorato per il suo ruolo nella resistenza al dominio sovietico e nella lotta per l'indipendenza ucraina.
In Polonia, però, il gruppo è legato soprattutto alla tragedia di Volyn del 1943-45, durante la quale decine di migliaia di polacchi furono uccisi nell’attuale Ucraina occidentale, allora sotto occupazione nazista. Le violenze costarono la vita anche a migliaia di ucraini, uccisi in attacchi di rappresaglia condotti dalle forze polacche.
La decisione di Zelensky è stata accolta da dure condanne in Polonia e Nawrocki ha revocato al suo omologo ucraino la massima onorificenza del Paese, l’Ordine dell’Aquila Bianca.
Dopo questa decisione, Zelensky ha restituito l’onorificenza a Varsavia e in seguito ha annunciato che non parteciperà alla conferenza.
Katarzyna Pełczyńska-Nałęcz, ministra polacca dei Fondi di sviluppo e della Politica regionale, ha criticato l’assenza del leader ucraino che, secondo lei, "sta commettendo un enorme errore" e "si sta sparando sui piedi".
Alcuni funzionari a Kiev hanno espresso in privato sorpresa per il fatto che, dopo la decisione di Nawrocki di revocare l’onorificenza a Zelensky e giorni di critiche pubbliche da parte della presidenza polacca, Varsavia stia ora condannando la sua scelta di non partecipare alla conferenza.
I primi ministri in prima linea
Poiché né Zelensky né il presidente polacco Karol Nawrocki saranno presenti alla conferenza, von der Leyen incontrerà invece i primi ministri di Ucraina e Polonia per discutere l’erogazione del prestito.
La delegazione ucraina è guidata dalla prima ministra Yulia Svyrydenko e comprende rappresentanti del mondo imprenditoriale ucraino, vertici di aziende statali, rappresentanti delle comunità di tutto il Paese, oltre a funzionari governativi e parlamentari.
Svyrydenko ha fatto capire di voler cambiare consapevolmente tono, mettendo l’accento sulle opportunità di business e di investimento più che sulle tensioni politiche, mentre i rapporti tra Varsavia e Kiev si sono deteriorati negli ultimi giorni.
"Il nostro team ha un compito chiaro: raggiungere accordi concreti che rafforzino la capacità di difesa e la resilienza dell'Ucraina e amplino la cooperazione economica con i nostri partner", ha dichiarato.
La delegazione polacca è guidata dal primo ministro Donald Tusk, che punta, se non a risolvere la disputa, almeno a impedirne un'ulteriore escalation.
"Tenendo conto della sicurezza strategica della Polonia, non intendo contribuire ad alimentare queste tensioni. È nell'interesse a lungo termine della Polonia costruire relazioni con l’Ucraina basate su una visione del futuro".
Il difficile equilibrio diplomatico di Tusk
La decisione di Nawrocki, e in particolare il momento in cui è stata presa, è stata interpretata da alcuni come un atto rivolto non solo contro Zelensky ma anche contro Tusk, mettendolo di fatto in difficoltà a Danzica.
Tusk ha dichiarato mercoledì di essere stato consultato sulla decisione di Kiev di annullare la partecipazione di Zelensky e di inviare al suo posto Svyrydenko.
"Ritengo che questo possa addirittura giovare alla conferenza. Ci saranno meno emozioni e un dibattito più sostanziale e incentrato sulle politiche".
Ha inoltre auspicato che la conferenza "serva come un passo verso la riduzione delle tensioni e delle emozioni", perché "un’escalation di questo tipo non è certamente necessaria né a noi polacchi né agli ucraini".
Tusk ha ripetuto più volte che il conflitto diplomatico tra Polonia e Ucraina avvantaggia una sola persona: il presidente russo Vladimir Putin.