Il giudice Calama ha deciso di ampliare le indagini sul salvataggio di Plus Ultra e cita come indagate Alba e Laura Rodríguez Espinosa, figlie dell’ex presidente José Luis Rodríguez Zapatero, e la sua segretaria, Gertrudis Alcázar
Il giudice dell'Audiencia Nacional José Luis Calama ha deciso di ampliare l'inchiesta sul caso Plus Ultra e di includere nelle indagini Alba e Laura Rodríguez Espinosa, figlie dell'ex presidente del Governo José Luis Rodríguez Zapatero, così come la sua segretaria, Gertrudis Alcázar, secondo quanto hanno anticipato giovedì diversi media.
La decisione si inserisce nelle indagini che il magistrato conduce sul salvataggio da 53 milioni di euro concesso alla compagnia aerea Plus Ultra a carico del Fondo di sostegno alla solvibilità delle imprese strategiche, gestito dalla Sepi durante la pandemia.
Per quanto riguarda Alba e Laura, il giudice richiama l'ordinanza del 18 maggio con cui ha autorizzato diverse perquisizioni, tra cui quella nella società Whathefav, della quale entrambe risultano amministratrici congiunte. Secondo il magistrato, la società risulta legata all'operatività della rete oggetto d'indagine, circostanza che di per sé giustifica la loro convocazione in qualità di indagate.
Nel suo provvedimento, Calama sostiene che l'indagine attribuisce a questa società un ruolo strumentale nel canalizzare, occultare o facilitare operazioni rilevanti per i fatti oggetto del procedimento. Per questo motivo, ritiene che le sue amministratrici facciano parte del circolo di persone potenzialmente interessate dall'accusa, in quanto responsabili legali della direzione e rappresentanza della società.
Il magistrato aggiunge che convocarle a deporre come testimoni significherebbe obbligarle a dire la verità e a non omettere informazioni, il che potrebbe violare il loro diritto a non testimoniare contro se stesse. Per questo motivo conclude che la loro comparizione in qualità di indagate è la formula adeguata per garantire i loro diritti processuali.
Per quanto riguarda Gertrudis Alcázar, segretaria dell'ex presidente, il giudice ritiene che i fatti a lei attribuiti nell'ordinanza di imputazione giustifichino ugualmente la sua convocazione come indagata. Secondo i rapporti della Udef acquisiti agli atti del procedimento, Alcázar avrebbe occupato un terzo livello all'interno della presunta trama, eseguendo istruzioni dirette dell'ex capo del governo.