Sembrava che la storia della megattera "Timmy" fosse finita con la morte, l’autopsia e il progetto di trasformare i resti in biodiesel. Ora però diversi musei in Germania, Danimarca e Paesi Bassi sono interessati al suo scheletro
Dopo settimane di tentativi di salvataggio, il tracciamento dopo la sua liberazione, il successivo ritrovamento della carcassa al largo della costa danese, l’autopsia e infine la decisione di trasformare la maggior parte dei resti dell’animale in biodiesel, si potrebbe pensare che la storia di "Timmy" sia ormai conclusa.
Ma il viaggio della megattera non sembra ancora finito.
I musei che hanno manifestato interesse per le ossa della balena Timmy
Diversi musei hanno nel frattempo manifestato interesse per le ossa della megattera diventata nota come "Timmy". "Abbiamo messo da parte alcune ossa, tra cui una pinna, l’osso pelvico e vertebre dorsali", ha dichiarato Daniel Klingberg Johansson, responsabile delle collezioni al Museo di storia naturale di Copenaghen, all’agenzia di stampa tedesca dpa.
Le ossa, almeno per il momento, non saranno esposte a Copenaghen. Secondo Johansson, diversi musei in Danimarca, Germania e Paesi Bassi hanno già manifestato interesse per i resti.
Non si tratta solo della storia della balena in sé. Le mostre dovranno anche sollevare interrogativi più generali: come guardiamo agli animali selvatici? E come ci rapportiamo alla natura?
Il caso aveva già suscitato dibattito in Danimarca e in Germania, sia durante i tentativi di salvataggio sia dopo la morte dell’animale. All’epoca diversi esperti avevano criticato il modo in cui le autorità avevano gestito la megattera.
Autopsia di Timmy senza un esito chiaro
La carcassa del cetaceo, già in avanzato stato di decomposizione, è stata sottoposta ad autopsia dopo l’arenamento sull’isola danese di Anholt. Gli esperti però non sono riusciti a stabilire con certezza la causa della morte.
Almeno i dati del suo trasmettitore GPS hanno fornito ulteriori indizi sugli ultimi giorni di vita. Secondo il ministro dell’Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus (Spd), il dispositivo ha continuato a inviare informazioni fino al 7 maggio: profondità dell’acqua, temperatura, schemi di movimento e velocità. I dati raccolti saranno ora sottoposti ad analisi scientifica.
Stando alle registrazioni, dopo la liberazione del 2 maggio la megattera sarebbe sopravvissuta solo fino al 6 o 7 maggio.
Fino alla morte, l’animale ha percorso ancora circa 215 chilometri, ha spiegato Backhaus. Nel farlo ha fatto nuovamente rotta verso il Mar Baltico. Inoltre si muoveva più lentamente e non si immergeva più in profondità come prima, possibili segnali di un progressivo indebolimento delle sue condizioni di salute.