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Russia, l'ascesa silenziosa del partito Nuova Gente che catalizza il malcontento

Il presidente russo Vladimir Putin incontra il leader del partito Nuova Gente Alexey Nechaev a Mosca, il 19 novembre 2024
Il presidente russo Vladimir Putin incontra il leader del partito Nuova Gente Alexey Nechaev a Mosca, il 19 novembre 2024 Diritti d'autore  AP Photo
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Di Yulia Schneider
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Nuova Gente, partito creato dal Cremlino come valvola di sfogo per il dissenso, ha raddoppiato i propri consensi, raggiungendo il 13,4 per cento nei sondaggi. A pesare, le chiusure di Internet che alimentano la frustrazione nei confronti dello Stato e la guerra

Un partito politico russo creato nel 2020 come sbocco del Cremlino per captare il voto di protesta è salito al secondo posto nei sondaggi ufficiali, con le chiusure di internet e la frustrazione per la guerra che spingono i cittadini a sostenere l'unica opzione politica che possa anche solo vagamente rappresentare una forma di critica. Si tratta del movimento Nuova Gente, che secondo l'istituto demoscopico russo sostenuto dallo Stato VTsIOM è accreditato del 13,4 per cento dei consensi: il doppio rispetto al 6,6 per cento registrato un anno fa.

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Il Partito comunista è al 10,9 per cento e il Partito liberal-democratico, guidato dall'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky, fino alla sua morte nel 2022 - al 10,1 per cento. Il sostegno a Russia Unita, guidata di fatto dal presidente russo Vladimir Putin, è sceso invece dal 36 al 27,7 per cento dall'aprile 2024. L'indice di gradimento dello stesso Putin si è attestato al 65,6 per cento nei dati pubblicati il 24 aprile: il valore più basso registrato dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina.

Va detto che il VTsIOM è un istituto pubblico e che i suoi dati non possono essere verificati in modo indipendente. Inoltre, la censura legata alla guerra crea forti incentivi per gli intervistati a dare risposte socialmente accettabili.

Tuttavia, il commentatore politico Andrey Pertsev ha dichiarato a Euronews che il VTsIOM non ha alcun motivo per gonfiare i numeri di Nuova Gente, precisando che il sostegno reale al partito possa essere perfino più alto di quanto suggeriscano le cifre pubblicate.

Le restrizioni nell'accesso a internet come elemento catalizzatore del malcontento

Le autorità russe hanno iniziato a limitare a più riprese l'accesso a piattaforme digitali dopo l'invasione in Ucraina. Facebook e Instagram sono stati bloccati nella primavera del 2022. YouTube nell'agosto 2024. A marzo, WhatsApp e Telegram, utilizzati da oltre 90 milioni di persone in Russia, erano diventati quasi del tutto inaccessibili.

Secondo i dati 2024 di Mediascope, Telegram raggiungeva ogni mese il 74 per cento dei russi di età superiore ai 12 anni e un cittadino su due lo utilizzava quotidianamente. Per molti utenti, funzionava come strumento di lavoro, piattaforma pubblicitaria e fonte primaria di notizie.

La frustrazione ha raggiunto il suo apice a marzo, quando l'accesso a internet in mobilità era scomparso dal centro di Mosca per tre settimane. Solo una whitelist di siti approvati dal Cremlino - grandi banche, l'ecosistema Yandex e i media statali - era rimasta accessibile.

Una petizione contro le restrizioni nell'accesso a Telegram ha raccolto un milione di firme

Gli abitanti della capitale non potevano più chiamare un taxi o pagare con la carta. I bagni pubblici avevano smesso di funzionare perché il pagamento richiedeva l'accesso a Internet. Secondo il quotidiano Kommersant, l'economia della città aveva perso tra i 3 e i 5 miliardi di rubli (35-60 milioni di euro) solo nei primi cinque giorni del provvedimento.

Gente Nuova ha beneficiato di tale dinamica. Il vicepresidente della Duma ed ex candidato alle presidenziali Vladislav Davankov ha lanciato una petizione contro le restrizioni nell'accesso a Telegram che ha raccolto più di un milione di firme, anche se i critici hanno notato che il sistema di voto permetteva di inviare più firme.

Il congresso del partito a marzo ha messo in evidenza la parola "VPN" sul palco (i sistemi utilizzati per modificare l'indirizzo IP e poter di conseguenza aggirare le restrizioni). Il leader del movimento Alexei Nechaev ha dichiarato: "Siamo venuti a rappresentare una nuova Russia, che vuole vivere senza divieti e coercizioni e risolvere i problemi interni. Abbiamo lottato contro l'innalzamento dell'età di leva. Contro il controllo di Internet. Contro la violenza", ha dichiarato Nechaev.

L'analista politico Abbas Gallyamov ha descritto l'ascesa del partito come "un segno del crescente sentimento anti-sistema. Quando non ci sono pesci, anche un gambero conta come un pesce", ha detto a Euronews. "Poiché la scelta è estremamente limitata, le persone si dirigono su ciò c'è. Non è il risultato del partito, ma la valutazione negativa del sistema".

Pertsev ha spiegato che molti russi sono alla ricerca di un modo sicuro per esprimere la propria insoddisfazione e vedono Nuova Gente come una forma di protesta legalizzata. "La politica pubblica è ancora un organismo vivente, anche se non si tratta di una vera democrazia", ha sottolineato. "La gente ha dei problemi e si rivolge a chi almeno ne parla e critica delicatamente le azioni dello Stato".

Convogliare le critiche in un movimento "controllabile"

Il partito Nuova Gente, formalmente centrista, è stato fondato il 1 marzo 2020 in quello che Pertsev ritiene essere stato un modo per il Cremlino di convogliare gli elettori urbani orientati alla protesta in un movimento "controllabile", lontano dall'opposizione non sistemica.

Alle elezioni parlamentari del 2021, il partito ha ottenuto il 5,32 per cento e 13 seggi alla Duma. Il fondatore Nachaev è un imprenditore e proprietario dell'azienda di cosmetici Faberlic. L'agenzia russa Meduza ha riferito in precedenza che si era rivolta a Yuri Kovalchuk - uno dei più stretti alleati di Putin - per sponsorizzare e organizzare il progetto.

Nechaev ha negato qualsiasi legame con il Cremlino, nonostante il suo partito abbia assunto una posizione molto più neutrale o in qualche modo favorevole nei confronti di Putin. In un'intervista al New York Times del febbraio 2021, Nechaev ha delineato tre regole non scritte per i partiti in Russia: non criticare Putin o la sua cerchia ristretta, non organizzare proteste e non accettare finanziamenti stranieri. Nuova Gente le osserva tutte e tre, ha detto.

Nella pratica, però, i parlamentari hanno spesso votato assieme a Russia Unita su misure che poi hanno criticato in pubblico. Quasi tutto il partito ha appoggiato la legislazione che consente alle regioni di abolire le elezioni dei sindaci, pur sostenendo la democrazia locale. Ma è anche acritico nei confronti dell'invasione dell'Ucraina.

Nella primavera del 2022, insieme a tutti gli altri partiti parlamentari, Nuova Gente ha poi votato a favore di sanzioni penali per la diffusione di "fake news" sull'esercito russo. E durante la sua campagna presidenziale, Davankov si era rivolto con attenzione agli elettori contrari alla guerra, pur senza mai usare la parola "guerra" né chiedere il ritiro delle truppe russe.

Il giorno dopo le elezioni presidenziali del marzo 2024, si è congratulato con Putin e ha detto che "solo lui può vincere la guerra e raggiungere una pace sostenibile". Le sezioni regionali di Nuova Gente continuano inoltre a inviare aiuti alle truppe russe al fronte.

Ma il liberalismo nominale del partito ha dei limiti anche altrove. Pur difendendo la libertà di uso di internet, ha anche esortato i cittadini a firmare una lettera in cui si chiede a Telegram di aprire un ufficio in Russia. Il che richiederebbe che i dati degli utenti siano conservati su server accessibili ai servizi di sicurezza russi.

Il partito ha anche criticato cautamente le restrizioni senza nominare i responsabili. Secondo The Bell, i controlli su Internet sono ora supervisionati dal Secondo Servizio dell'FSB: lo stesso ramo collegato agli avvelenamenti degli oppositori russi Alexei Navalny e Vladimir Kara-Murza.

Le prossime mosse del Cremlino in vista delle elezioni legislative di settembre

In vista delle elezioni parlamentari previste per settembre, Nuova Gente sta costruendo già la sua campagna e potrebbe potenzialmente arrivare secondo a livello nazionale. Gallyamov ha indicato che le divisioni all'interno del Cremlino stesso hanno aperto uno spazio di manovra per il partito all'interno dei suoi confini attentamente gestiti.

"Una parte vuole che Telegram sia bloccato, un'altra ritiene che sia una cattiva idea", ha detto. "Nuova Gente vede questo disaccordo e capisce che si tratta di un'area in cui è consentito un dissenso limitato".

Secondo i media russi, i funzionari del Cremlino stanno già discutendo su come ridurre il sostegno del partito. Pertsev ha osservato che i responsabili della politica interna guidati da Sergei Kiriyenko potrebbero preferire usare Nuova Gente per sostituire il Partito Comunista, sempre più ideologizzato, come seconda forza del sistema.

A pesare sarà anche la scelta eventuale di Putin si presentarsi come capolista di Russia Unita: "In quel caso il partito dovrà ottenere risultati ufficiali estremamente elevati", ha sottolineato ancora Pertsev. "In caso contrario, e se i problemi economici dovessero peggiorare, il reindirizzamento dei voti di protesta verso il Nuova Gente potrebbe essere presentato come una sicurezza per il regime", ha aggiunto. E una via d'uscita potrebbe essere una coalizione sostenuta dal Cremlino tra i due partiti, di cui si è non a caso già parlato.

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