Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Slovenia, elezioni generali: vittoria risicata dei liberali al governo sui sovranisti

Il primo ministro in carica Robert Golob si rivolge ai media dopo che il suo movimento "Svoboda" ha ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni, a Lubiana, Slovenia, domenica 22 marzo 2026.
Il primo ministro in carica Robert Golob si rivolge ai media dopo che il suo movimento "Svoboda" ha ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni, a Lubiana, Slovenia, domenica 22 marzo 2026. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Jeremiah Fisayo-Bambi Agenzie: AP
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

La Slovenia si trova in una situazione di incertezza politica. I risultati mostrano un quasi pareggio tra il Movimento per la libertà e l'Sds. Il partito liberale ottiene, però, una maggioranza risicata e dovrà fare affidamento all'appoggio dei partiti minori per formare un governo

Il Movimento per la libertà sloveno, guidato dal premier uscente Robert Golob, ha ottenuto una maggioranza risicata alle elezioni generali svoltesi domenica nel Paese dell'Europa centrale.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La partita si giocava essenzialmente tra i liberali e il Partito democratico sloveno, di destra sovranista, guidato dall’ex premier per tre mandati Janez Janša, alleato del primo ministro ungherese Viktor Orbán e ammiratore del presidente statunitense Donald Trump.

Il Movimento Libertà ha ottenuto 29 seggi all'Assemblea generale composta da 90 seggi. Il partito si prepara ora ad avviare dei negoziati con le altre forze della maggioranza uscente per confermare l'esecutivo.

I risultati aprono a un periodo di incertezza

Il Movimento per la libertà di centro-sinistra, guidato da Golob, ha ottenuto il 28,6% dei voti, mentre il Partito democratico sloveno di destra, guidato da Janša, ha ottenuto il 27,9%.

Con questi risultati quasi uguali, nessuno dei partiti principali avrà la maggioranza nel Parlamento di 90 membri e chiunque formerà un futuro governo dovrà dipendere dai partiti minori.

Parlando dopo la pubblicazione dei risultati, Ribert Golob si è detto fiducioso che il suo partito formerà il prossimo governo.

"Grazie a tutti voi, che avete lavorato duramente dall'anno scorso, per quattro anni. A tutti voi che avete combattuto in Parlamento per quattro anni", ha detto.

"A tutti voi che avete fatto questa campagna affinché potessimo ripetere il nostro mandato".

I risultati riflettono profonde divisioni

Il voto di domenica riflette le profonde divisioni tra gli 1,7 milioni di elettori sloveni aventi diritto.

Il governo di Golob è stato una forte voce liberale nell'Ue a 27 membri, mentre l'opposizione di Janša ha fatto leva su messaggi patriottici.

La Slovenia è da tempo profondamente polarizzata. Ma queste spaccature si sono acuite ulteriormente a causa di un importante scandalo politico esploso pochi giorni prima del voto di domenica.

Una serie di registrazioni video segrete volte a influenzare gli elettori avrebbero mostrato presunte corruzioni legata al governo.

All'inizio del mese è stata pubblicata una serie di conversazioni, registrate di nascosto, con un influente lobbista sloveno, un avvocato, un ex ministro e un dirigente.

Golob ha accusato "servizi stranieri" di interferire nelle imminenti elezioni parlamentari, dopo la diffusione dei video secondo i quali funzionari della società privata israeliana di spionaggio Black Cube avrebbero visitato il Paese a dicembre e incontrato il principale sfidante dell’opposizione.

Un’associazione slovena per i diritti, insieme a un giornalista investigativo e a due ricercatori, in una conferenza stampa lunedì hanno sostenuto che Black Cube sia dietro i video che mostrano presunte pratiche di corruzione e li ha collegati al Partito democratico sloveno di Janša.

I video li mostrano mentre suggeriscono modi per influenzare i decisori del governo di coalizione di centro-sinistra guidato da Golob, così da accelerare le procedure o ottenere appalti.

Ma la direizione del partito populista ha affermato di non aver mai sentito parlare di Black Cube. Janša ha denunciato la "corruzione senza precedenti dell’élite di sinistra" che, a suo dire, emerge dai video.

La società, gestita da due ex agenti dei servizi segreti israeliani, è stata coinvolta in una serie di controversie nel corso degli anni, tra cui un'operazione sotto copertura per conto del magnate del cinema Harvey Weinstein per screditare le sue accusatrici, accuse che la società nega.

Alti e bassi del Movimento per la libertà

Ex manager di una società energetica, il 59enne Golob e il suo partito sono stati visti nel 2022 come una nuova speranza per gli elettori disillusi.

Da allora, però, il governo è stato scosso da una serie di rimpasti, problemi con la riforma sanitaria e frequenti cambiamenti nella politica fiscale.

A livello internazionale, il governo di Golob ha assunto una posizione fortemente filo-palestinese, riconoscendo lo Stato palestinese nel 2024 e vietando l'ingresso ai massimi funzionari israeliani.

Janša, invece, ha criticato fortemente il riconoscimento della Palestina.

La Slovenia, nazione di 2 milioni di abitanti, è entrata a far parte della Nato e dell'Ue nel 2004 dopo aver dichiarato l'indipendenza dall'ex Jugoslavia nel 1991.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Corte internazionale di giustizia, la Slovenia non aderirà alla causa per genocidio contro Israele

Slovenia, elezioni generali: vittoria risicata dei liberali al governo sui sovranisti

Voto locale in Francia: sinistra forte nelle grandi città. Estrema destra vince, ma non convince