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Ucraina, Starmer: "Siamo a un bivio, l'Europa deve fare il grosso del lavoro"

Il primo ministro britannico Keir Starmer
Il primo ministro britannico Keir Starmer Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Jeremy Fleming-Jones
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Il primo ministro inglese Keir Starmer ha parlato alla stampa dopo il vertice dei leader canadesi, turchi ed europei tenutosi a Lancaster House sul futuro dell'Ucraina

L'Europa è chiamata a effettuare "il grosso del lavoro" per quanto riguarda quattro "importanti passi" concordati tra le diplomazie del Vecchio Continente, di Canada e Turchia al fine di garantire la futura difesa dell'Ucraina. Il tutto mentre si attraversa "un momento storico cruciale". A spiegarlo è stato il primo ministro britannico Keir Starmer, al termine del vertice tenuto a Londra domenica 2 marzo e concentrato proprio sulla guerra tra Mosca e Kiev.

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"Siamo d'accordo con Trump: serve una pace duratura"

L'accordo necessita però dell'appoggio degli Stati Uniti, ha aggiunto lo stesso capo del governo laburista: "Sia chiaro, siamo d'accordo con Trump sull'urgente necessità di una pace duratura. Ora dobbiamo realizzarla insieme". Starmer ha poi precisato che i leader presenti al vertice hanno concordato sulla necessità di mantenere gli aiuti militari a favore dell'Ucraina, con la guerra ancora in corso, e sull'importanza di garantire che qualsiasi accordo di pace sia negoziato con Kiev presente e salvaguardi la sovranità della nazione europea.

Nel caso un'intesa possa essere raggiunta, i leader europei puntano a costituire una "coalizione di volenterosi" che funga da deterrente rispetto a potenziali nuovi attacchi russi sul territorio ucraino. Starmer ha quindi spiegato che i capi di Stato e di governo presenti a Londra hanno concordato sulla necessità di un nuovo incontro, a breve, per continuare a lavorare su un piano condiviso. "Oggi siamo a un bivio della storia", ha dichiarato il primo ministro. "Non è il momento di altre chiacchiere: è il momento di agire e di unirsi attorno a un nuovo piano per una pace giusta e duratura".

Della coalizione di volenterosi faranno parte Francia e Regno Unito ma non si conoscono gli altri partecipanti

Si sa che della coalizione faranno parte Francia e Regno Unito, ma Starmer non ha fatto i nomi degli altri Paesi che potrebbero partecipare. Ha sottolineato però che ogni nazione dovrà contribuire nel miglior modo possibile, facendo sì che tutti si assumano la loro parte di responsabilità.

Il leader laburista ha quindi annunciato che il governo britannico permetterà all'Ucraina di utilizzare 1,6 miliardi di sterline di crediti all'esportazione del Regno Unito per acquistare più di cinquemila missili di difesa aerea. Questi ultimi saranno prodotti a Belfast, il che permetterà anche di creare nuovi posti di lavoro nel settore della difesa del Regno Unito.

Infine, alla domanda se la sua fiducia negli Stati Uniti sia stata incrinata dal confronto aspro tra il presidente ucraino Zelensky e quello americano Trump alla Casa Bianca, Starmer ha risposto: "Non accetto il concetto che gli Stati Uniti non siano più affidabili. Non esistono due Paesi così strettamente allineati come i nostri. Al piano stiamo lavorando assieme agli Stati Uniti e con il loro sostegno".

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