La pericolosa prova di coraggio della corsa dei tori, che in soli tre minuti copre una distanza di 848 metri, si ripete tutti i giorni. Già 10 i feriti
Otto giorni di festeggiamenti a Pamplona per San Fermín e la sua celebre corsa dei tori a cui hanno partecipato centinaia di persone provenienti da tutto il mondo.
Alle 8 in punto si sono aperti i cancelli del recinto di Santo Domingo e i più temerari hanno corso davanti ai tori seguendo il tracciato lungo il centro storico che li porta fino all'arena. La pericolosa prova di coraggio, che in soli tre minuti copre una distanza di 848 metri, si ripete tutti i giorni. Sono già 10 i feriti in due giorni di festa.
La corsa dei tori ha origini medievali
Le origini dell’Encierro, l'operazione preliminare alla corrida in Spagna, che consiste sostanzialmente nel trasferimento dei tori dal recinto in cui vengono portati alcuni giorni prima dello spettacolo fino all'interno del corral, risalgono al Medioevo, con i pastori navarri che portavano i tori nelle praterie sino a Plaza Mayor, antecedente a Plaza de Toros. Il percorso si trova nella parte vecchia della città
Ufficialmente la festa è iniziata il 6 luglio: come da tradizione alle 12 in punto dal balcone del municipio è stato sparato il chupinazo, ovvero il razzo che indica l'inizio ufficiale della festa, davanti a una folla gremita
La corsa è stata immortalata da Ernest Hemingway nel romanzo Fiesta.