A Bruxelles il primo volo dalla Cina dopo tre anni

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Di Efi Koutsokosta
I passeggeri in arrivo dalla Cina devono presentare un test negativo al Covid19 in molti Paesi europei
I passeggeri in arrivo dalla Cina devono presentare un test negativo al Covid19 in molti Paesi europei   -   Diritti d'autore  Alessandro Bremec/LaPresse via AP

Un volo partito da Pechino è atterrato a Bruxelles nella giornata di martedì: il primo, dopo quasi tre anni di frontiere chiuse da parte del governo cinese a causa della pandemia da Covid19.

Test all'imbarco

I passeggeri in arrivo dalla Cina sono ora liberi di viaggiare in Europa, ma le preoccupazioni per nuove infezioni o varianti del virus aumentano. Diversi Stati dell'Unione Europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, richiedono ai viaggiatori di effettuare un test negativo prima dell'imbarco.

Differenti le reazioni dei diretti interessati, intervistati da Euronews. "Ero sorpresa. Pensavo che il Coronavirus fosse alle spalle e ora mi sembra di rivivere di nuovo gli ultimi tre anni". dice una donna appena atterrata.

"In fin dei conti non è così complicato. Ho presentato un test covid negativo e sono a posto", spiega un'altra. "Ci aspettano davanti al portellone dell'aereo, controllano il risultato del test covid e poi ci lasciano passare".

C'è chi, come Marco, non vede da quattro mesi la moglie, recatasi in Cina per fare visita ai genitori e poi rimasta bloccata nel Paese. Dalle sue parole trapela la preoccupazione per una situazione complicata, che non è ancora del tutto superata.

"Penso che permettere i viaggi sia stato un passo inevitabile dopo quasi tre anni di politiche di isolamento molto rigide. Vedremo cosa succederà, perché sta arrivando il capodanno cinese e ci saranno grossi spostamenti nel Paese, quindi forse anche un'altra ondata di contagi. Non lo sappiamo", afferma la donna.

Le autorità del Belgio stanno anche testando le acque reflue di tutti gli aerei provenienti dalla Cina, per identificare eventuali nuove varianti di Covid19.

In attesa di informazioni più precise a livello medico, Gli Stati dell'Unione restano divisi sulle politiche sanitarie da adottare: un film già visto durante la prima ondata di Covid19.