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USA: più impegno per aiutare l'Ucraina fra gli alleati

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Di Stefan Grobe
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Image   -   Diritti d'autore  Olivier Matthys/AP

Mentre le nazioni occidentali sono alle prese con la crescente volatilità economica causata dalla guerra della Russia in Ucraina, il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha chiesto un nuovo Piano Marshall per il paese dilaniato dalla guerra.

Parlando al Forum economico di Bruxelles martedì, Yellen ha espresso preoccupazione per il fatto che i costi della guerra continuino a crescere, nonostante gli sforzi di finanziamento degli alleati occidentali.

La diplomatica era nella capitale belga in vista di una riunione dei ministri delle finanze per il Gruppo delle 7 principali economie, in Germania.

Janet Yellen, Segretario del Tesoro degli Stati Uniti: "Quello che è chiaro è che il sostegno bilaterale e multilaterale annunciato finora non sarà sufficiente per soddisfare le esigenze dell'Ucraina, anche a breve termine. Chiedo sinceramente a tutti i nostri partner di unirsi a noi per aumentare il loro sostegno finanziario all'Ucraina".

La guerra in Ucraina ha portato a preoccupazioni nell'Unione europea che i principali obiettivi politici come il Green Deal possano ora passare in secondo piano e rallentare la transizione verso un'economia climaticamente neutra.

Ma la Commissione europea vede la situazione attuale piuttosto come un'opportunità per accelerare il processo di transizione.

Valdis Dombrovskis, Vice Presidente della Commissione Europea: "La guerra in Ucraina non ci costringe a cambiare i nostri obiettivi climatici, neutralità climatica entro il 2050, obiettivi di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030. Semmai, sta rendendo questa transizione più urgente, perché abbiamo preso decisioni strategiche allontanandoci rapidamente dai combustibili fossili russi".

Accelerare questa transizione è un obiettivo nobile, ma non senza misure sociali sufficienti, avvertono i sindacalisti.

Luc Triangle, segretario generale, industrial European Trade Union: "Il Green Deal deve essere prima di tutto un patto sociale, nessuno dovrebbe essere lasciato indietro, nessuna regione dovrebbe essere lasciata indietro. Ma dovrebbe andare oltre gli slogan, ci devono essere risultati concreti sulla dimensione sociale, e per il momento , vediamo raccomandazioni, vediamo linee guida, ma non vediamo abbastanza azioni sociali".

Combattere l'inflazione, ristrutturare il settore energetico e mantenere gli obiettivi sociali e climatici in carreggiata. I responsabili politici dell'UE devono dunque affrontare molteplici sfide che hanno il potere di far deragliare il progetto europeo. Ma possono anche creare soluzioni potenti e innovative.