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Francia, 40 mila preservativi non conformi venduti: le autorità invitano al test

Oltre 40.000 preservativi non conformi venduti in Francia negli ultimi mesi su siti asiatici, il Ministero della Salute raccomanda controlli
Oltre 40.000 preservativi non a norma venduti in Francia negli ultimi mesi tramite siti asiatici, il ministero della Salute raccomanda controlli Diritti d'autore  BUSINESS WIRE/BUSINESS WIRE
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Di Christina Molle
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Una trentina di prodotti venduti online e in farmacia sono stati segnalati dalla Repressione delle frodi perché a rischio di infezioni sessualmente trasmissibili o gravidanze indesiderate.

Dovrebbero proteggere, ma alcuni preservativi venduti in Francia non sarebbero conformi. La Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi (DGCCRF) e la Direzione generale della sanità (DGS) lanciano questo venerdì 21 agosto un allarme su diverse referenze, alcune delle quali riportano comunque la marcatura di conformità europea (CE).

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Circa un migliaio di confezioni, ossia "più di 40 000" preservativi, sono stati venduti soprattutto su Internet, "in maggioranza" da distributori "asiatici", precisano le autorità. I prodotti interessati potrebbero essere stati commercializzati anche in negozi o farmacie.

Quattro marchi nel mirino delle autorità

Il sito Rappel Conso ha stilato l’elenco dei marchi coinvolti: Friday Bae (Le Préservatif), Okamoto (003 e 002), Sagami (Sagami Original 002, venduto su Amazon) e My Lubie, i cui prodotti sono commercializzati su Amazon, in farmacia e da diverse insegne, tra cui Nuoo, Mademoiselle Bio, Monoprix, Ayanature e Passage du Désir.

I prodotti interessati non riportano la marcatura CE e non sono stati sottoposti a nessuna valutazione di conformità europea. Inoltre, "per la maggior parte, sono privi di un imballaggio in lingua francese", precisano la DGCCRF e la Direzione generale della sanità (DGS) del ministero della Salute.

Rischi di "rotture" e di "perforazioni"

Controlli effettuati nei negozi e in farmacia hanno però permesso di individuare "due referenze" di preservativi che hanno ottenuto la marcatura CE ma risultano comunque non conformi: una presenta un "rischio di rottura", l’altra "la presenza di perforazioni". In totale, circa "260 000 unità" sono state oggetto di "richiami avviati tra fine maggio e inizio agosto", aggiunge il ministero della Salute.

Preservativi non conformi possono "comportare gravi rischi per la salute e la sicurezza degli utenti: infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate".

Screening per le IST e test di gravidanza consigliati

Le autorità raccomandano alle persone che hanno utilizzato questi preservativi di sottoporsi a screening per le infezioni sessualmente trasmesse (IST) e di effettuare un test di gravidanza in caso di ritardo del ciclo.

Invitate a ritirare senza indugio gli annunci incriminati, le piattaforme online ne hanno già cancellati 36 e avvertito i venditori terzi. "Diversi" operatori si sono inoltre "impegnati a esaminare i propri sistemi di verifica e le regole di filtraggio" relative a questi prodotti, precisa il comunicato.

La DGCCRF ricorda che la marcatura di conformità europea garantisce il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei produttori. Prima dell’acquisto, i consumatori devono verificarne la presenza, accertarsi che ci sia un foglietto illustrativo in francese e controllare la data di scadenza e lo stato della confezione.

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