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Roche ottiene il via libera Ue al test del sangue per la diagnosi dell'Alzheimer

Roche ottiene l'autorizzazione europea per un esame del sangue per la diagnosi dell'Alzheimer.
Roche ottiene l’approvazione europea per un esame del sangue per la diagnosi dell’Alzheimer. Diritti d'autore  Cleared/Canva
Diritti d'autore Cleared/Canva
Di Marta Iraola Iribarren
Pubblicato il
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La casa farmaceutica svizzera Roche ha ottenuto l’approvazione europea per un esame del sangue capace di individuare o escludere l’Alzheimer, offrendo un’alternativa più semplice e meno invasiva agli attuali metodi diagnostici.

Elecsys pTau217 è il primo esame del sangue progettato per individuare ed escludere la malattia di Alzheimer ed è stato autorizzato all’uso in Europa, ha annunciato martedì Roche.

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Il test del sangue, sviluppato in collaborazione con Eli Lilly and Company, ha ottenuto la marcatura CE, che ne conferma sicurezza e prestazioni e ne consente l’impiego nell’Unione europea.

Secondo il gruppo farmaceutico svizzero, questo esame offre una diagnosi più rapida per milioni di pazienti in tutto il mondo.

«L'introduzione di pTau217 segna un passo importante verso la disponibilità di uno strumento semplice, basato su un prelievo di sangue, per diagnosticare l'Alzheimer molto prima nel percorso del paziente», ha dichiarato Matt Sause, amministratore delegato di Roche Diagnostics.

Ha aggiunto che oggi molte persone affrontano un percorso lungo e difficile per arrivare a una diagnosi, spesso dovendo ricorrere a cure specialistiche e a procedure costose.

«Portando questo test avanzato nella pratica clinica di routine, aiutiamo i medici a sostenere pazienti e famiglie con una valutazione più precoce, fondamentale per intervenire in tempo, riducendo al contempo la pressione sui sistemi sanitari», ha sottolineato Sause.

La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza e rappresenta dal 60 all'80% dei casi.

In Unione europea la prevalenza della demenza tra le persone sopra i 60 anni è passata da 5,9 milioni nel 2000 a circa 9,1 milioni nel 2018, con stime di 13,4 milioni entro il 2030 e circa 18,7 milioni entro il 2050, secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

«Per milioni di famiglie che devono fare i conti con l'incertezza dell'Alzheimer, una diagnosi tempestiva è il primo e più importante passo verso cure adeguate», ha dichiarato Carole Ho, vicepresidente esecutiva di Eli Lilly and Company e presidente di Lilly Neuroscience.

Come funziona il test?

Elecsys pTau217 è pensato per essere utilizzato sia nell'assistenza di base sia in quella specialistica. Permette ai medici di medicina generale di inviare i pazienti allo specialista, se necessario, già con dati utili per una diagnosi più rapida.

Un risultato positivo indica livelli elevati della proteina pTau217, un forte segnale che le placche amiloidi, accumuli anomali di proteine associati all'Alzheimer, sono probabilmente presenti nel cervello.

Un risultato negativo suggerisce che l'Alzheimer è improbabile e può evitare ulteriori esami invasivi, come l'analisi del liquido spinale o le scansioni cerebrali.

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