La parte europea del tour 2026 del controverso rapper è già colpita da cancellazioni per vecchie frasi antisemite. Annullati i concerti in Regno Unito, Francia, Polonia e Svizzera, ora anche lo show previsto in Italia è sotto pressione di sindacati e politici.
In seguito alle cancellazioni dei concerti nel Regno Unito, in Francia, in Polonia e in Svizzera, cresce la pressione perché anche il prossimo live di Kanye “Ye” West in Italia venga annullato, alimentando ulteriormente le voci secondo cui la tappa europea del tour potrebbe essere cancellata del tutto.
Il controverso rapper è atteso come nome di punta all’Hellwat Festival il 18 luglio alla RCF Arena, nella città di Reggio Emilia, nel Nord Italia.
Ora la comunità ebraica della città, i gruppi antifascisti, i sindacati e diversi esponenti politici chiedono che il concerto venga cancellato.
Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente di spicco del Partito Democratico, ha sollecitato il governo a intervenire.
“Il Regno Unito ha negato il visto. La Francia ha di fatto impedito il concerto di Marsiglia”, ha dichiarato al quotidiano locale La Gazzetta di Reggio (fonte in inglese). “L’Italia, invece, resta a guardare con 68.000 biglietti venduti, come se non fosse accaduto nulla.”
Rosamaria Papaleo, una rappresentante della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori in Emilia-Romagna, ritiene anche lei che il concerto non debba svolgersi come previsto.
“Sembra piuttosto contraddittorio che un artista noto per le sue dichiarazioni antisemite possa essere ospitato dalla nostra città, che ha sempre difeso con forza i valori antifascisti. Per noi l’antifascismo non è un capriccio, ma un valore radicato nella nostra storia”, ha dichiarato Papaleo a CBS News (fonte in inglese).
Il sindacato ha chiesto al sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, di organizzare un incontro tra West e i membri della comunità ebraica locale per discutere delle sue precedenti dichiarazioni.
Massari ha affermato di “prendere le distanze dal comportamento e dalle dichiarazioni di Kanye West”, ma ha aggiunto che qualsiasi decisione sull’ingresso dell’artista nel Paese spetta al Ministero dell’Interno.
Dal canto suo, Victor Yari Milani, direttore artistico dell’Hellwatt Festival, ha difeso la scelta di ingaggiare West, definendo la rassegna “uno spazio di libera espressione artistica”.
“Le passate dichiarazioni dell’artista hanno certamente provato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio ha presentato formali scuse tramite il Wall Street Journal, affermando di non essere un nazista né antisemita, ma di soffrire di disturbo bipolare”, ha spiegato Milani.
Le dichiarazioni antisemite di West sono iniziate nel 2022, quando ha pubblicato una serie di commenti offensivi sui social che hanno portato alla sua espulsione sia da X che da Instagram. Il musicista è stato scaricato dalla sua agenzia di talenti e marchi di moda come Adidas e Balenciaga hanno preso le distanze da lui.
Successivamente West è arrivato a pubblicare la foto di un abito del KKK, ritirare le sue precedenti scuse rivolte alla comunità ebraica, proclamarsi “nazista” e ad affermare di avere“dominio su sua moglie”.
Nel febbraio 2025 West ha iniziato a mettere in vendita magliette con la svastica, e a maggio ha pubblicato un brano intitolato “Heil Hitler”, in cui lodava il leader nazista. Questo lo ha portato a vedersi revocare il visto per entrare in Australia e a essere minacciato di arresto immediato in Brasile.
West si è poi scusato per le sue azioni e ha acquistato una pagina intera di pubblicità sul Wall Street Journal all’inizio di quest’anno. Ha affrontato le sue precedenti affermazioni antisemite, parlando di “un episodio maniacale di quattro mesi, fatto di comportamenti psicotici, paranoici e impulsivi” e affermando di aver “perso il contatto con la realtà”.
Molti, però, hanno messo in discussione la tempistica delle sue scuse, considerata l’uscita recente del suo nuovo album “Bully”.
Per ora, le restanti date del tour di West nell’UE sono: Turchia (30 maggio), Paesi Bassi (6 e 8 giugno), Italia (18 luglio), Madrid (30 luglio) e Portogallo (7 agosto).