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"Liza, the Fox-Fairy", film ungherese tra fantasy e commedia

"Liza, the Fox-Fairy", film ungherese tra fantasy e commedia
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Di Euronews
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“Liza, the Fox-Fairy”, è una dark comedy romantica che segna il debutto nel lungometraggio del regista ungherese di spot pubblicitari Károly Ujj

“Liza, the Fox-Fairy”, è una dark comedy romantica che segna il debutto nel lungometraggio del regista ungherese di spot pubblicitari Károly Ujj Mészáros. La trentenne Liza cerca il vero amore, ma i suoi sventurati ammiratori muoiono tutti al primo appuntamento.

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Károly Ujj Mészáros: “Per me è stato molto importante realizzare il mio primo lungometraggio su un personaggio femminile. Perché avevo in mente una persona precisa, Móni Balsai, un’attrice da un talento immenso e volevo dimostrarlo”.

Liza è convinta di essere diventata uno spirito-volpe, per la mitologia giapponese un demone che ruba le anime degli uomini. Infermiera, Liza si occupa della vedova di un ambasciatore giapponese e giapponese è anche il suo amico immaginario, un cantante pop degli anni 50.

Il progetto artistico è cominciato otto anni fa.
Major István, produttore: “Mi è piaciuto molto lavorare con un regista che al primo lungometraggio ha pianificato tutte le fasi in anticipo, grazie alla sua esperienza nella pubblicità. Lo storyboard era stato preparato dalla prima all’ultima sequenza (1400 disegni!) e il regista ha girato il film restando fedele a esso. Abbiamo finito le riprese con un giorno di anticipo rispetto al previsto. E’ impensabile per un regista al primo lungometraggio”.

Il film, mostrato in anteprima il 19 febbraio, ha attirato oltre 17mila spettatori nella prima settimana, finendo al quinto posto al botteghino in Ungheria. Secondo la critica, “Liza, the Fox-Fairy” potrebbe sedurre anche a livello internazionale.

Károly Ujj Mészáros, regista: “Credo che gli spettatori si immergeranno in una favola divertente, emozionante e ricca dal punto di vista visivo, dalla quale possono inoltre imparare qualcosa sulle relazioni umane”.

Il film – per metà finanziato dal fondo nazionale per il cinema ungherese – è proiettato per la prima volta in concorso all’estero aI Festival internazionale del cinema di Porto, che si chiude l’8 marzo.

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