A oltre vent’anni dalla sua morte, Elliott Smith è stato immortalato con un asteroide che porta il suo nome. L’onore celeste è nato da una fan che ascoltava la sua canzone «Shooting Star».
Sono passati quasi 23 anni da quando abbiamo perso Elliott Smith, straordinario cantautore indie americano autore di brani come ‘Waltz #2 (XO)’, ‘Between The Bars’ e ‘Son of Sam’.
Il musicista, figura di grande influenza, è morto nell'ottobre 2003 a 34 anni, dopo essere stato colpito da due coltellate al petto.
Oggi Smith è stato immortalato tra le stelle con un asteroide che porta il suo nome, in particolare un pianetino scoperto nel 2014 e registrato ufficialmente come “(861969) Elliottsmith”.
L'iniziativa è partita dal regista indipendente Orlando Campopiano, che vive a Edimburgo, ed è stata approvata dal Working Group for Small Body Nomenclature (WGSBN) dell'Unione Astronomica Internazionale.
Come riporta Stereogum (fonte in inglese), Campopiano ha avuto l'idea ascoltando il brano ‘Shooting Star’ dall'album postumo di Smith ‘From A Basement On The Hill’, il sesto e ultimo disco in studio del cantautore, uscito un anno dopo la sua morte.
Il regista ha contattato gli eredi di Smith e la proposta è stata in seguito accettata dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU).
“Abbiamo appena ricevuto l'approvazione ufficiale e la denominazione è ora attiva: l'asteroide (861969) 2014 OS439 è ufficialmente «Elliottsmith»”, ha dichiarato Campopiano. “Una curiosità molto interessante è che il numero di catalogo dell'asteroide è 861969, che riprende direttamente la data di nascita di Smith, 8/6/1969.”
Ha aggiunto: “Spero che questo faccia scoprire almeno a una persona nuova la straordinaria discografia di Elliott e sono felice di vedere un lascito permanente tra le stelle”.
Una citazione ufficiale è stata pubblicata nel bollettino dell'IAU (fonte in inglese), che conferma che l'asteroide è stato intitolato in onore del “musicista e cantautore americano nato come Steven Paul Smith il 6 agosto 1969”.
È possibile verificare la posizione dell'asteroide, grazie allo strumento Small-Body Database Lookup (fonte in inglese) della NASA e del California Institute of Technology:
Elliott Smith non è l'unico musicista ad avere un asteroide a lui dedicato. Tra gli altri ci sono David Bowie, Stevie Wonder, i Beatles, Freddie Mercury, Aretha Franklin e Bob Dylan.
Se non conoscete Smith e la sua straordinaria discografia, vi consigliamo di partire dal suo terzo album, ‘Either / Or’ del 1997, e proseguire da lì.
Potreste riconoscere tre brani di questo album, inseriti nel film di Gus Van Sant Will Hunting - Genio ribelle: ‘Between The Bars’, ‘Angeles’ e ‘Say Yes’. Smith ha inoltre composto un nuovo pezzo, ‘Miss Misery’, per la colonna sonora, canzone che gli valse una candidatura agli Oscar.