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A Mosca l'"arte olfattiva"

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Diritti d'autore أسوشيتد برس
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Di euronews
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Installazioni ed opere su profumi e arte

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Al Garage Museum of Contemporary Art di Mosca va in mostra l'arte olfattiva. I visitatori sono invitati a mettere il naso nelle installazioni e magari scoprire le proprietà poetiche magiche e mnemoniche dei profumi. Sono proprio le molecole aromatiche in cui siamo immersi che ci permettono di ricevere informazioni altrimenti invisibili e che usiamo per esplorare l'universo attorno a noi.

"L'esperimento artistico che stiamo tentando non si riduce a una mostra o a una retrospettiva d'autore, e nemmeno è una fiera delle fragranze. È una mostra tematica collettiva su qualcosa di etereo, leggero, senza peso, eppure qualcosa a cui ciascuno di noi puo accedere", spiega il curatore della mostra, Yaroslav Volovod.

Una installazione rielabora il cosidetto Effetto Proust, che vede i sensi come porte verso i ricordi. L'artista norvegese Sissel Tolaas sostiene che l'aria che respiriamo contenga molecole aromatiche, che finiscono nella nostra coscienza innescando emozioni e ricordi. La guida Katya Shuikova: "Sono profumi astratti come può essere astratto un dipinto, ad esempio. Detto questo, i visitatori trovano sempre i ricordi dentro se stessi".

Nella mostra trovano spazio anche le opere del collettivo russo "Dove corrono i cani", che elaborano i files degli archivi di polizia e degli identikit, per richiamare il lato oscuro delle tecnologie contemporanee e raccontare in che modo l'olfatto possa diventare strumento di controllo biometrico nelle mani del potere. "In questi tubi ci sono rilevatori di gas che raccolgono i dati personali sull'olfatto di una persona. Poi grazie a una telecamera i segnali vengono convertiti per ottenere il ritratto della fragranza", spiega Polina Shmelyeva.

"Non faccio troppa attenzione agli odori. Qui è tutto molto interessante. Il rapporto tra olfatto ed arte è di una tale vastità che apre a una dimensione diversa rispetto all'arte così come la conosciamo", conclude Konstantin Nechepurenko.

La mostra, nel cuore della capitale russa, sarà aperta fino al 12 gennaio.

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