Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Apollo rilancia su easyJet con offerta da 5,7 mld, supera Castlelake

ARCHIVIO - Passeggeri salgono a bordo di un volo EasyJet diretto a Londra all'aeroporto di Schiphol, ad Amsterdam, Paesi Bassi, novembre 2019.
ARCHIVIO – Passeggeri salgono su un volo EasyJet diretto a Londra all’aeroporto di Schiphol, ad Amsterdam, Paesi Bassi, novembre 2019 Diritti d'autore  AP Photo/Peter Dejong
Diritti d'autore AP Photo/Peter Dejong
Di Quirino Mealha
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

La compagnia low cost easyJet si è schierata a favore della proposta di acquisizione da 5,7 miliardi di sterline (6,6 miliardi di euro) del colosso Usa Apollo, abbandonando il sostegno al concorrente americano pochi giorni dopo averne accettato l’offerta.

EasyJet ha annunciato venerdì di aver raggiunto un accordo di massima sull’offerta in contanti di Apollo Global Management, pari a 7,15 sterline per azione, per un valore di circa 5,7 miliardi di sterline (6,6 miliardi di euro). Il consiglio di amministrazione l’ha giudicata un «esito migliore» per gli azionisti rispetto alle 6,90 sterline per azione proposte dal fondo statunitense Castlelake.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La compagnia aerea con sede a Luton aveva accettato la proposta di Castlelake solo domenica scorsa, ma ora afferma di non essere più «incline a raccomandarla».

Gli investitori hanno accolto positivamente la gara per il controllo della compagnia: venerdì mattina il titolo easyJet è salito di circa il 15% fino a sfiorare 6,75 sterline, il livello più alto dall’inizio del 2022, pur rimanendo sotto il prezzo offerto da Apollo.

L’offerta incorpora un premio dell’81% rispetto alle 3,94 sterline a cui easyJet aveva chiuso il 28 maggio, ultimo giorno di contrattazioni prima che l’interesse di Castlelake diventasse pubblico. Una valutazione che mostra quanto il titolo fosse stato penalizzato.

Il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha fatto impennare i prezzi del carburante per aerei e ha sconvolto i piani di viaggio, con le azioni easyJet che hanno perso oltre un terzo del loro valore prima che emergesse l’interesse per un’acquisizione.

L’impatto si è visto chiaramente nei conti.

A maggio la compagnia ha registrato una perdita netta dopo le imposte di 377 milioni di sterline (442 milioni di euro) nei sei mesi fino alla fine di marzo, in aumento del 27% rispetto a un anno prima, pur avendo aumentato i ricavi del 12%, a 3,95 miliardi di sterline (4,6 miliardi di euro).

Il gruppo ha avvertito che anche la seconda metà dell’esercizio sarà penalizzata dall’aumento dei costi del carburante e da una minore visibilità sulle prenotazioni, anche se il CEO Kenton Jarvis ha assicurato che easyJet è «ben posizionata» per superare la turbolenza.

A livello di settore, lo scorso mese l’International Air Transport Association ha avvertito che gli utili delle compagnie aeree mondiali sono destinati a dimezzarsi quest’anno.

Il problema di Bruxelles

L’ostacolo che ora entrambi gli offerenti devono affrontare deriva dal diritto dell’Unione europea. Le norme stabiliscono che le compagnie che operano all’interno del blocco siano a maggioranza di proprietà e sotto il controllo effettivo di Stati membri dell’UE o di cittadini europei che soddisfano determinati requisiti.

Per rispettare la norma, Castlelake aveva proposto un accordo con due manager irlandesi del settore aereo, Peter Bellew e Mark Breen, che avrebbero detenuto una partecipazione di controllo tramite una società con sede nell’UE.

Il timore per queste difficoltà regolamentari contribuisce a spiegare perché il titolo easyJet sia rimasto sotto i prezzi offerti. Apollo, da parte sua, afferma che intraprenderà «tutti i passi necessari» per ottenere l’autorizzazione alla fusione e ogni via libera legato al regolamento europeo sulle sovvenzioni estere.

Apollo ha inoltre promesso di mantenere il marchio easyJet rinnovando la licenza esistente con easyGroup, la holding del fondatore Sir Stelios Haji-Ioannou, che insieme alla famiglia possiede circa il 15% della compagnia e incassa una royalty sul fatturato.

Questa promessa potrebbe rivelarsi decisiva per convincere l’azionista più influente della compagnia, dato che nessuna delle due offerte è ancora vincolante.

In base alle regole britanniche sulle offerte pubbliche di acquisto, Castlelake deve decidere entro il 3 agosto se presentare un’offerta formale o ritirarsi, mentre per Apollo la scadenza è fissata al 7 agosto.

Se l’operazione andrà in porto, easyJet verrà delistata dalla Borsa di Londra, aggiungendosi all’ultima ondata di società britanniche acquistate da capitali esteri quest’anno.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

In Francia un nuovo milionario ogni 15 minuti: come se la cava l’Europa?

L'Audiencia Nacional apre il processo contro BBVA e il suo ex presidente per il caso Villarejo

Apollo rilancia su easyJet con offerta da 5,7 mld, supera Castlelake