L’Europa orientale ha registrato la crescita percentuale più rapida di milionari in dollari, mentre Regno Unito, Francia e Spagna seguono gli Stati Uniti per nuovi milionari.
Quasi un milione di persone è entrato a far parte della categoria dei milionari in dollari USA nel mondo nel 2025, secondo UBS: oltre 2.680 nuovi milionari al giorno, 112 ogni ora, quasi due al minuto.
L'Europa ha contribuito in misura significativa alla crescita al di fuori degli Stati Uniti: nel Regno Unito si sono aggiunti in media 118 nuovi milionari in dollari al giorno, in Francia 95.
Ai tassi di cambio attuali, 1 milione di dollari vale circa 875.000 euro.
In termini percentuali, però, i Paesi dell'Europa orientale hanno registrato la crescita più rapida. I primi cinque posti nella top 30 mondiale sono occupati tutti da Paesi europei, inclusi Stati membri dell'UE, Paesi candidati all'adesione, membri dell'EFTA e il Regno Unito.
La Lituania ha segnato l'aumento più forte, pari all'8%, che si traduce in 921 nuovi milionari in dollari nel 2025.
La Turchia è seconda con un +6,4% e 5.650 nuovi milionari. La Lettonia ha registrato una crescita del 5,7%, pari a 1.131 milionari in più.
In Ungheria l'aumento è stato del 5,3%, con 1.349 nuovi milionari. L'Irlanda è quinta con il 5,2%, ma ha visto entrare nella fascia dei milionari molte più persone rispetto ai Paesi sopra citati: 9.491 nuovi milionari.
Il tasso di crescita è stato del 4% in Polonia e del 3,5% in Grecia.
Il rapporto sottolinea che, in parte, l'aumento dei milionari dipende da quanto, l'anno precedente, i nuovi milionari fossero vicini alla soglia di 1 milione di dollari.
Regno Unito, Francia e Spagna seguono gli Stati Uniti in valori assoluti
Il numero di milionari in dollari è aumentato anche del 3,1% in Spagna, del 2,4% in Italia, dell'1,8% nel Regno Unito, dell'1,5% in Francia, dell'1% in Svizzera e dello 0,9% in Germania.
Per questi Paesi, però, i valori assoluti offrono un quadro più chiaro: la platea dei milionari è già ampia e questo si traduce in tassi di crescita relativamente contenuti.
Gli Stati Uniti hanno registrato l'incremento più consistente, con 441.078 nuovi milionari, quasi la metà della crescita mondiale.
In Europa, il Regno Unito ha guadagnato oltre 43.000 nuovi milionari in dollari lo scorso anno, mentre Francia e Spagna ne hanno aggiunti ciascuna più di 32.000.
Anche Italia e Germania figurano nella top 10 mondiale, con oltre 24.000 nuovi milionari ciascuna.
Non sorprende che le cinque maggiori economie europee compaiano tutte nella top 10 globale. In tutti gli altri Paesi europei i nuovi milionari sono stati meno di 10.000.
Nella graduatoria rientrano anche Giappone (31.428), India (31.033), Australia (25.089) e Russia (21.951).
Nuovi milionari al giorno
Se questi dati si traducono in medie giornaliere, i numeri appaiono ancora più impressionanti. Nel 2025, negli Stati Uniti sono entrate in media nel club dei milionari 1.208 persone al giorno, pari a 47 ogni ora.
Tra i Paesi europei, nel Regno Unito si sono aggiunti in media 118 nuovi milionari al giorno, cioè 4,5 ogni ora.
In Francia se ne contano 95 al giorno e in Spagna 90. In Italia si sono aggiunti 67 nuovi milionari al giorno e in Germania 66.
«Più persone che salgono la scala della ricchezza, una fascia alta sempre più numerosa e una crescita costante in un numero sorprendentemente ampio di mercati», si legge nel rapporto.
Nessuno dei 56 mercati considerati da UBS ha chiuso il 2025 con meno milionari rispetto all'inizio dell'anno.
Oltre il 40% dei milionari in dollari del mondo vive negli Stati Uniti: più di 23,6 milioni di persone su circa 57,5 milioni nel campione UBS. L'Europa occidentale ospita poco meno di 15 milioni di milionari in dollari, pari al 25% del totale.
Che cosa significano queste cifre per noi?
Il rapporto sottolinea che il numero di milionari in un dato mercato non riflette sempre la sua dimensione, la forza economica o nemmeno la ricchezza media pro capite.
Molto dipende da fattori che vanno oltre la pura potenza economica, come il tasso di proprietà della casa, i risparmi privati per la pensione e la disponibilità di incentivi fiscali al risparmio e agli investimenti.
Nel rapporto UBS il patrimonio netto, o «ricchezza», è definito come il valore delle attività finanziarie e reali (principalmente immobili residenziali) possedute dai privati, al netto dei debiti.