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Oro e argento, l’ascesa da record dei beni-rifugio di fronte alle incertezze globali

Oro e argento sono cresciuti a livelli record
Oro e argento sono cresciuti a livelli record Diritti d'autore  Matthias Schrader/AP Photo
Diritti d'autore Matthias Schrader/AP Photo
Di Andrea Barolini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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I valori di oro e argento hanno registrato dei record negli ultimi giorni, segno del permanere di grande prudenza da parte degli investitori, preoccupati per le possibili evoluzioni geopolitiche

La fase di grande incertezza, a livello economico e geopolitico, sta trainando le quotazioni dei tradizionali beni-rifugio. Oro e argento hanno registrato così dei valori record negli ultimi giorni, confermando i timori diffusi tra gli investitori.

Oro da 2mila a 5mila dollari l’oncia in soli due anni

Il primo dei due metalli preziosi ha superato quota 5mila dollari l’oncia (4.247 euro): un livello mai raggiunto prima. L’ascesa è stata d’altra parte enorme nel corso degli ultimi due anni, basti pensare che il prezzo nel mese di gennaio del 2024 era di poco superiore ai 2mila dollari.

A pesare, nell’ultimo periodo, sono state senz’altro le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler annettere la Groenlandia. Il leader di Washington, dapprima non ha neppure escluso la possibilità di un intervento militare. Successivamente, dopo un incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte, sembra aver moderato i toni, annunciando anche "il quadro di un futuro accordo” per quanto riguarda l’isola artica.

I mercati privilegiano gli asset “tangibili”

Ciò nonostante, i mercati si sono mantenuti su posizioni decisamente prudenti. Anche perché ad alimentare le inquietudini ci sono anche la situazione che permane irrisolta in Ucraina e il Medio Oriente, con in particolare i rischi di un attacco da parte degli Stati Uniti in Iran.

Ma a pesare sono probabilmente anche il deprezzamento di numerose valute e l’aumento dei livelli di indebitamento degli Stati: i mercati tendono di fronte a tale scenario a ritenere più sicuro tutelare i patrimonio attraverso degli asset “tangibili”. Le oscillazioni nei mercati azionari, spesso dipendenti da speculazioni e dalle altalene dovute all’attualità, spingono allo stesso modo a privilegiare investimenti giudicati più sicuri.

L’argento supera i 100 dollari l’oncia, trainato anche dalla domanda industriale

Allo stesso modo, non si arresta la corsa dell’argento. L’oncia ha superato nei giorni scorsi infatti la soglia simbolica dei 100 dollari. A concorrere, però, in questo caso è soprattutto la domanda industriale. Benché infatti anche l’argento possa essere considerato un bene-rifugio da parte dei mercati, va tenuto conto anche del fatto che il metallo è essenziale per la fabbricazione di pannelli fotovoltaici.

Certo, la transizione ecologica, per quanto non indifferente, non basta a spiegare la crescita del 150 per cento del valore dell’argento, registrata nel corso del 2025. Con il prezzo che è passato da circa 30 a circa 80 dollari l’oncia. Un trend che non sembra appunto arrestarsi neanche nell’anno in corso.

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