Il progetto integrerà intelligenza artificiale sovrana, sensori avanzati e veicoli senza equipaggio. Mira a vigilare costantemente la massa d’acqua, dalla superficie al fondale. L’accordo pone l’industria nazionale come riferimento per la sicurezza europea.
In Francia, sette aziende tecnologiche di riferimento, guidate da Indra insieme a SAES, UTEK, Aragon Photonics, Iqua Robotics, FYLA e Sateliot, hanno unito le forze mercoledì a Parigi per affrontare una delle maggiori vulnerabilità della sicurezza internazionale: la blindatura dei fondali marini.
Nell'ambito della fiera Euronaval, i massimi dirigenti del settore hanno firmato un patto strategico per sviluppare l'iniziativa SIPRIS, un progetto destinato a dotare la Spagna di sovranità tecnologica nella protezione e nella sorveglianza continua di cavi e infrastrutture critiche sotto l'acqua.
Indra guiderà il coordinamento dell'ecosistema e assumerà l'integrazione globale del sistema attraverso la sua architettura Seadef e la piattaforma di intelligenza artificiale sovrana IndraMind, rafforzata dall'impiego di droni aerei senza pilota.
Per Ana Belén Buendía, direttrice navale della società, Sipris risponde alla "necessità urgente" di monitorare l'ambiente sottomarino per dotare l'Europa di sovranità tecnologica. La dirigente ha sottolineato che l'alleanza tra aziende spagnole all'avanguardia permetterà di costruire una soluzione integrale e di posizionare l'industria nazionale in prima linea in un settore in piena espansione strategica.
Droni, fibra e satelliti per blindare i fondali marini
Gli altri partner dispiegheranno una rete tecnologica multidisciplinare per blindare l'ambiente marino. SAES metterà a disposizione i suoi sensori e l'elaborazione sonar per la rilevazione delle minacce, mentre il controllo autonomo sarà suddiviso tra UTEK, responsabile dei veicoli di superficie (USV), e Iqua Robotics, focalizzata sui sottomarini senza equipaggio (UUV) per l'ispezione delle infrastrutture.
La rilevazione di anomalie tramite fibra ottica sarà affidata ad Aragon Photonics, supportata dalle comunicazioni ottiche sottomarine di FYLA e dalla copertura satellitare fornita da Sateliot.
Questa alleanza segna la prima pietra per dare forma a un ecosistema industriale modulare e scalabile, concepito per integrare in modo progressivo nuovi attori, centri tecnologici e piccole e medie imprese del settore.
Il progetto passerà subito alla fase di test sul campo, prima del suo ingresso sul mercato. Con questa mossa, la Spagna compie un passo di grande impatto nell'industria della difesa ed entra nel ristretto club di potenze capaci di proteggere le proprie infrastrutture sotto il mare.