Lunedì il Senato, camera alta del Parlamento, ha respinto un testo che prevedeva l'avvio di un'autonomia per la Corsica
Nuova battuta d'arresto per il processo di autonomia della Corsica: lunedì il Senato francese ha respinto, con 181 voti contro 134, un testo che prevedeva di concedere poteri speciali alla collettività dell'isola della Bellezza.
Questo testo era stato elaborato nell'ambito del processo detto "Beauvau", avviato nel 2022 dall'ex ministro dell'Interno Gérald Darmanin su richiesta di Emmanuel Macron, con l'obiettivo di porre fine alle violenze sull'isola e di soddisfare le richieste degli autonomisti.
La riforma avrebbe consentito alla Corsica di adottare propri testi normativi, anche di rango legislativo. Le più alte giurisdizioni francesi, il Consiglio costituzionale e il Consiglio di Stato, avrebbero comunque conservato il controllo sulla conformità delle leggi eventualmente approvate a livello locale.
Dopo l'adozione da parte dell'Assemblea nazionale, il testo è stato però profondamente rimaneggiato dai senatori: i poteri speciali riconosciuti alla Corsica sono stati ridotti e le nozioni di "comunità insulare" e di "legame singolare con la terra corsa" sono state sostituite con quella di "patrimonio storico, linguistico e culturale peculiare".
Una proposta "inaccettabile" per il partito autonomista Femu a Corsica, che denuncia un "testo smontato e svuotato di ogni sostanza".
La ministra della Coesione territoriale e della Decentralizzazione, Françoise Gatel, assicura che il governo "riprenderà contatto con gli eletti corsi" già da martedì per far ripartire il dialogo.