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Maldive tra sole, sabbia e snorkeling: una settimana in due resort da sogno

Veduta aerea dell'isola OBLU Select Sangeli
Veduta aerea dell'isola OBLU Select Sangeli -  Diritti d'autore  Atmosphere Core
Diritti d'autore Atmosphere Core
Di Fakhriya M. Suleiman
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Sulle acque turchesi e le spiagge sabbiose delle Maldive, Fakhriya M. Suleiman ha visitato due resort: una settimana tra snorkeling, cene speciali e puro relax.

Fino a poco tempo fa, quando immaginavo un viaggio alle Maldive, vedevo solo ville sospese sulle acque turchesi e un lusso a piedi nudi lungo spiagge di sabbia bianca. A ottobre ho avuto la possibilità di andare oltre questa immagine da cartolina, visitando due resort su isole nell’arcipelago dell’Oceano Indiano.

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Il mio soggiorno di una settimana è iniziato con un breve scalo nella vivace capitale, Malé, prima di salire su un motoscafo verso la prima tappa del viaggio: OBLU Nature Helengeli by SENTIDO.

Sulla piccola isola di Helengeli ho alloggiato in una villa sulla laguna con piscina privata affacciata sull’immenso Oceano Indiano. Uno dei momenti più memorabili è stato il bagno all’aperto, progettato per portare la natura tropicale all’interno, pur garantendo la massima privacy.

Dopo tre notti a Helengeli sono ripartita in motoscafo verso l’isola di Sangeli. Al mio arrivo al resort OBLU Select Sangeli sono stata accolta con il tradizionale benvenuto maldiviano "maruhabaa": una collana intrecciata con foglie di cocco mi è stata posta al collo mentre in sottofondo risuonavano i tamburi "boduberu".

Anche la mia water villa disponeva di una piscina a sfioro privata e dell’accesso diretto alla laguna. Il tocco distintivo, però, era il pannello di vetro sul pavimento, che permetteva di osservare l’acqua sottostante.

Dal comfort della mia stanza potevo sporgermi con lo sguardo nella laguna e osservare i passaggi, ogni tanto, di qualche creatura marina.

Snorkeling sulla barriera corallina e incontri con i delfini

C’è sempre una prima volta. Non avendo mai fatto snorkeling, non sapevo bene che cosa aspettarmi dalle barriere coralline che circondano le isole. In entrambi i resort l’accesso è a pochi passi, o a poche bracciate, dalla riva.

Con maschera, pinne e immancabile giubbotto di salvataggio ho incontrato gli abitanti delle profondità, tra cui tartarughe marine, aquile di mare, razze e una grande varietà di pesci di barriera, compreso un tranquillo pesce palla.

Gli incontri con il mare non si sono limitati alle ore diurne.

Quando il cielo si è tinto di arancio al tramonto, sono salita a bordo di un tradizionale dhoni in legno per una crociera sulle acque blu dell’atollo. È qui che ho avvistato un branco di delfini spinner, alcuni dei quali si sono esibiti in spettacolari salti e piroette sopra la superficie dell’acqua.

Pesce fresco, noci di cocco e tanto tonno

Se lo snorkeling è stato il momento clou della settimana, la scoperta della cucina locale è arrivata subito dopo, grazie anche alla varietà di ristoranti a buffet e à la carte tra cui scegliere.

Ho assaggiato il popolare piatto della colazione maldiviana, il "mas huni", che significa semplicemente pesce e cocco. Di solito viene servito con focacce locali, come il faratta o il roshi: una colazione ricca di proteine, a base di pezzi di tonno mescolati a cocco finemente grattugiato, lime, cipolla e, a piacere, fiocchi di peperoncino.

A proposito di tonno, gli amanti di questo pesce hanno davvero l’imbarazzo della scelta nei resort, tra ravioli ripieni di tonno, bocconcini affumicati e versioni speziate.

Il kachori chaat, in cui ogni boccone era un mix tra la croccantezza dell’involucro friabile e il ripieno di verdure speziate, è stato il piatto di punta del menu di Raga Route
Il kachori chaat, in cui ogni boccone era un mix tra la croccantezza dell’involucro friabile e il ripieno di verdure speziate, è stato il piatto di punta del menu di Raga Route Fakhriya M. Suleiman/Euronews Travel

Il gusto dell’arcipelago è fortemente influenzato anche dalle altre cucine dell’Asia meridionale, con sapori che arrivano dall’India e dallo Sri Lanka. Il mio dolce preferito è stato un cheesecake al gulab jamun, servito al ristorante Raga Route: talmente buono che la mia golosità mi ha spinta a ordinarne una seconda porzione.

La settimana si è conclusa con una cena di gala dedicata all’Oceano Indiano al ristorante Courtyard di Sangeli. Un appuntamento che può essere considerato una "Malaafai" maldiviana, i banchetti condivisi tra amici e familiari.

Durante la cena erano allestite postazioni di cucina dal vivo dove gli ospiti potevano scegliere tra samosa, papdi o aloo tiki chaat e assaggiare al volo anche dei panipuri. Il buffet proponeva popolari piatti di riso, tra cui il biryani, e un carretto dedicato alle falooda indiane.

Riposo e relax

Dopo aver fatto snorkeling, aver nuotato nella mia piscina privata e passeggiato sulla sabbia, era inevitabile inserire nel programma anche un trattamento spa (in realtà, due…).

A Helengeli mi sono avviata con calma verso il centro benessere ELE|NA Ayur e ho scelto il trattamento "relax and unwind", concentrato sulla schiena e completato da un breve massaggio ai piedi. Ho potuto godermi il trattamento nell’area all’aperto, dove il profumo dell’olio caldo di cocco si mescolava al canto degli uccelli e al leggero incresparsi dell’acqua nello stagno dei koi lì accanto.

Ho visitato ELE|NA Ayur anche a Sangeli, ma questa volta l’attenzione era tutta per la pelle. Il trattamento era pensato per detossinare, regolare l’eccesso di sebo e regalarmi la tanto desiderata luminosità da isola tropicale. Prima ancora che iniziasse il trattamento viso, mi è stato portato un vassoio con uno shot a base di curcuma, miele e zucchero di canna, accompagnato da un asciugamano freddo imbevuto di profumata essenza di lemongrass.

Nella cabina è stato applicato un delicato detergente alla vitamina C, seguito da uno spray alla cetriolo e, per finire, da un esfoliante agrumato a base di yogurt.

L’area trattamenti all’aperto della spa ELE|NA Ayur a Helengeli
L’area trattamenti all’aperto della spa ELE|NA Ayur a Helengeli Fakhriya M. Suleiman/Euronews Travel

Cosa sapere prima di partire e come arrivare

I cittadini dell’UE, come tutti i viaggiatori stranieri diretti alle Maldive, devono compilare la dichiarazione digitale gratuita per i viaggiatori, "IMUGA", almeno 96 ore prima dell’arrivo nell’arcipelago dell’Oceano Indiano. Una volta approvata, ai turisti viene rilasciato un visto all’arrivo per soggiorni fino a 30 giorni.

Gli ospiti che soggiornano a OBLU Nature Helengeli e OBLU Select Sangeli devono inoltre effettuare il check-in online tramite le app prima dell’arrivo.

All’arrivo al Velana International Airport, il principale scalo internazionale delle Maldive, i rappresentanti dei resort accompagnano i viaggiatori all’area dei motoscafi per proseguire il viaggio via mare oppure, per chi prende l’idrovolante, al terminal dedicato, da cui decolla una flotta di 11 velivoli diretti verso quattro isole.

Fakhriya M. Suleiman è stata ospite di OBLU Nature Helengeli by SENTIDO (fonte in inglese)e di OBLU Select Sangeli (fonte in inglese). Entrambi i resort fanno parte della collezione Colours of Oblu del portafoglio Atmosphere Core.

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