L'accordo entrerà in vigore il 29 ottobre e mira a consentire l'arrivo di aiuti umanitari e l'evacuazione dei civili. Papa Leone aveva già chiesto una tregua nella città a Putin e Zelensky. Per la Casa Bianca Melania Trump è stata "mediatrice esclusiva"
La Casa Bianca ha annunciato venerdì un accordo tra Russia e Ucraina per sospendere temporaneamente gli scontri nella città di Oleshky, occupata dai russi, attribuendo l'ottenimento della tregua a Melania Trump.
L'obiettivo dell'accordo è consentire la consegna di aiuti umanitari ed evacuare i civili intrappolati vicino alla linea del fronte.
Le due parti hanno concordato di sospendere le operazioni militari nella città dell'Ucraina meridionale e di istituire un corridoio sicuro per gli abitanti che desiderano lasciare la zona.
Secondo la Casa Bianca, il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore il 29 ottobre.
L'annuncio arriva dopo l'iniziativa di Papa Leone XIV, che già il 16 ottobre aveva chiesto al presidente russo Vladimir Putin una tregua per la città di Oleshky.
Ancora degente al Policlinico Gemelli, il Papa aveva chiamato Putin per esprimere preoccupazione per la crisi umanitaria nella città assediata. "Spero che, di fronte a una richiesta del Santo Padre, il presidente Putin accetti di mettere in atto quello che gli è stato chiesto", aveva dichiarato il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Il cardinale aveva spiegato che lo stesso Prevost aveva preso l'iniziativa per perorare la causa della città.
Tre giorni dopo Prevost aveva chiamato anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky, auspicando un cessate il fuoco e l'ingresso di aiuti umanitari.
Washington non ha fatto riferimenti all'interessamento del Pontefice e ha dichiarato che Melania Trump ha avuto il ruolo di "mediatrice esclusiva" nei colloqui.
Oleshky si trova sulla sponda orientale del fiume Dnipro, sotto occupazione russa, di fronte alla città di Kherson, controllata dall'Ucraina. Prima dell'invasione russa su vasta scala, contava circa 24mila abitanti. Secondo le stime della Casa Bianca, oggi ne restano soltanto tra 1.700 e 2mila, tra cui circa 50 bambini.
Gli abitanti devono fare i conti con gravi carenze di cibo, acqua potabile e medicinali, mentre i tentativi di fuga li espongono al rischio di mine e attacchi con droni.
Parlando in esclusiva a Euronews il 13 ottobre, Tetiana Hasanenko, a capo dell'amministrazione militare della città di Oleshky, ha descritto una città devastata da oltre quattro anni di occupazione russa.
"La città è praticamente distrutta", ha detto. "Quasi nessun edificio è rimasto intatto."
Ha raccontato di residenti che sopravvivono con un solo pasto al giorno, a volte composto da poche cucchiaiate di cereali, mentre altri sono arrivati a mangiare erbacce.
Il ruolo di Melania Trump nell'accordo
Secondo la Casa Bianca, la first lady e un suo rappresentante hanno lavorato direttamente con i leader russi e ucraini per negoziare i termini della pausa umanitaria, comprese le tempistiche, le procedure tecniche e le modalità di attuazione.
Melania Trump ha avviato i colloqui con entrambe le parti, assumendo quello che la Casa Bianca ha definito il ruolo formale di "mediatrice esclusiva".
"La situazione a Oleshky è disperata. Oleshky è una città in prima linea sul punto di precipitare in una catastrofe", ha dichiarato Melania.
La first lady ha descritto la popolazione rimasta come composta prevalentemente da anziani che necessitano di assistenza medica e beni di prima necessità. L'accesso umanitario è reso più difficile dalla disponibilità limitata di elettricità, dalle strade minate e dai continui attacchi militari.
Melania Trump ha sostenuto che il suo intervento sia stato essenziale per raggiungere l'accordo e rendere possibili la consegna degli aiuti e l'evacuazione.
In base all'accordo, rappresentanti civili di Ucraina e Russia visiteranno gli abitanti nelle loro case per valutare le necessità e coordinare l'assistenza.
A chi vorrà partire sarà offerto un trasporto verso la destinazione scelta. Melania Trump ha affermato di aspettarsi che alcuni decidano di andare in Ucraina e altri in Russia.
La first lady ha inoltre dichiarato di aver ottenuto la partecipazione di un'organizzazione statunitense imparziale, incaricata di accompagnare e documentare l'operazione. La Casa Bianca non ha tuttavia reso noto il nome dell'organizzazione.
La dichiarazione non precisa quanto durerà il cessate il fuoco né fornisce garanzie di sicurezza dettagliate per le persone coinvolte nell'operazione umanitaria.
Una 'strada della morte' lunga 25 chilometri
Oleshky è sotto occupazione russa dai primi giorni dell'invasione su vasta scala lanciata da Mosca nel febbraio 2022. La città ha subito ulteriori devastazioni a causa delle inondazioni seguite alla distruzione della diga di Kakhovka, nel giugno 2023, che hanno sommerso vaste aree e danneggiato infrastrutture già fragili.
Nella sua intervista esclusiva a Euronews, Hasanenko ha raccontato che i residenti in fuga sono stati costretti a percorrere a piedi circa 25 chilometri verso il villaggio di Radianske, attraversando un territorio pesantemente minato ed esposto ad attacchi di droni.
Molti erano già fisicamente indeboliti dalla fame, ha detto, mentre alcuni di quelli riusciti a fuggire sono poi tornati con cibo per bambini e anziani impossibilitati a compiere il viaggio.
Hasanenko ha affermato che lungo il percorso diverse persone sono state uccise dalle mine e che alcuni corpi non sono stati recuperati.
"Questa strada è davvero una strada della morte", ha detto.
Ha anche accusato le forze russe di prendere di mira le consegne di cibo e di punire i residenti sospettati di aver ricevuto aiuti dalle truppe ucraine.
Euronews non è stata in grado di verificare in modo indipendente le condizioni all'interno di Oleshky, che resta sotto occupazione russa e inaccessibile ai giornalisti indipendenti.
Un'operazione umanitaria in territorio occupato
Secondo la Casa Bianca, l'iniziativa per il cessate il fuoco è nata durante una discussione privata all'evento di Melania Trump "Fostering the Future Together" a New York, organizzato a margine dell'81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.
In seguito, i due Paesi hanno incaricato delle squadre di definire i dettagli operativi, compreso lo sminamento, secondo la Casa Bianca.
Se attuato, l'accordo potrebbe offrire una rara opportunità di raggiungere civili che da anni vivono quasi del tutto isolati dall'assistenza umanitaria regolare.
Ma finché Oleshky resterà sotto controllo militare russo, restano interrogativi su come sarà garantito un accesso sicuro, su come verrà monitorata la sospensione delle ostilità e se i residenti potranno davvero partire liberamente verso le destinazioni scelte.