"Nasce un nuovo reato: la partecipazione violenta a una manifestazione" spiega Meloni in un video pubblicato sui social dopo il via libera del nuovo decreto. Si introduce la presunzione di punibilità del minore dai 14 ai 18 anni, ma sparisce l'attribuzione compiti di polizia giudiziari ai militari
Il Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare "il decreto legge sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile" dopo i disordini degli ultimi giorni in varie città d'Italia, convocato per le 17:30 di martedì 20 ottobre, è slittato di circa un'ora ed è iniziato alle 18:25.
Eppure era stato ampiamente annunciato dopo il vertice di Governo di lunedì a Palazzo Chigi, che affermava che la risposta dello Stato alle devastazioni e ai saccheggi in cui sono sfociate le manifestazioni degli ultimi giorni sarà "ferma".
A quanto si apprende, ci sono state discussioni sulle misure annunciate, tra il Governo e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nelle bozze circolate in giornata, è prima sparito il fermo preventivo per i minorenni, poi annunciato a sorpresa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo l'ok al nuovo decreto sicurezza da parte del Cdm: "E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni".
In serata era arrivata la notizia dell'eccezione del Quirinale rispetto alla possibilità di dare compiti di polizia giudiziaria ai militari, che viene espunta dal decreto, stando a fonti della stessa maggioranza, qualche minuto prima dell'avvio del Consiglio dei Ministri.
Appena 20 minuti più tardi, il Consiglio dei Ministri approva il nuovo decreto legge, cosiddetto decreto Cortei.
Si tratta dell'ottavo pacchetto sicurezza varato dal governo Meloni, in carica da ottobre 2022.
"Nasce un nuovo reato: la partecipazione violenta a una manifestazione" spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social dopo il via libera in Cdm del nuovo decreto.
"Tradotto: se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petrardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a 5 anni di carcere fino a 20mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo", ha spiegato ancora Meloni
Cosa prevede il nuovo decreto sicurezza
Nel decreto è prevista la punibilità dei minori: una presunzione di punibilità del minore dai 14 ai 18 anni, salvo prova contraria (per il Codice Rocco è sempre stato il contrario: la capacità di intendere e di volere dei minori deve essere dimostrata).
Si estende ai minorenni la “flagranza differita” e, per i minori con più di 16 anni, si consente al giudice di disporre di misure cautelari anche se interrompono i processi educativi in atto.
L'altra novità riguarda l'introduzione del nuovo reato di "partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche", per sanzionare chi, partecipando a un gruppo di più di 5 persone, utilizza illegittimamente mezzi atti a offendere in modo da creare un pericolo concreto.
Il ministero della Giustizia ha fatto inserire anche l' ampliamento della "flagranza differita" (articolo382-bis del codice procedura penale) ai reati di devastazione e saccheggio, attentato a impianti di pubblica utilità, reato di partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche, danneggiamento da parte di un gruppo.
Non solo nel decreto si parla anche di procedibilità d’ufficio del reato di lesioni a agente o ufficiale di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza in tutti i casi (oggi la perseguibilità c’è solo nell’ipotesi aggravata).
Come previsto poi, "la norma prevede una dotazione 500 unita di operatori dell'esercito italiano da destinare al potenziamento delle misure di sicurezza della città di Milano fino al 31 dicembre 2026" conferma il ministro Matteo Piantedosi al termnine del Cdm.
"C'è una fattispecie autonoma" di reato "punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo" per queste "manifestazioni violente", ha poi riferito il ministro alla Giustizia Carlo Nordio nella stessa conferenza stampa, ovvero fino a 12 anni per chi usa social per organizzare gruppi e piazze.
Cosa dicono i 7 pacchetti sicurezza già approvati dal governo Meloni
La sicurezza è da diversi anni uno dei temi chiave della campagna elettorale per le elezioni politiche.
Il governo Meloni, in carica dall'ottobre del 2022, ha già approvato sette provvedimenti:
- il decreto anti-rave del 2022;
- il decreto Cutro per inasprire le pene contro gli scafisti nel 2023;
- il decreto Caivano per il contrasto delle Baby gang nel 2023;
- il disegno di legge 48 del 2024 che ha introdotto 12 nuovi reati e inasprito altri già esistenti;
- il decreto legge 23 del 24 febbraio 2026: stretta sui coltelli e daspo urbano per chi minaccia la sicurezza pubblica;
- il disegno di legge sulla sicurezza approvato il 14 luglio 2026: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere un risarcimento in sede civile;
- il disegno di legge con le cosiddette norme anti maranza approvato il 23 luglio 2026 per modificare le regole dell'imputabilità dei minorenni.