Con una potenza di 85,69 petaflop, Daedalus apre nuove prospettive per modelli avanzati di IA in Grecia, grazie al ruolo nell’infrastruttura europea, alla gestione nazionale di dati sensibili e al collegamento con Pharos AI Factory
La Grecia entra in una nuova fase di sviluppo delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni, con l’avvio della messa in funzione del Daedalus, il supercomputer più potente mai installato finora nel Paese. Con un investimento di 58,9 milioni di euro e prestazioni che, secondo i dati disponibili, lo collocano al 31esimo posto a livello mondiale, il sistema inaugurato a Lavrio (Attica) punta a rafforzare la produzione tecnologica nazionale e a ridurre la dipendenza da infrastrutture di calcolo estere.
L’importanza dell’iniziativa non si limita alla potenza dell’equipaggiamento. Daedalus crea le condizioni perché università, centri di ricerca, imprese, enti pubblici e strutture sanitarie possano sviluppare e addestrare modelli avanzati di Intelligenza artificiale, elaborare grandi volumi di dati e realizzare progetti di calcolo complessi su un’infrastruttura situata in Grecia.
Particolare rilievo ha la possibilità di trattare dati sensibili o riservati all’interno del Paese, nel rispetto dei requisiti previsti in materia di sicurezza e protezione dei dati personali. Questo aspetto può rivelarsi decisivo per applicazioni nella ricerca medica, nella pubblica amministrazione e in settori in cui la gestione dei dati è soggetta a vincoli stringenti.
La posizione di Daedalus nelle infrastrutture di calcolo europee
Con una potenza di calcolo misurata in 85,69 petaflops, cioè circa 85,69 quadrilioni di operazioni a virgola mobile al secondo, Daedalus è in grado di supportare attività impegnative di addestramento di modelli AI, simulazioni e analisi avanzate dei dati.
La sua classifica internazionale è un indicatore dell’aggiornamento tecnologico del Paese. Tuttavia, per valutare la sua posizione rispetto ai supercomputer europei occorre distinguere tra sistemi di scala e finalità diverse. L’Europa dispone di infrastrutture di altissime prestazioni, fra cui sistemi della categoria exascale, con una potenza che supera un exaflop, cioè 1000 petaflops.
Daedalus non è concepito per competere direttamente, in termini assoluti di potenza di calcolo, con i più grandi impianti europei. Il suo valore risiede soprattutto nella possibilità di offrire alla Grecia accesso a risorse di calcolo significative, di sostenere applicazioni specialistiche e di integrarsi in un più ampio ecosistema europeo di infrastrutture per l’IA.
Per la comunità scientifica e imprenditoriale del Paese, la presenza di un’infrastruttura di questo tipo può ridurre gli ostacoli di accesso alle risorse di calcolo, facilitare lo sviluppo di prodotti tecnologici e rafforzare la collaborazione con le reti di ricerca europee. Al tempo stesso, la Grecia acquisisce una maggiore capacità di definire le proprie priorità nello sviluppo di applicazioni di Intelligenza artificiale.
Un segnale dell’attenzione all’efficienza energetica è anche il fatto che, secondo la classifica Green500 del giugno 2026, Daedalus si è collocato al 23 esimo posto mondiale tra i supercomputer sulla base della loro efficienza energetica.
Raffreddamento a liquido e tecnologia Nvidia
Il sistema si basa sulla tecnologia Nvidia Grace Hopper GH200 e utilizza il raffreddamento a liquido, che contribuisce alla gestione dei carichi termici generati dal funzionamento di apparecchiature ad alte prestazioni.
L’installazione è stata realizzata nello storico edificio dell’ex centrale elettrica del Parco Tecnologico e Culturale di Lavrio, che opera sotto la responsabilità del Politecnico nazionale di Atene. La gestione e il funzionamento tecnico del sistema sono affidati all’ΕΔΥΤΕ – GRNET, che è anche responsabile dell’attuazione del progetto.
La Hewlett Packard Enterprise ha curato la fornitura e l’installazione delle apparecchiature di calcolo, con un budget di 41 milioni di euro, mentre la Mainsys ha realizzato gli impianti elettromeccanici e l’allestimento del data center, con un budget di 17,9 milioni di euro. Gli importi includono l’IVA. Il finanziamento proviene dal Fondo per la Ripresa e la Resilienza e dall’Impresa Comune Europea per il Calcolo ad Alte Prestazioni (EuroHPC).
Pharos AI Factory: il ponte verso il mercato
Un ruolo decisivo nell’utilizzo di Daedalus da parte del mondo imprenditoriale è destinato ad averlo il Pharos AI Factory, la fabbrica greca di Intelligenza artificiale, che rientra tra le prime sette iniziative analoghe selezionate dall’Unione europea.
Con una potenza di 85,69 petaflops, Daedalus apre nuove possibilità per lo sviluppo di modelli avanzati di Intelligenza artificiale in Grecia. La sua posizione nelle infrastrutture di calcolo europee, la capacità di trattare dati sensibili all’interno del Paese e il collegamento con il Pharos AI Factory delineano un nuovo campo per la ricerca, l’innovazione e l’imprenditorialità.
L’avvio dell’offerta più ampia di servizi alle imprese è previsto, secondo la pianificazione, per marzo 2027, dopo il completamento della fase di test tecnici e di configurazione del sistema. L’accesso combinerà risorse di calcolo con supporto consulenziale e servizi che facilitano il passaggio dalla ricerca allo sfruttamento commerciale.
Si prevede che le startup e le piccole e medie imprese possano utilizzare capacità di calcolo senza oneri, entro i limiti fissati dalle norme europee sugli aiuti di Stato. Per le imprese di maggiori dimensioni si valuta l’applicazione di tariffe in funzione del tempo di utilizzo delle risorse di calcolo. Le condizioni finali di accesso, i singoli servizi e la politica tariffaria non sono ancora stati definiti.
Il pacchetto di servizi previsto comprende orientamento per l’adozione dell’Intelligenza artificiale, supporto allo sfruttamento commerciale delle applicazioni, accesso a reti di collaborazione e programmi di accelerazione d’impresa. Sono inoltre previsti ambienti di test sicuri, infrastrutture per lo sviluppo di applicazioni in produzione, accesso a modelli di AI, insiemi di dati selezionati e dati aperti.
Tra le azioni programmate figura un corso di formazione per lo sviluppo di IA agents, in collaborazione con Endeavor Greece e Nvidia. Il programma, in calendario per il 10 novembre, dovrebbe ospitare 45 partecipanti selezionati, che verranno formati nella creazione di agenti digitali, nel collegamento con grandi modelli linguistici e nell’uso degli strumenti correlati attraverso esercitazioni pratiche.
Secondo supercomputer in Macedonia Occidentale
Parallelamente procede la pianificazione per lo sviluppo di un secondo supercomputer presso l’Università della Macedonia Occidentale, a Kozani. Il consiglio di amministrazione di ΕΔΥΤΕ ha approvato l’avvio della consultazione pubblica sulla gara per la fornitura e l’installazione di apparecchiature di calcolo, sistemi di storage e software, con un budget di 21,57 milioni di euro, IVA inclusa.
L’importo riguarda questo specifico subprogetto e non l’investimento complessivo. Per questo motivo si prevede di riesaminare l’adeguamento del budget e l’aggiornamento del cronoprogramma attraverso una modifica della decisione di inclusione.
Il nuovo sistema è progettato per operare in un data center verde, integrato nella rete RE-Cloud di ΕΔΥΤΕ, con focus sull’Intelligenza artificiale, i servizi di cloud computing e l’analisi di dati sensibili. Il progetto prevede infrastrutture IT con una potenza compresa tra 1,2 e 1,5 MW, oltre a un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 2 MWp.
Il subprogetto è finanziato dal Programma di Transizione Giusta allo Sviluppo e la durata prevista del contratto è di 12 mesi dalla firma.