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Terzo giorno di protesta per la casa a Madrid mentre la maggioranza tratta sul decreto casa

Domenica 27 settembre 2026 alcuni manifestanti hanno montato tende a Puerta del Sol, a Madrid, dopo lo sfratto mercoledì scorso dell'anziana Maricarmen, 87 anni.
Alcuni manifestanti accampano a Puerta del Sol, a Madrid, domenica 27 settembre 2026, dopo lo sfratto mercoledì scorso dell'anziana Maricarmen, 87 anni. -  Diritti d'autore  Manu Fernández / AP
Diritti d'autore Manu Fernández / AP
Di Javier Iniguez De Onzono
Pubblicato il
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I socialisti cercano di trovare un accordo con gli alleati su un provvedimento per la crisi abitativa, mentre la pressione popolare cresce nella capitale e in altre città della Spagna dopo il caso di María del Carmen Abascal

Circa 300 tende hanno riempito per la seconda notte il presidio allestito alla Puerta del Sol a Madrid, a sostegno del diritto alla casa, una lotta che ha trovato un simbolo nello storia di Maricarmen Abascal, il cui sfratto ha innescato con il supporto del Sindacato delle Inquiline proteste di massa a Madrid e in altre città spagnole.

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L'invito degli organizzatori della protesta è di rimanere in strada fino a quando la maggioranza di governo non riuscirà a negoziare una soluzione che soddisfi le richieste.

I portavoce del sindacato per il diritto alla casa chiedono, in particolare: una proroga automatica dei contratti di affitto, che lo Stato garantisca soluzioni abitative alternative in caso di sfratto e una maggiore protezione degli inquilini nei confronti dei proprietari che violano la legge.

Al momento non è noto quali misure concrete stia negoziando il PSOE, il partito socialista guidato dal premier Sanchez, con Podemos a sinistra e a destra con Junts, i cui voti, pur antitetici, sono indispensabili per approvare il provvedimento.

"Ciò di cui abbiamo bisogno, dopo nove anni di Governo, non sono più messaggi di umanità o comprensione", ha dichiarato domenica Valeria Racu, co-portavoce del sindacato, chiedendo che non si cambi il decreto-legge in discussione da mesi su cui tuttavia non è stato ancora trovato un accordo tra gli alleati di governo.

"Se non si trova un accordo martedì", giorno della votazione parlamentare - ha aggiunto Racu, "questo Governo non ha senso".

La bozza del decreto pubblicata a giugno prevedeva: la proroga degli affitti, sebbene non indefinita, per i contratti che scadono prima del 2028; una regolamentazione più rigida degli affitti stagionali e delle stanze, l'aumento della tassazione sugli alloggi turistici al 21%, misure più incisive contro gli sfratti e incentivi fiscali per i proprietari.

La sfida dell'esecutivo spagnolo è soddisfare Podemos e Junts con un pacchetto di misure molto distante sul piano ideologico. Irene Montero, capolista della prima formazione alle elezioni generali del prossimo anno, sabato ha definito le proposte un ricatto. "Pensiamo che il Governo stia negoziando con Junts per far ingoiare a forza queste misure a tutta la gente che oggi è qui a difendere il diritto alla casa e non lo accetteremo".

Diversi manifestanti accampano alla Puerta del Sol di Madrid domenica 27 settembre 2026, dopo lo sfratto mercoledì scorso dell'anziana Maricarmen, 87 anni.
Diversi manifestanti accampano alla Puerta del Sol di Madrid domenica 27 settembre 2026, dopo lo sfratto mercoledì scorso dell'anziana Maricarmen, 87 anni. Manu Fernández / AP

Le proteste contro l'attuale crisi abitativa nei prossimi giorni si estenderanno oltre Madrid. Il Sindicat de Llogateres della Catalogna, uno dei centri nevralgici della lotta per il diritto alla casa, ha convocato per lunedì a Barcellona una manifestazione davanti alla sede di un evento al quale parteciperà Pedro Sánchez.

Sono previste proteste anche in Asturias, Murcia, Siviglia e Saragozza, tra le altre città del Paese.

Artisti come Marwan, Samantha Hudson, Biznaga o Aitana Sánchez Gijón si sono uniti alla protesta iniziata sabato pomeriggio, dopo la seconda manifestazione della settimana a Madrid.

A 15 anni dal movimento 15-M, nato anch'esso alla Porta del Sol per protestare contro il bipartitismo, le politiche di austerità e la corruzione, la mobilitazione per il diritto alla casa riporta agli spagnoli un'immagine ancora molto recente della storia contemporanea del Paese e, come accadde l'ultima volta, il possibile inizio di un nuovo ciclo politico.

A guidarla indirettamente è Maricarmen, come viene semplicemente chiamata, 87 anni e una disabilità del 50%, divenuta il simbolo delle proteste contro i fondi proprietari di immobili (in questo caso Urbagestión).

"Mi piacerebbe essere lì con voi, accompagnarvi nel vostro presidio, ma non ho questa fortuna", ha detto la donna dall'ospedale dove è stata ricoverata a seguito dello sfratto. in un video diffuso dal sindacato.

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