Il cofondatore di Palantir e ideologo di estrema destra critica l'enciclica di Leone XIV sull'intelligenza artificiale. Secondo Thiel, il Papa andrebbe contro il progresso dell'Occidente favorendo Pechino
Il miliardario fondatore di Palantir e ideologo di estrema destra Peter Thiel ha lanciato un duro attacco contro Papa Leone XIV, definendo il pontefice un "utile idiota per il Partito Comunista Cinese".
La controversia nasce dalla recente enciclica papale che esorta i leader mondiali a regolamentare l'intelligenza artificiale. Durante un'intervista, Thiel ha sostenuto che le regole proposte dal Vaticano non frenerebbero le ambizioni di Pechino, ma finirebbero unicamente per ostacolare gli Stati Uniti e i loro alleati imponendo normative onerose.
"Non sto dicendo che sia un agente dei comunisti, ma per lo meno si comporta da utile idiota", ha incalzato l'investitore, mentre il Vaticano, per ora, non ha rilasciato commenti ufficiali.
La figura controversa di Peter Thiel
Co-fondatore di PayPal e Palantir e figura di spicco della Silicon Valley, Thiel è un influente venture capitalist che, tramite il suo Founders Fund, ha investito in colossi dell'intelligenza artificiale come OpenAI, Palantir e Scale AI. Non è nuovo ad aspre critiche contro chi invoca freni all'innovazione: in passato ha paragonato l'attivista Greta Thunberg e l'esperto di sicurezza dell'IA Eliezer Yudkowsky all'"Anticristo", descrivendoli come luddisti nemici della scienza
Le sue ultime esternazioni sul Papa sono state pronunciate a Berlino a margine di un'intervista con Mathias Döpfner CEO di Axel Springer, durante la cerimonia per la ricezione dell'Axel Springer Award, premio europeo che celebra chi ha avuto un impatto duraturo sul progresso tecnologico e sociale.
Le posizioni radicali del miliardario statunitense hanno trovato eco anche in un recente ed esclusivo evento organizzato nella capitale italiana lo scorso marzo. Nella suggestiva cornice di Palazzo Taverna a Roma, Thiel ha animato una serie di seminari a porte chiuse dai toni fortemente dottrinali e provocatori.
Al centro dei dibattiti vi è stata un'approfondita riflessione sulla figura dell'Anticristo, unita a controverse teorie politico-filosofiche secondo cui la democrazia e la libertà non sarebbero più concetti tra loro compatibili nell'era attuale.
Il simposio romano, giunto alla sua terza edizione dopo l'appuntamento di San Francisco del 2025, è stato organizzato per la sua tappa in Italia dall'associazione culturale bresciana Vincenzo Gioberti. L'evento ha richiamato una platea composta prevalentemente da giovani ultra-conservatori, imprenditori e professionisti dell'informazione.
Tra gli ospiti di spicco del parterre, chiamati a confrontarsi sulle visioni del miliardario, figuravano il direttore del quotidiano Il Tempo, Daniele Capezzone, e il finanziere Guido Maria Brera, fondatore della nota podcast company Chora Media.