Incendio nell’area della stazione terrestre di base per le comunicazioni satellitari Starlink a Wola Krobowska, in Polonia. "Molti elementi indicano che siamo di fronte a un’ulteriore fase della guerra ibrida", ha dichiarato il vicepremier e ministro della Digitalizzazione Krzysztof Gawkowski
La sera di mercoledì 23 settembre 2026 è scoppiato un incendio nella stazione terrestre di comunicazione satellitare Starlink a Wola Krobowska, 249 abitanti nel nel distretto di Grójec, nella Polonia centro-occidentale.
La segnalazione è arrivata ai vigili del fuoco intorno alle 21.07. Il proprietario del terreno su cui si trova l’infrastruttura ha informato i servizi di emergenza delle antenne in fiamme. Sul posto sono stati inviati tre equipaggi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di Grójec.
L’incendio ha colpito soprattutto la stazione di alimentazione, la cabina di distribuzione e il gruppo elettrogeno.
I vigili del fuoco hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. Nessuno è rimasto ferito e le ulteriori attività sono passate alla polizia.
Secondo le prime valutazioni dei vigili del fuoco e le informazioni di RMF FM, potrebbe trattarsi di un incendio doloso della cabina di distribuzione.
È stato danneggiato anche il gruppo elettrogeno. Le autorità non escludono però l’ipotesi di un cortocircuito nell’impianto elettrico. L’ipotesi di un fulmine è stata praticamente scartata a causa delle condizioni meteo del momento.
La stazione di Wola Krobowska, gestita dalla società statale Exatel, è un elemento importante dell**’infrastruttura di Starlink**.
Insieme a un impianto analogo nella zona di Kaunas, in Lituania, garantisce la connessione internet a una parte significativa dell’Europa centro-orientale, compresa l’Ucraina.
Sul posto sono arrivati agenti dei reparti di prevenzione e del comando regionale.
Dell’episodio sono stati immediatamente informati l’Agenzia per la sicurezza interna e l’Ufficio centrale di indagine della polizia. Sono in corso i rilievi, la raccolta dei reperti e l’analisi delle informazioni acquisite.
Perché secondo il vicepremier Gawkowski non si può escludere un’azione di sabotaggio
Sulla vicenda sono intervenuti i rappresentanti del governo. Il vicepremier e ministro della Digitalizzazione Krzysztof Gawkowski, in un’intervista a TVN24, ha dichiarato: "Non si può escludere un’azione di sabotaggio".
Ha aggiunto: "Abbiamo a che fare con un incendio doloso che mirava a colpire l’infrastruttura critica e l’infrastruttura da cui dipende il funzionamento di internet".
Il politico ha sottolineato che azioni di questo tipo "sono indicate come modus operandi dei servizi russi, che pianificano sabotaggi in Polonia".
Intervenendo poi su TVP Info, ha affermato: "Molti elementi indicano che l’incendio della stazione Starlink in Mazovia è un ulteriore tassello della guerra ibrida".
Ha sottolineato che le azioni di sabotaggio "sono state calibrate in modo da bloccare la possibilità di funzionamento di questa stazione".
Gawkowski ha spiegato che Exatel è un operatore di telecomunicazioni statale, responsabile della sicurezza della rete e della trasmissione dei dati attraverso la Polonia, anche verso l’Ucraina.
Ha inoltre messo in guardia da scenari ibridi: "Non saranno i carri armati e gli aerei a entrare qui, ma assisteremo ad azioni che puntano a spegnere internet, a far sì che non ci sia acqua nei rubinetti, né gas, né elettricità". Ha ricordato anche la prassi russa di ingaggiare persone incaricate di raccogliere informazioni sull’infrastruttura critica.
Il portavoce del ministro coordinatore dei servizi speciali, Jacek Dobrzyński, in dichiarazioni a TVN24 e a Zero.pl, ha riferito che sul posto stanno lavorando agenti di polizia impegnati nei rilievi e nella messa in sicurezza dei reperti, oltre a funzionari dell’ABW che analizzano le informazioni raccolte.
Ha invitato alla calma, sottolineando: "Non tutti gli incendi dolosi, non tutte le catastrofi sono atti di sabotaggio". Ha spiegato che si stanno prendendo in considerazione diverse versioni dell’accaduto, dall’incendio volontario al cortocircuito dell’impianto elettrico, e ha precisato che il rogo è partito dal gruppo elettrogeno.
In un colloquio con Zero.pl ha dichiarato: "È troppo presto per parlare di sabotaggio". Ha aggiunto che, in questa fase, è prematuro trarre conclusioni definitive sulle cause e sulle motivazioni.
Il viceministro dell’Interno e dell’Amministrazione Maciej Duszczyk, ai microfoni di TOK FM, ha informato che sono state attivate le procedure standard previste per l’infrastruttura critica: "Subito dopo la segnalazione dei vigili del fuoco sono intervenuti sia i poliziotti sia gli agenti dell’ABW".