La Commissione europea annuncerà nuove misure per proteggere i minori online. L'EU Kids Act fisserà a 15 anni la "maggiore età digitale" sui social e videogiochi
L'UE non vuole più affidarsi alle aziende tecnologiche perché si autoregolino. I minori online sono molto vulnerabili agli algoritmi predatori, al cyberbullismo e allo sfruttamento della loro privacy. Quasi il 60% dei giovani europei soffre di problemi emotivi e psicosociali legati alle piattaforme digitali. Le nuove norme europee sposteranno la responsabilità legale sulle piattaforme, che dovranno bloccare, filtrare e modificare attivamente le loro interfacce in base all'età dei minori.
Il nuovo EU Kids Act prevede un limite di età di 15 anni, impedendo ai più piccoli di aprire account sui social media. I minori sotto i 3 anni saranno completamente esclusi da queste piattaforme, mentre quelli tra i 3 e i 12 anni potranno accedere solo a servizi rigorosamente controllati e pensati per i bambini. Gli adolescenti di 13 e 14 anni avranno bisogno del consenso formale dei genitori per aprire "account introduttivi" fortemente limitati, che imporranno rigidi limiti quotidiani di tempo davanti allo schermo e bloccheranno le comunicazioni da parte di sconosciuti.
Per far rispettare questi limiti di età senza compromettere la privacy degli utenti, le piattaforme tecnologiche dovranno integrarsi con un sistema europeo di verifica dell'età sicuro e anonimo, come l'app EU Age Verification, il wallet European Digital Identity o app di terze parti.
Oltre ai limiti di età, la legge vieta funzionalità che creano dipendenza, come lo scorrimento infinito, l'autoplay e le notifiche push continuative, e limita gli algoritmi di raccomandazione basati sull'interazione degli utenti. Gli account dei minori saranno privati per impostazione predefinita, con il tracciamento della posizione disattivato e la messaggistica diretta aperta bloccata. Le aziende tecnologiche che non rispetteranno queste regole rischiano pesanti sanzioni economiche, fino al 6% del loro fatturato annuo globale.
Questo quadro normativo riuscirà davvero a proteggere i più giovani online? Oppure rischia di oltrepassare i limiti della libertà digitale? Il nostro sondaggio è anonimo e richiede solo pochi secondi per essere compilato. I risultati saranno pubblicati su tutta la copertura europea di XL, tra cui video, articoli e newsletter, e contribuiranno a orientare il nostro lavoro giornalistico mentre analizziamo come l'Europa può consolidare la propria posizione nell'era dell'intelligenza artificiale.