"L'annuncio di ieri, secondo cui alcune persone alle dipendenze del presidente della FIFA (e la cui carriera dipende dal suo favore) sono d'accordo con lui, non cambia nulla", ha dichiarato la UEFA in un comunicato giovedì
La UEFA torna a minacciare il boicottaggio delle competizioni FIFA. Al centro dello scontro c’è il progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), un piano da 20 miliardi di dollari per affidare a una nuova società la gestione di parte delle attività commerciali del calcio mondiale, che ha scatenato la protesta delle federazioni europee.
In un comunicato diffuso giovedì, la federazione europea ha ribadito la propria posizione: le associazioni nazionali affiliate alla UEFA avevano chiesto due garanzie precise per evitare uno scontro aperto.
La prima era il ritiro delle proposte di vendita delle principali competizioni calcistiche; la seconda riguardava l’impegno formale a non riproporre iniziative capaci, secondo la UEFA, di "snaturare il calcio".
"Queste condizioni non sono state soddisfatte", ha dichiarato l’organismo europeo, lasciando aperta la possibilità di una rottura con la FIFA.
Il progetto FIFA Forward Enterprise finito al centro della bufera
La crisi è nata attorno alla FIFA Forward Enterprise, una nuova società pensata per gestire attività commerciali e organizzative della FIFA attraverso il coinvolgimento di investitori privati esterni con quote di minoranza.
Il progetto, dal valore stimato di circa 20 miliardi di dollari, prevedeva la partecipazione di soggetti terzi senza poteri di controllo diretto, ma ha immediatamente provocato forti reazioni nel mondo del calcio. Secondo i critici, il piano avrebbe potuto modificare gli equilibri economici e decisionali dello sport più seguito al mondo.
La UEFA aveva reagito annunciando che le sue 55 associazioni membri avrebbero potuto boicottare gli eventi FIFA fino al ritiro delle proposte.
Il vertice in Marocco e le scuse della FIFA
Mercoledì il presidente della FIFA Gianni Infantino e altri dirigenti dell’organizzazione si sono riuniti in Marocco, a Rabat, per affrontare la crisi.
Al termine dell’incontro, la FIFA ha diffuso una nota nella quale ha confermato il "pieno sostegno" a Infantino da parte del segretario generale Mattias Grafström e dei membri del consiglio direttivo.
L’organizzazione ha però anche ammesso che sulla gestione della FFE sono stati commessi "errori", presentando le proprie scuse alle associazioni affiliate.
Una risposta che non ha convinto la UEFA, che ha definito insufficiente il chiarimento arrivato da Zurigo.
"L’annuncio secondo cui alcune persone nominate dal presidente della FIFA concordano con lui non cambia nulla", ha replicato l’organismo europeo, contestando di fatto il modo in cui è stata gestita la crisi interna.
Anche i calciatori contro la FIFA
A rendere ancora più pesante il clima è intervenuta anche la FIFPRO, l’organizzazione internazionale che rappresenta i calciatori professionisti.
In un duro comunicato, il sindacato mondiale dei giocatori ha definito la vicenda non soltanto un problema di governance, ma "un profondo abuso dei poteri presidenziali".
Secondo FIFPRO, la riunione di Rabat non avrebbe affrontato le questioni di fondo, limitandosi a confermare il sostegno alla leadership della FIFA.
"Ridurre un fallimento fondamentale di governance e ordine costituzionale a una questione di processi e comunicazioni da migliorare" rappresenterebbe, secondo l’organizzazione, una risposta insufficiente.
Un nuovo fronte nello scontro tra Europa e FIFA
La battaglia sulla FFE si inserisce in un rapporto già complesso tra la FIFA e il calcio europeo. Negli ultimi anni UEFA e federazione mondiale si sono spesso confrontate sul controllo delle competizioni, sulla distribuzione delle risorse economiche e sul futuro del calendario internazionale.
Ora lo scontro rischia di entrare in una fase senza precedenti: un eventuale boicottaggio delle competizioni FIFA da parte delle federazioni europee avrebbe conseguenze enormi sugli equilibri del calcio globale e aprirebbe una delle più profonde crisi istituzionali nella storia recente dello sport.