L'Ucraina è stata al centro delle discussioni della Coalizione dei Volenterosi, riunitasi a Parigi, alla vigilia del giorno della presa della Bastiglia. Kiev e nove Paesi europei hanno deciso di creare una "coalizione antibalistica", per produrre sistemi antimissile per la difesa dell'Europa
Nel corso del vertice della Coalizione dei Volenterosi lunedì, in corso a Parigi, nove Paesi europei e l'Ucraina hanno deciso di creare una "coalizione antibalistica", allo scopo di sviluppare capacità antimissile europee "puramente difensive", si legge in una dichiarazione congiunta.
Italia, Ucraina, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, e Regno Unito ritengono che "la protezione dell'Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa missilistica per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche", si legge nella dichiarazione.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato che "davanti alla minaccia balistica, facciamo una scelta chiara: proteggere l'Ucraina, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l'Europa della difesa. Con il lancio della Coalizione antibalistica, rafforziamo le capacità di cui l'Europa ha bisogno".
In parallelo, a margine del vertice dei Volenterosi, l'Unione europea e il Regno Unito hanno raggiunto un accordo per l'adesione di Lontra al prestito a sostegno dell'Ucraina da 90 miliardi di euro. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha finalizzato l'intesa a Parigi con il premier britannico Keir Starmer, sottolineando che questo "consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia".
Nella mattina di lunedì il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha sottolineato che la Russia segue molto attentamente la riunione dei Volenterosi, in quanto considera la Coalizione una "di istigatori della guerra"
La riunione della Coalizione dei Volenterosi a Parigi alla vigilia della festa nazionale francese
Lunedì, alla vigilia della festa nazionale, la capitale francese ha accolto almeno 25 capi di Stato o di governo, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oltre ai vertici delle istituzioni europee e della NATO.
Essere una "nazione di sintesi" in grado di federare Paesi costruendo coalizioni che diano forma e sostanza alle risposte europee nei confronti delle crisi: è questo il messaggio che Parigi vuole inviare in occasione della riunione dei Volenterosi.
Nato a Parigi e co-gestito con i britannici, questo formato, che alterna incontri in presenza e videoconferenze, riunisce ormai 37 Paesi. Due nuovi partecipanti, la Moldova e la Macedonia del Nord, saranno presenti lunedì.
Riuniti all'Hôtel des Invalides, gli alleati hanno discusso di "rafforzare", secondo l'Eliseo, la "nuova" dinamica di "riconvergenza" e di unità a favore dell'Ucraina, avviata durante il vertice del G7 a Évian e confermata dalla dichiarazione adottata al vertice della NATO ad Ankara. Il testo prevede in particolare 70 miliardi di euro di aiuti militari a Kiev nel 2026.
Difesa antimissile: verso una maggiore cooperazione tra europei e ucraini
L'obiettivo è mostrare che "non c'è affatto stanchezza e che la Russia non può contare su questa stanchezza" da parte degli occidentali, ha dichiarato un consigliere di Emmanuel Macron durante un briefing telefonico.
I leader della Coalizione si concentreranno in particolare sulla cooperazione nella difesa antiaerea, con la prospettiva di una produzione su licenza in Ucraina di missili Patriot, recentemente autorizzata da Washington. Discuteranno anche della creazione di un sistema di difesa antimissile "complementare", basato sull'expertise europea e che attribuisca "un ruolo molto forte all'Ucraina", alla luce dell'esperienza accumulata dal Paese dall'inizio dell'invasione russa.
La Coalizione "pronta" a mettere in atto le garanzie di sicurezza
Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza per l'Ucraina in caso di un ipotetico cessate il fuoco, la presidenza francese indica che i piani per il dispiegamento di una forza multinazionale, lontana dalla linea del fronte, sono "pronti". Restano tuttavia "suscettibili di evoluzione", poiché la prospettiva di una fine delle ostilità è ancora lontana.
Al di là della presenza di truppe sul terreno, queste garanzie si baserebbero in particolare su accordi bilaterali "giuridicamente vincolanti" e sulla partecipazione statunitense alla sorveglianza di un eventuale cessate il fuoco.
Un 14 luglio in grande stile
Per la tradizionale parata militare sugli Champs-Élysées, la Francia punta in alto quest'anno. Secondo la presidenza, la parata riunirà quasi 6.800 militari, un "record storico", con il 15% di soldati in più rispetto all'anno scorso, oltre a un aumento del 30% del numero di veicoli e aeromobili impiegati.
In totale, 503 militari in rappresentanza dei Paesi della "Coalition des volontaires" apriranno la sfilata, davanti a una trentina di capi di Stato e di governo.
Volodymyr Zelensky sarà presente a Parigi nelle due giornate, lunedì e martedì, così come Friedrich Merz. Per il cancelliere tedesco, "sarà un onore personale assistere alla parata militare dalla tribuna d'onore degli Champs-Élysées". I due Paesi vogliono così inviare "un segnale forte a favore dell'amicizia e dei legami che uniscono la Francia e la Germania", secondo la cancelleria.
A Parigi, questa fase viene presentata come "un forte simbolo di un'Europa che si risveglia, che prende coscienza della pericolosità del mondo e che capisce di dover prendere in mano il proprio destino".
Le autorità francesi hanno fissato una quota compresa tra sette e 25 soldati per ciascun Paese partecipante. L'Ucraina, ad esempio, sarà rappresentata da 25 militari.
Nei cieli, la Patrouille de France sarà affiancata da due Mirage con a bordo copiloti ucraini, formati in Francia. Velivoli tedeschi, britannici, croati, danesi, spagnoli, greci, italiani, norvegesi, polacchi e svedesi parteciperanno anch'essi alla parata.