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Cina-Usa, crescono le tensioni commerciali: Pechino annuncia sanzioni contro dieci aziende Usa

L'annuncio arriva in risposta alla decisione di Washington di ampliare la lista nera delle aziende cinesi. 14 maggio 2026.
L'annuncio è una risposta alla decisione di Washington di ampliare la lista nera di aziende cinesi. 14 maggio 2026. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Simon Ormiston
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Le sanzioni arrivano un mese dopo la visita del presidente statunitense Donald Trump a Pechino per colloqui con il presidente cinese Xi Jinping finalizzati a stabilizzare i rapporti bilaterali. Le tensioni sono soprattutto sui dossier tecnologici e della difesa

La Cina ha introdotto controlli all'esportazione nei confronti di 10 aziende statunitensi attive nei settori della difesa, dell'aerospazio e dell'estrazione di terre rare, in risposta alla decisione di Washington di ampliare una lista nera di società cinesi che, secondo gli USA, hanno legami con le forze armate del Paese.

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Le misure sono state annunciate lunedì dal ministero del Commercio cinese, che ha spiegato che agli esportatori cinesi sarà vietato fornire beni a "duplice uso" alle entità inserite nell'elenco. I beni a duplice uso sono prodotti che possono avere applicazioni sia civili sia militari.

Il ministero ha precisato che il provvedimento è stato adottato "in risposta al grave atto del governo statunitense di aggiungere nomi alla sua cosiddetta Chinese military enterprise list", aggiungendo che l'obiettivo è anche quello di "salvaguardare la sicurezza nazionale".

Separatamente, il ministero delle Finanze cinese ha annunciato che le agenzie governative non potranno acquistare prodotti da 46 aziende statunitensi, tra cui controllate di Lockheed Martin, Raytheon e General Dynamics.

Perché Pechino ha deciso di sanzionare 10 nuove aziende Usa

Le sanzioni arrivano a un mese dalla visita a Pechino del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per colloqui con il presidente cinese Xi Jinping mirati a stabilizzare i rapporti tra le due maggiori economie mondiali. Sebbene le due parti abbiano concordato di lavorare a una riduzione dei dazi, le tensioni sono da allora riemerse sui dossier tecnologici e della difesa.

All'inizio del mese il Dipartimento della Difesa statunitense ha aggiunto diverse grandi aziende cinesi, tra cui Alibaba, Baidu e BYD, - i corrispettivi cinesi di Amazon, Google e Tesla - a un elenco di società che, a suo dire, hanno legami con l'esercito cinese. Questa classificazione impedisce loro di ottenere contratti militari statunitensi.

Baidu ha respinto le accuse, affermando che l'idea che si tratti di una società militare è "del tutto infondata".

Il ministero del Commercio cinese ha inoltre precisato che le restrizioni si estenderanno oltre agli esportatori cinesi, anche a "organizzazioni o individui di qualsiasi Paese o regione... che trasferiscano o forniscano beni a duplice uso di origine cinese alle suddette entità".

Quali sono le 10 aziende Usa soggette alle nuove sanzioni cinesi

Le 10 aziende soggette ai nuovi controlli alle esportazioni imposti dalla Cina sono:

  • AVEOX (Simi Valley, California)
  • Red Cat Holdings (South Salt Lake, Utah)
  • Teal Drones (South Salt Lake, Utah)
  • IMSAR (Springville, Utah)
  • Jaia Robotics (Bristol, Rhode Island)
  • Ball Aerospace & Technologies (Broomfield, Colorado)
  • Oshkosh Defense (Oshkosh, Wisconsin)
  • L3Harris Maritime Services (Norfolk, Virginia)
  • MP Materials (Las Vegas, Nevada)
  • USA Rare Earth (Stillwater, Oklahoma)

Risorse addizionali per questo articolo • AFP, AP

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