Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Mosca usa le 'Case russe' in Africa per reclutare per la guerra in Ucraina, secondo un'inchiesta

ARCHIVIO - Sostenitori della giunta al potere in Niger reggono una bandiera russa a Niamey, Niger, il 3 agosto 2023.
ARCHIVIO - Sostenitori della giunta al potere in Niger sventolano una bandiera russa a Niamey, Niger, il 3 agosto 2023. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Sasha Vakulina & Aleksandar Brezar
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

L'intelligence militare ucraina rivela che la rete in espansione delle “Case russe” serve da canale di reclutamento, attirando giovani africani con promesse di studio e lavoro, poi inviati al fronte o nelle fabbriche di droni.

Secondo una recente indagine dell'intelligence militare ucraina (HUR), Mosca sta conducendo «una guerra per le menti» degli africani. Lo fa creando una rete ibrida di cosiddette "Russian Houses", oltre alla fornitura di armi e all'assistenza militare diretta alle giunte al potere in Africa.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Ricerche precedenti indicano che le "Russian Houses" in Africa, rivolte soprattutto ai giovani, sono già attive o in fase di apertura in almeno 22 Paesi, nell'ambito della strategia russa per consolidare la propria influenza sul continente.

HUR ha ora reso noto che Mosca sta pianificando di aprire centri di influenza in otto Paesi africani: Nigeria, Senegal, Liberia, Sierra Leone, Togo, Mali, Mozambico e São Tomé e Príncipe.

Il progetto è portato avanti tramite l'agenzia federale russa per la cooperazione, Rossotrudnichestvo, in collaborazione con il Centre for Public Diplomacy (CPD), un'organizzazione fondata nel 2024 con l'obiettivo dichiarato di ampliare la rete esistente, concentrandosi in particolare sull'Africa.

La missione ufficiale del CPD è trasmettere agli africani informazioni «accurate» sulla Russia.

Bruxelles ha sanzionato Rossotrudnichestvo, congelandone i beni nel luglio 2022 per la diffusione di disinformazione legata all'invasione dell'Ucraina.

Nonostante le sanzioni, l'agenzia ha continuato ad ampliare la propria presenza in Africa e gestisce oggi più di 85 filiali ufficiali all'estero.

Il Servizio di intelligence estera dell'Ucraina ha riferito che la Russia ha stanziato 1,85 miliardi di dollari (1,6 miliardi di euro) per le operazioni di propaganda all'estero nel bilancio federale 2026, un aumento del 54% rispetto all'anno precedente. Si tratta di una somma superiore all'intero bilancio annuale dell'istruzione di diversi Stati dell'Africa occidentale.

Cosa accade all'interno delle Russian Houses in Africa?

Secondo le informazioni disponibili, questi centri proiettano film sovietici e russi, spesso a tema patriottico, e distribuiscono materiale letterario filtrato ideologicamente.

Vi si insegna anche la lingua russa e si preparano i giovani a trasferirsi in Russia come studenti o lavoratori.

Gli organizzatori promuovono l'immagine di una «Russia felice». Ma, secondo HUR, nella pratica quella promessa spesso si trasforma in altro: alcuni reclutati firmano contratti con l'esercito russo e vengono mandati direttamente nelle zone più letali del fronte in Ucraina.

Nel 2025, l'allora direttore di Rossotrudnichestvo, Yevgeny Primakov Jr, annunciò che il governo avrebbe finanziato la formazione universitaria in Russia di oltre 5.000 studenti africani.

La prospettiva educativa è spesso il motivo principale che spinge i cittadini locali a coinvolgersi con l'organizzazione.

Colpisce in particolare una dichiarazione di gennaio di quest'anno, quando lo stesso Primakov Jr ha ammesso pubblicamente che una «nota compagnia militare privata africana» – intesa dai più come il Gruppo Wagner, ribattezzato Africa Corps dopo la morte del fondatore Yevgeny Prigozhin – è stata direttamente coinvolta nella creazione delle Russian Houses in Mali e nella Repubblica Centrafricana. Alcuni suoi membri, ha aggiunto, sono poi confluiti in incarichi formali all'interno dello Stato russo.

Il Centro ucraino per il contrasto alla disinformazione ha definito questa ammissione una conferma che i centri funzionano come strumenti di operazioni ibride, e non come istituzioni culturali neutrali.

ARCHIVIO: I sostenitori del capitano Ibrahim Traore sfilano sventolando una bandiera russa per le strade di Ouagadougou, Burkina Faso, 2 ottobre 2022
ARCHIVIO: I sostenitori del capitano Ibrahim Traore sfilano sventolando una bandiera russa per le strade di Ouagadougou, Burkina Faso, 2 ottobre 2022 AP Photo

La Russian House di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, è guidata da Dmitry Sytyi, figura che controlla anche le operazioni di Wagner nel Paese e che, secondo diversi media, utilizza il centro come hub logistico per il traffico di oro, diamanti e legname del gruppo.

L'espansione delle Russian Houses ha seguito da vicino l'ascesa delle giunte militari filorusse, soprattutto in Africa occidentale: centri sono stati aperti in Mali nel 2022, in Burkina Faso nel gennaio 2024 e in Niger nell'ottobre 2024, tutti dopo colpi di Stato in cui Wagner o le sue forze successive sono diventate i principali fornitori di sicurezza dei nuovi regimi.

Wagner e l'Africa Corps, controllata dal Ministero della Difesa russo, sono tra i gruppi armati più spietati del continente e sono direttamente coinvolti in uccisioni di massa di civili e in altri crimini di guerra.

In aprile, tre organizzazioni per i diritti umani – TRIAL International, la Pan-African Lawyers Union e la Federazione internazionale per i diritti umani – hanno presentato il primo ricorso del genere alla Corte africana dei diritti dell'uomo e dei popoli, chiedendo che il governo del Mali sia ritenuto responsabile per l'ospitalità offerta a Wagner e alle forze che ne sono derivate e per il mancato intervento contro i loro abusi.

Gestite dagli amici di Putin

Il giornalista ed ex deputato della Duma Primakov Jr è il nipote dell'ex primo ministro russo Yevgeny Primakov, che fu anche a capo della Prima direzione principale del KGB, guidandone la trasformazione nell'attuale servizio di intelligence estera di Mosca, l'SVR.

Il maggiore Primakov era un convinto sostenitore della teoria della supremazia russa ed è considerato uno dei principali architetti dell'idea di multilateralismo del Cremlino. Un sottile rivestimento ideologico pensato per mascherare le aspirazioni di Mosca al controllo sulle ex repubbliche sovietiche e oltre, e un ingranaggio chiave della macchina d'influenza all'estero del presidente russo Vladimir Putin.

ARCHIVIO: Il presidente russo Vladimir Putin arriva alla Casa dei sindacati di Mosca per partecipare ai funerali civili dell'ex primo ministro russo Yevgeny Primakov, 29 giugno 2015
ARCHIVIO: Il presidente russo Vladimir Putin arriva alla Casa dei sindacati di Mosca per partecipare ai funerali civili dell'ex primo ministro russo Yevgeny Primakov, 29 giugno 2015 AP Photo

Primakov Jr ha legami diretti con Putin. È stato uno dei «rappresentanti di fiducia» ufficiali del presidente durante la campagna per le presidenziali del 2018 ed è stato eletto nello stesso anno alla Duma nelle liste del partito di governo Russia Unita, prima di essere nominato alla guida di Rossotrudnichestvo nel 2020.

È sottoposto a sanzioni da parte di Unione europea, Regno Unito, Canada e Australia per il suo ruolo nella promozione dell'annessione dei territori ucraini occupati.

In aprile di quest'anno Putin ha destituito Primakov Jr dalla guida di Rossotrudnichestvo, sostituendolo con Igor Chaika, figlio dell'ex procuratore generale russo Yuri Chaika. Igor Chaika è stato sanzionato separatamente dal Dipartimento del Tesoro statunitense nel 2022 per aver elaborato, secondo un rapporto del think tank CEPA, piani – con l'aiuto, a quanto riferito, del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov – per destabilizzare il governo filoccidentale della Moldavia.

Igor Chaika e il fratello maggiore Artem erano stati al centro di un'inchiesta sulla corruzione condotta da Alexei Navalny.

In un film del 2015, la fondazione di Navalny ha rivelato che i due avevano sfruttato la posizione del padre per accumulare fortune tramite appalti pubblici truccati, l'esproprio di una compagnia di navigazione statale il cui direttore è stato poi trovato morto, e proprietà all'estero mai dichiarate, comprese ville in Svizzera e in Grecia.

Artem è stato inserito nel 2017 nella lista delle sanzioni del Magnitsky Act statunitense per aver utilizzato la carica del padre per «ottenere in modo disonesto beni e contratti statali». Yuri Chaika, che ha ricoperto la carica di procuratore generale per 17 anni, non è mai stato rimosso dall'incarico per queste accuse e in seguito è entrato a far parte del Consiglio di sicurezza russo come inviato presidenziale di Putin.

Reclutare africani per l'esercito russo

Secondo un rapporto dell'Istituto danese per gli studi internazionali (DIIS), la guerra d'informazione russa si è ampliata in modo significativo nel cosiddetto Sud globale dal 2022, in particolare in Africa.

Il DIIS afferma che in Africa la Russia si presenta come un partner anticoloniale per convincere élite politiche e opinione pubblica attraverso «pacchetti di sopravvivenza dei regimi», che includono armi, consiglieri politici e campagne d'influenza.

«Tra giugno e settembre 2025, il numero di post sulla promozione del servizio militare russo rivolti agli stranieri sulla piattaforma VK è passato da 621 a 4.600. Ciò significa che a metà 2025 un annuncio di contratto su tre era destinato a stranieri, rispetto al 7% del 2024», si legge nel rapporto del DIIS.

Secondo l'Africa Centre for Strategic Studies, con sede a Washington, attraverso una rete opaca di reclutatori online la Russia ha messo in piedi un canale che convoglia migliaia di africani, provenienti da quasi tutti i Paesi del continente, verso le linee del fronte e le fabbriche che sostengono lo sforzo bellico di Mosca in Ucraina.

«Non erano queste le destinazioni per cui i giovani africani pensavano di aver firmato. Molti cercavano lavoro, formazione o opportunità all'estero. Attirati dalla promessa di salari che avrebbero cambiato le loro vite, si sono ritrovati intrappolati in una guerra lontano dai loro Paesi», ha affermato l'Africa Centre.

Un bambino passa davanti a un centro di reclutamento mobile a San Pietroburgo con un poster che promuove il servizio militare a contratto nell'Africa Corps, 12 giugno 2026
Un bambino passa davanti a un centro di reclutamento mobile a San Pietroburgo con un poster che promuove il servizio militare a contratto nell'Africa Corps, 12 giugno 2026 AP Photo

Inganati dai reclutatori di Mosca, alcuni di questi giovani sono stati costretti ad arruolarsi e, sotto la minaccia delle armi, spinti verso la linea del fronte, dove i tassi di perdite sono eccezionalmente alti, secondo l'Africa Centre.

Il capogruppo della maggioranza all'Assemblea nazionale del Kenya, Kimani Ichung'wah, ha testimoniato a febbraio che, una volta arrivati in Russia, questi giovani «ricevono di fatto soltanto un fucile e vengono mandati a morire».

Altri sono rimasti intrappolati nelle fabbriche di droni, come la zona economica speciale russa di Alabuga (ASEZ) in Tatarstan, una repubblica nella parte orientale-centrale della Russia europea.

L'ASEZ è un complesso industriale pubblico-privato noto soprattutto per la produzione dei droni Shahed-136 per le forze armate russe.

Il DIIS ha rivelato che il reclutamento russo prende di mira in misura crescente le giovani donne africane – in particolare studentesse nigeriane – per lavorare nelle fabbriche di droni, tra cui quella di Alabuga, a sostegno della macchina bellica russa.

«Arma ideologica a lento rilascio»

L'intelligence militare ucraina afferma che, con l'apertura di nuove Russian Houses in Africa, il reclutamento di Mosca sul continente è destinato a intensificarsi.

Secondo HUR, l'obiettivo finale è «coltivare un'intera generazione di africani ideologicamente fedeli, così da occultare lo sfruttamento coloniale dei loro Paesi e usare le persone come fonte a basso costo di manodopera militare».

ARCHIVIO: Un sostenitore della giunta al potere in Niger tiene un cartello nei colori della bandiera russa all'inizio di una protesta a Niamey, Niger, 3 agosto 2023
ARCHIVIO: Un sostenitore della giunta al potere in Niger tiene un cartello nei colori della bandiera russa all'inizio di una protesta a Niamey, Niger, 3 agosto 2023 AP Photo

«Un esempio emblematico è il Sudan, dove gruppi controllati dal Cremlino hanno inquinato le risorse idriche con il mercurio a causa di un'estrazione artigianale dell'oro di tipo predatorio», ha dichiarato HUR, sottolineando che «un inquinamento di questa portata non può essere eliminato per anni: è un'arma ecologica a lento rilascio».

«In questo schema, la popolazione locale è vista esclusivamente come manodopera a basso costo, sia nelle imprese russe presenti nei Paesi africani, sia nelle fabbriche in Russia, dove gli africani finiscono dopo la “formazione” nelle Russian Houses.»

Quanti africani sono già stati reclutati?

In aprile, HUR ha reso noto che il Cremlino prevede di reclutare almeno 18.500 mercenari stranieri per combattere contro l'Ucraina entro la fine del 2026.

Il Centro ucraino per il contrasto alla disinformazione ha affermato che le Russian Houses sono nodi chiave di questa infrastruttura ombra di reclutamento.

A giugno il ministero degli Esteri ucraino ha confermato che almeno 2.965 cittadini di 36 Paesi africani hanno preso parte ai combattimenti al fianco della Russia.

Secondo l'Africa Centre, il reclutamento di africani è aumentato nel 2024. I loro ruoli al fronte sembrano essere particolarmente sacrificabili.

Questa valutazione è confermata dalle testimonianze dei sopravvissuti e dalle prove raccolte dagli investigatori, che mostrano come gli africani siano impiegati di frequente in assalti ad altissimo rischio.

ARCHIVIO: Un soldato ucraino percorre una strada nella città di Kostyantynivka, sulla linea del fronte, teatro di duri combattimenti con le truppe russe nella regione di Donetsk, Ucraina, 28 novembre
ARCHIVIO: Un soldato ucraino percorre una strada nella città di Kostyantynivka, sulla linea del fronte, teatro di duri combattimenti con le truppe russe nella regione di Donetsk, Ucraina, 28 novembre AP Photo

Non tutti i tentativi di espansione hanno avuto successo. Nel settembre 2024, le autorità del Ciad hanno arrestato alcuni operatori russi subito dopo la cerimonia di apertura di una prevista Russian House a N'Djamena, dopo averne fermati altri due in aeroporto nei giorni precedenti: un raro caso di intervento governativo contro i tentativi russi di consolidare la propria presenza.

Un'inchiesta pubblicata dal media nigeriano TheCable ha identificato 272 cittadini nigeriani che si erano arruolati attraverso canali collegati a queste strutture, 55 dei quali risultano morti. A febbraio l'ambasciatore russo in Nigeria, Andrey Podyelyshev, ha definito «fuorvianti» le notizie sul reclutamento tramite questi canali.

Diversi Stati africani, tra cui Kenya, Ghana e Nigeria, hanno chiesto più volte spiegazioni a Mosca e invocato la fine del reclutamento illegale dei propri cittadini. Il ministero degli Esteri russo ha però continuato a ignorare tali richieste.

Interpellato sul reclutamento ingannevole di africani per la guerra di Mosca in Ucraina, Peskov ha negato ogni coinvolgimento, dichiarando a maggio: «Non siamo a conoscenza di alcun caso del genere».

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Estonia, premier Michal: soldati russi dovrebbero essere banditi da Schengen "a vita"

La Russia cerca soldati stranieri per scongiurare una nuova mobilitazione

Mosca usa le 'Case russe' in Africa per reclutare per la guerra in Ucraina, secondo un'inchiesta