Il Pam avverte che l'ebola in Congo rischia di diffondersi a causa degli spostamenti per la fame. L'Oms, che ha registrato oltre 900 casi e 220 decessi legati al raro ceppo Bundibugyo, ha alzato il rischio nel Paese a molto elevato, mentre il virus ha già raggiunto gli Stati vicini
L’epidemia di ebola è strettamente legata alla situazione della sicurezza alimentare. Lo afferma Olivier Nkakudulu, direttore di un ufficio del Programma alimentare mondiale.
Secondo il responsabile dell’ONU per la provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo, il virus potrebbe diffondersi in quanto le popolazioni delle zone contagiate potrebbero spostarsi dalle proprie località se non riceveranno aiuti alimentari
Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha reso noto che finora sono stati registrati oltre 900 casi di infezione da ebola e più di 220 decessi probabilmente attribuibili alla malattia.
L’epidemia di ebola scoppiata in Congo si è diffusa per settimane senza essere notata, perché per molto tempo le autorità sanitarie hanno pensato che fosse causata dallo stesso ceppo virale delle precedenti ondate.
Solo successivamente si è scoperto che si tratta di una forma molto più rara, il ceppo Bundibugyo.
Pochi giorni fa l’Oms ha innalzato il livello di rischio sanitario legato all’epidemia di ebola nel Paese africano da "elevato" a "molto elevato". Secondo il direttore generale, il livello di rischio globale legato alla malattia resta comunque basso.
Il virus ormai si è diffuso anche nei Paesi confinanti con il Congo.