Trump punta sulla nuova sala da ballo della Casa Bianca come infrastruttura strategica per la sicurezza nazionale. Dopo la recente sparatoria vicino alla residenza presidenziale, il Dipartimento di Giustizia chiede la ripresa immediata dei lavori
La nuova sala da ballo della Casa Bianca diventa una priorità assoluta per l’amministrazione di Donald Trump. Dopo la sparatoria avvenuta nel fine settimana nelle vicinanze della residenza presidenziale, il procuratore generale ad interim Todd Blanche ha chiesto ufficialmente al tribunale di autorizzare la ripresa immediata dei lavori del progetto, sostenendo che la struttura rappresenti un elemento fondamentale per la sicurezza nazionale.
Nel documento depositato nella tarda serata di ieri, Blanche ha collegato direttamente il recente episodio di violenza alla necessità di rafforzare le misure di protezione attorno al presidente degli Stati Uniti. Secondo il procuratore, la nuova sala da ballo non sarebbe soltanto uno spazio destinato agli eventi ufficiali, ma una componente “integrata, unificata e coesa” del progetto di ampliamento dell’Ala Est della Casa Bianca.
“Questo secondo attacco contro il presidente in questo mese sottolinea la necessità cruciale di un livello massimo di sicurezza all’avanguardia”, si legge nel documento, che definisce la struttura vitale affinché il presidente possa “svolgere i propri doveri costituzionali in una struttura sicura e fortemente protetta”.
I lavori erano stati temporaneamente sospesi il mese scorso da un giudice federale di Washington, in attesa dell’approvazione del Congresso sul finanziamento dell’opera. Il progetto prevede una sala da circa 9 mila piedi quadrati e un investimento complessivo che sfiora il miliardo di dollari, destinato in larga parte ai sistemi di sicurezza avanzati.
La situazione politica, però, resta complessa. Il Senato ha stabilito che i fondi destinati alla sicurezza della struttura non possono essere inseriti nella legge di riconciliazione di bilancio e il Congresso è entrato in pausa senza raggiungere un accordo definitivo. Nel frattempo, una corte d’appello ha consentito la prosecuzione temporanea dei lavori almeno fino ai primi di giugno, quando il caso verrà nuovamente esaminato.
Nel nuovo ricorso, Blanche insiste sul fatto che la sala da ballo sia progettata come un vero e proprio “rifugio sicuro” per presidenti, famiglie, personale della Casa Bianca, dignitari stranieri e ospiti ufficiali. Il documento elenca una lunga serie di dotazioni di sicurezza: struttura in acciaio rinforzato, tetto anti-drone, colonne resistenti a missili e attacchi balistici, vetri antiproiettile e anti-esplosione, oltre a sistemi di ventilazione militari progettati per prevenire contaminazioni dell’aria.
Tra gli elementi più sensibili figurano anche rifugi anti-bomba, un ospedale interno, apparecchiature militari top secret e compartimentazioni protettive. Il tetto della struttura dovrebbe inoltre ospitare postazioni per tiratori scelti e un porto dedicato ai droni di sicurezza.