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Riapre lo Stretto di Hormuz: passa la prima nave, altre 20 dirette allo stretto

Il feldmaresciallo Asim Munir (sinistra) e il premier Ishaq Dar (destra) in Pakistan con gli inviati dell'Iran Mohammad Bagher Qalibaf e Abbas Araghchi (al centro) l'11 aprile
Il feldmaresciallo Asim Munir (sinistra) e il premier Ishaq Dar (destra) in Pakistan con gli inviati dell'Iran Mohammad Bagher Qalibaf e Abbas Araghchi (al centro) l'11 aprile Diritti d'autore  (Pakistan Ministry of Foreign Affairs via AP)
Diritti d'autore (Pakistan Ministry of Foreign Affairs via AP)
Di Gabriele Barbati & Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La riapertura dello Stretto di Hormuz è stata annunciata dal ministro degli Esteri iraniano e confermata sui social da Donald Trump. La ripresa del traffico è legata alla tregua tra Israele e Libano appena entrata in vigore: una prima nave è già passata, mentre altre 20 sono dirette verso lo stretto

La Celestyal Discovery, nave maltese, è la prima nave da crociera ad attraversare lo Stretto di Hormuz dall’inizio della guerra, secondo quanto riportato da Marine Traffic. L’imbarcazione era rimasta ferma per 47 giorni prima di riprendere la navigazione: partita da Dubai, è attesa a Muscat, in Oman.

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Intanto, i dati di tracciamento mostrano un primo segnale di ripresa del traffico marittimo: circa 20 navi, tra portacontainer, cargo e petroliere, si stanno dirigendo verso l’uscita del Golfo attraverso lo stretto.

L'Iran annuncia la completa riapertura di Hormuz dopo la tregua in Libano. "In linea con il cessate il fuoco, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata", ha scritto su X il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi.

Sempre sui social media, nel suo caso Truth, è arrivata la conferma di Donald Trump. "L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto dell'Iran è pienamente aperto e pronto per il transito completo. Grazie", ha scritto il presidente degli Stati Uniti.

Trump ha poi specificato che i controlli della Marina degli Stati Uniti sulle navi e sui porti iraniani rimarranno in vigore "FINCHÉ IL NOSTRO ACCORDO CON L'IRAN NON SARÀ COMPLETAMENTE CONCLUSO AL 100%", scrivendo tutto in caratteri maiuscoli, "QUESTO PROCESSO DOVREBBE SVOLGERSI MOLTO RAPIDAMENTE, POICHÉ LA MAGGIOR PARTE DEI PUNTI È GIÀ STATA NEGOZIATA".

Il presidente Usa ha continuato a postare su Truth, aggiungendo che l'Iran "ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo".

Non ha pero l'occasione anche per attaccare di nuovo la Nato che, ha scritto, deve "stare fuori" da Hormuz. "Ora che la situazione si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta", ha detto sul suo social Truth.

I messaggi contrastanti dopo l'annuncio

La reazione dei mercati è stata subito positiva, con il prezzo del petrolio Usa WTI sceso del 10 per cento. Ma Teheran non ha preso bene la decisione di Trump di confermare i controlli navali sul traffico in entrata e in uscita dall'Iran.

"Lo Stretto di Hormuz sarà richiuso se il blocco navale Usa non verrà revocato", ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri iraniano alla tv di Stato.

Dal punto di vista dei negoziati per prorogare la tregua, che scade il 21 aprile, il sito d'informazione statunitense Axios riporta anche data e luogo di una prossima tornata di negoziati tra Usa e Iran, domenica prossima ancora a Islamabad in Pakistan. L'obiettivo di raggiungere un accordo "entro un paio di giorni", ha dichiarato in un'intervista con il sito e con la France Presse lo stesso Trump ribadendo di non volere "revocare il blocco navale prima che venga raggiunto un accordo".​​

Il presidente Usa ha detto che un accordo tra Stati Uniti e Iran contribuirà a "rendere sicuro Israele", che però deve fermarsi in Libano. "Non possono continuare a far saltare in aria edifici. Non lo permetterò", ha scritto Trump.

In agenda anche la possibilità di un acquisto delle riserve iraniano di uranio arricchito in cambio dello sblocco di miliardi di fondi iraniani congelati all'estero per via delle sanzioni. Trump ha dichiarato a Reuters che "ci metteremo d'accordo con l'Iran, andremo sul posto e scaveremo e lo porteremo negli Stati Uniti". Sul punto non è arrivata conferma da parte iraniana.

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