L'indice di gradimento del presidente russo Vladimir Putin è sceso al 72 per cento dall'inizio della guerra in Ucraina, con un calo di 1,8 punti percentuali rispetto a una settimana prima
Il consenso del presidente russo Vladimir Putin è in calo da sei settimane consecutive, secondo gli ultimi dati diffusi dal centro statale VTsIOM.
Tra il 6 e il 12 aprile l’indice di approvazione si è attestato al 66,7 per cento, in diminuzione di oltre sei punti percentuali rispetto all’inizio di marzo. Anche il livello di fiducia personale è sceso al 72 per cento, segnando un progressivo arretramento rispetto ai mesi precedenti.
Si tratta dei valori più bassi registrati dall’inizio della guerra in Ucraina, un dato significativo se si considera che nel gennaio 2026 la fiducia nel presidente sfiorava ancora l’81 per cento. Il calo appare graduale ma costante, segno di un cambiamento nel clima interno russo.
Scendono anche governo e partito di maggioranza
La flessione non riguarda solo il presidente. Anche il governo guidato da Mikhail Mishustin registra livelli di approvazione in calo, con solo il 40,2 per cento dei cittadini che valuta positivamente l’operato dell’esecutivo. In discesa anche la fiducia personale nel premier, al 54,6 per cento, così come il sostegno al partito di governo Russia Unita, sceso al 27,3 per cento.
Parallelamente, crescono i consensi per gli altri partiti presenti nel sistema politico russo, tra cui comunisti, liberaldemocratici e nuove formazioni, segnale di un possibile riequilibrio interno, almeno sul piano dell’opinione pubblica.
Le cause del calo: internet, prezzi e stanchezza
Secondo diversi analisti, il calo del consenso sarebbe legato a più fattori. Tra questi pesano le restrizioni sull’accesso a internet e il blocco di piattaforme come Telegram, che hanno generato malcontento tra i cittadini. A ciò si aggiungono l’aumento dei prezzi e una crescente stanchezza legata al conflitto in Ucraina, elementi che incidono sulla percezione dell’operato del governo.
Anche altri istituti, come il centro indipendente Levada, confermano la tendenza, pur con dati più alti: a marzo l’80 per cento dei russi dichiarava ancora di approvare Putin, ma si tratta comunque del livello più basso dal novembre 2022.
Il calo dei consensi potrebbe avere ripercussioni politiche nei prossimi mesi. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg e Forbes, il Cremlino starebbe valutando un allentamento delle restrizioni su internet anche alla luce della diminuzione del sostegno in vista delle prossime elezioni della Duma. La crescita dei partiti alternativi a Russia Unita potrebbe inoltre spingere le autorità a rivedere alcune misure per contenere il malcontento e stabilizzare il consenso interno.