Bloomberg ha ottenuto la trascrizione di una conversazione telefonica tra il primo ministro ungherese e il presidente russo
Una telefonata riservata tra il primo ministro ungherese Viktor Orbán e il presidente russo Vladimir Putin, avvenuta nell’ottobre 2025, sta sollevando nuove polemiche sul ruolo dell’Ungheria nello scenario geopolitico europeo. A rivelarne i contenuti è Bloomberg, che cita verbali del governo ungherese ottenuti dalla testata.
Secondo quanto riportato, Orbán avrebbe espresso una disponibilità totale nei confronti del leader russo, dichiarandosi pronto a “fare qualsiasi cosa per sostenerlo”. Tra le proposte avanzate, anche quella di ospitare a Budapest eventuali colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina.
“Ieri, la nostra amicizia ha raggiunto livelli tali che sono disposto ad aiutare in qualsiasi modo”, avrebbe detto Orbán durante la conversazione, ribadendo di essere “a disposizione per qualsiasi questione” in cui potesse offrire supporto.
Nel corso della telefonata, il premier ungherese avrebbe anche richiamato una favola popolare del suo Paese, in cui un topo salva un leone intrappolato in una rete dopo essere stato risparmiato. Un aneddoto che, secondo i verbali, avrebbe suscitato l’ilarità di Putin.
La conversazione, avvenuta intorno a mezzogiorno del 17 ottobre, si inserisce in un più ampio contesto di contatti diplomatici. Il giorno precedente, Orbán e Putin avevano entrambi parlato con l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump, discutendo la possibilità di un vertice a Budapest, poi mai concretizzatosi.
Nel dialogo emerge anche il rapporto personale tra i due leader. Orbán avrebbe sottolineato come la loro amicizia si sia rafforzata sin dal primo incontro a San Pietroburgo nel 2009, evidenziando l’importanza delle alleanze: “Più amici abbiamo, più possibilità abbiamo di fronteggiare i nostri avversari”.
Il premier ungherese avrebbe inoltre espresso rammarico per la difficoltà di incontrare Putin di persona con regolarità, mentre il presidente russo avrebbe lodato la posizione “sovrana e flessibile” dell’Ungheria sulla guerra in Ucraina. Putin avrebbe anche manifestato sorpresa per le critiche rivolte alle politiche di Orbán, da lui considerate centriste.
Le rivelazioni aggiungono un nuovo tassello alle tensioni tra Budapest e gli altri partner europei, già critici nei confronti della linea autonoma del governo ungherese nei confronti della Russia.