Raid di Israele e Usa nella notte su varie parti dell'Iran. Il governo israeliano ha parlato di un'intensificazione degli attacchi, che aumentano anche in Libano. Fonti diplomatiche confermano colloqui in Pakistan tra Iran e Stati Uniti
La guerra in Medio Oriente è alla vigilia del primo mese e gli attacchi contro l'Iran si alzano di intensità. Nella notte Usa e Israele hanno colpito a Teheran, provocando vittime civili e gravi danni agli edifici residenziali, e in altre città. Il bilancio dei morti nel Paese dall'inizio del conflitto sfiora le 2mila persone.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha confermato questo venerdì l'intenzione di non allentare la pressione militare, come dimostra anche l'altro fronte in Libano.
La diplomazia sembra affidata in queste ore al Pakistan. Il ministro degli Esteri, Ishaq Dar, ha confermato che Islamabad sta svolgendo un ruolo attivo nel trasmettere messaggi tra funzionari statunitensi e iraniani.
Teheran ha detto tuttavia di non capire come alle aperture diplomatiche del presidente degli Stati Uniti siano potuti seguire l'indomani attacchi a impianti di lavorazione dell'uranio e del suo carburante che per il regime fanno parte di programmi di energia civile.
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Diretta conclusa
Turchia, Egitto, Arabia Saudita e Pakistan si riuniscono per la crisi in Iran
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato che incontrerà i suoi omologhi egiziano, saudita e pakistano in Pakistan durante il fine settimana per discutere della guerra con l'Iran. Secondo l'Associated Press, intervenendo venerdì sera all'emittente televisiva privata A Haber, Fidan ha affermato che la diplomazia telefonica è in corso e che si trovano attualmente in un processo "difficile e doloroso".
Iran, attacchi Usa "contraddicono la diplomazia" di Trump
Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha scritto su X che l'attacco israeliano di oggi su varie infrastrutture in Iran "in coordinamento con gli Stati Uniti" di fatto "contraddice la proroga della scadenza per la diplomazia fissata dal Presidente degli Stati Uniti". Donald Trump aveva annunciato una sospensione di 10 giorni per qualsiasi attacco alle infrastrutture energetiche iraniane, riferendosi probabilmente agli idrocarburi. I raid hanno infatti colpito l'impianto di acqua pesante di Khondab, nei pressi di Arak, nell'Iran centrale.
L'Iran "farà pagare un prezzo salatissimo", ha aggiunto il ministro iraniano che ha parlato anche con l'omologo russo, Sergey Lavrov, a cui ha detto che "la chiusura dello Stretto di Hormuz" alle navi statunitensi e israeliane è una "misura legittima".
Aiea, no radiazioni da sito colpito nella provincia di Yazd
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica afferma che non si è registrato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito di Ardakan, nella provincia di Yazd, in seguito all'attacco israeliano di oggi. Nella città si trova un impianto all'impianto di produzione di yellowcake. "Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L'Aiea sta esaminando la segnalazione. Il Direttore Generale, Rafael M. Grossi, ribadisce l'appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare", si legge ancora nella nota pubblicata anche su X.
The IAEA has been informed by Iran that the Shahid Rezayee Nejad Yellow Cake Production Facility in Yazd province (also known as Ardakan) was attacked today. No increase in off-site radiation levels reported. The IAEA is looking into the report. IAEA Director General… pic.twitter.com/R9lQHtFZBe
— IAEA - International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) March 27, 2026
Scambio di missili e bombardamenti tra Libano e Israele
Nuovo botta e risposta tra Hezbollah e Israele. Prima missili sono stati lanciati contro una postazione militare a Kiryat Shmona, secondo la milizia libanese. L'aviazione israeliana ha dunque lanciato un''altra ondata di attacchi contro Beirut.
Rubio, guerra si concluderà entro poche settimane, non mesi
"Siamo in linea o addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia di quell'operazione e prevediamo di concluderla al momento opportuno, nel giro di poche settimane, non di mesi", ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti dopo il vertice dei ministri degli Esteri del G7 in Francia
NOW - Rubio on Iran War: "This is not going to be a prolonged conflict." pic.twitter.com/fJbpZrBhaV
— Disclose.tv (@disclosetv) March 27, 2026
Idf conferma attacchi ai siti nucleari di Arak e Yazd
Israele ha confermato di avere colpito l'impianto di produzione di acqua pesante di Arak nel cenro dell'Iran. In un post su X, le Idf hanno scritto che "non permetteranno al regime di progredire nel suo programma di armi nucleari". L'aereonautica israeliana ha da parte sua confermato il raid su un altro sito a Yazd, dedito all'estrazione dell'uranio. "L'impianto è l'unico del suo genere in Iran perché le materie prime estratte dal sottosuolo vengono sottoposte a processi di lavorazione meccanica e chimica per essere successivamente utilizzate come materie prime per l'arricchimento dell'uranio", riferiscono i militari israeliani su Telegram.
🎯 STRUCK: Arak Heavy Water Plant in Central Iran—A Key Plutonium Production Site for Nuclear Weapons
— Israel Defense Forces (@IDF) March 27, 2026
The IDF will not allow the Iranian regime to continue advancing its nuclear weapons program, which poses an existential threat to Israel and the entire world. pic.twitter.com/wdFQ03TQZr
Rubio: "Risposta a piano Usa e a negoziati, oggi o domani"
Gli Stati Uniti non hanno ancora ricevuto una risposta dall'Iran alla proposta in 15 punti presentata per avviare negoziati volti a porre fine alla guerra con l'Iran, ha detto Marco Rubio secondo la Cnn. "C'è stato uno scambio di messaggi e indicazioni da parte del regime iraniano, o di quel che ne resta, riguardo alla disponibilità a parlare di certe cose", ha spiegato il segretario di Stato americano. Rubio ha affermato che gli Stati Uniti sono in attesa di chiarimenti su chi siederà dall'altra parte del tavolo delle trattative con l'Iran, dopo che i raid statunitensi e israeliani hanno ucciso molti leader di Teheran. Le risposte, ha spiegato, potrebbero arrivare "da un momento all'altro", indicando oggi o domani come possibili date.
Ucraina vende all'Arabia Saudita sistemi di difesa contro i droni iraniani
Kaja Kallas aveva detto nei giorni scorsi che le guerre in Ucraina e in Iran erano collegate per via della presenza russa. Ieri il presidente Zelensky ha in qualche modo confermato la dichiarazione dell'Alta rappresentante Ue per la politica estera incontrando le autorità saudite per la vendita di sistemi antidrone ucraini.
Ucraina e Arabia Saudita siglano un accordo per la difesa aerea
L'accordo è stato siglato durante la visita di Zelensky nel Regno. Dall'inizio del conflitto in Iran, Kiev ha inviato più di 200 specialisti anti-drone in Arab…
Iran, colpito anche un impianto di produzione di acqua pesante
Secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars, attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele hanno colpito un reattore ad acqua pesante nell'Iran centrale. "Il complesso di Khondab, ad acqua pesante, è stato colpito in due fasi dall'aggressione del nemico americano e sionista", ha affermato Fars, citando Hassan Ghamari, un funzionario della provincia centrale di Markazi. Non si sono registrate per ora vittime né fughe radioattive dal sito.
L'acqua pesante permette di usare l'uranio naturale come combustibile, senza doverlo "arricchire" (un processo costoso e complesso). Questi tipo di reattori consentono di produrre plutonio, che può essere utilizzato per testate nucleari.
Raid colpisce impianto per lavorazione dell'uranio in Iran
L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica afferma che l'attacco israelo-americano all'impianto di produzione di yellowcake ad Ardakan non ha provocato la fuoriuscita di materiale radioattivo.Lo "yellowcake" è una polvere concentrata di uranio che viene trasformata per essere utilizzata in vari composti chimici che possono essere arricchiti o impiegati per la produzione di combustibile.
Usa: 13 morti e 303 feriti dall'inizio della guerra
Per completare il bilancio della guerra in corso anche gli Usa hanno fornito oggi dei dati. Si tratta di 303 militari feriti finora, ha detto il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. "273 militari sono tornati in servizio", ha specificato il portavoce, mentre "30 sono feriti e fuori combattimento, di cui 10 ancora gravemente feriti". Il bilancio fornito il 24 marzo era di 290 feriti. Ai feriti si aggiungono i 13 morti contati finora nell'esercito Usa.
Quanti sono i morti e i feriti in Iran e in Israele
Israele riferisce che 261 persone sono rimaste ferite negli attacchi da Libano e Iran nelle ultime 24 ore Il Ministero della Salute israeliano riferisce che 5.492 persone sono rimaste ferite dall'inizio degli attacchi missilistici dell'Iran contro Israele, 116 delle quali sono attualmente in cura. In Iran invece ci sono diversi morti riportati dai media locali in diversi attacchi nel Paese. Il bilancio supera ora i 1.900 decessi dall'inizio del conflitto, oltre a 20mila feriti, secondo i dati della Mezzaluna rossa iraniana.
Libano, bilancio dei morti da inizio guerra a 1142
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono state registrate 26 vittime e 86 feriti, portando il numero totale dei decessi a 1142 oltre a 3.315 feriti dall'inizio dell'ultima guerra tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo. Una troupe di Al Jazeera a Beirut riferisce di un forte attacco aereo sui sobborghi meridionali della città con aerei da combattimento volare a bassa quota sopra la città.