Agli Oscar 2026 domina One Battle After Another con sei premi. Successi anche per Sinners e Frankenstein, tra record, sorprese e momenti politici
La 98esima edizione degli Academy Awards ha emesso il suo verdetto: a trionfare è One Battle After Another, che conquista il premio più importante e chiude la stagione con sei Oscar su tredici candidature.
Il film di Paul Thomas Anderson supera il principale rivale Sinners e si impone come miglior film, entrando nel ristretto gruppo di titoli capaci di portare a casa sei statuette.
La serio-comedy politica di Anderson – già tra i film più apprezzati del 2025 – ottiene anche la miglior regia (prima vittoria in carriera per il regista) e la miglior sceneggiatura non originale. Nel discorso di ringraziamento, Anderson ha dedicato il premio alla moglie Maya Rudolph e ai figli, spiegando di aver scritto il film come una sorta di scusa alla nuova generazione “per il mondo che stiamo lasciando loro”.
Paul Thomas Anderson ha vinto il suo primo Oscar per la miglior regia (sì, finora non ne aveva mai vinto uno, nemmeno per la sua serie di film acclamati dalla critica come There Will Be Blood, The Master, Phantom Thread...), oltre al premio per la miglior sceneggiatura non originale.
In un momento molto toccante, PTA ha ringraziato la moglie, Maya Rudolph, e ha raccontato di aver scritto il film per i suoi figli. "Ho scritto questo film per i miei figli per chiedere scusa per il disastro con cui stiamo gestendo questo mondo che stiamo consegnando a loro". Ha poi espresso la speranza che la loro generazione possa riscattare i peccati della nostra.
Oltre ai premi principali, One Battle After Another vince anche per miglior attore non protagonista (Sean Penn), miglior montaggio e miglior casting, segnando anche il debutto di questa nuova categoria.
Il grande rivale della stagione, Sinners di Ryan Coogler, partiva con il record di candidature ma si è fermato a quattro Oscar: miglior attore protagonista a Michael B. Jordan, miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora e miglior fotografia. Proprio quest’ultimo premio segna un momento storico, con Autumn Durald Arkapaw prima donna a vincere in questa categoria in quasi un secolo di Academy.
Michael B. Jordan ha ringraziato i genitori per la vittoria, al termine di quella che è stata probabilmente la corsa al miglior attore più competitiva degli ultimi anni (Timothée Chalamet, Marty Supreme; Leonardo DiCaprio, One Battle After Another; Wagner Moura, The Secret Agent; ed Ethan Hawke, Blue Moon).
Forse il risultato più significativo per Sinners è stato però la vittoria di Autumn Durald Arkapaw per la miglior fotografia: un traguardo storico, perché diventa la prima donna a vincere in questo campo tradizionalmente dominato dagli uomini. È un primato in 98 anni di Oscar.
Scorrete in basso per l'elenco completo dei vincitori di quest'anno – 20 su 24 li avevamo previsti correttamente – non che stessimo contando o che ci sentissimo particolarmente tronfi del risultato, ci mancherebbe...
Tra gli altri premi di rilievo, Jessie Buckley vince come miglior attrice protagonista per Hamnet, mentre Amy Madigan conquista l’Oscar come miglior attrice non protagonista per Weapons, stabilendo il record per il maggior intervallo tra prima nomination e vittoria, a quarant’anni di distanza. Sean Penn, invece, raggiunge quota tre Oscar in carriera, entrando in un club ristretto di attori.
Tre statuette anche per Frankenstein di Guillermo del Toro (costumi, trucco e scenografia), mentre deludono le aspettative Marty Supreme, rimasto senza premi, e The Secret Agent e Sirat, che non riescono a portare a casa riconoscimenti. Sul fronte internazionale, Sentimental Value di Joachim Trier vince come miglior film internazionale, regalando alla Norvegia il primo Oscar in questa categoria.
Molto meno deludente è stato il risultato per la miglior attrice non protagonista, andato ad Amy Madigan per la sua zia Gladys, cattivissima e subito iconica, in Weapons. Per Madigan, 75 anni, è stato un vero ruolo di ritorno: stabilisce il record per l'intervallo più lungo tra la prima candidatura e la prima vittoria, ben 40 anni dalla nomination del 1986 per Twice in a Lifetime.
Ha ritirato il premio tra risate un po' isteriche e un discorso delizioso, durante il quale ha ammesso di essere "un po' frastornata (...) Oh, mi tremano le gambe" e ha ringraziato il marito Ed Harris per essere al suo fianco "da tantissimo tempo!"
Momenti clou: il monologo di Conan e qualche stoccata a Timmy
Il divertentissimo monologo di apertura di Conan è stato preceduto da una scenetta che mostrava il presentatore ricoperto dal trucco della zia Gladys di Weapons.
"Sembro Bette Davis con il lupus", ha scherzato, prima di essere inseguito da alcuni bambini sulle note di 'Sabotage' dei Beastie Boys. Ha poi attraversato un montaggio di scene dei film candidati a miglior film (e di KPop Demon Hunters) ed è stato davvero brillante.
"Sono onorato di essere l'ultimo presentatore umano degli Oscar", ha detto – una delle tante frecciate all'ascesa dell'intelligenza artificiale.
Non sono mancate frecciate anche a Donald Trump; all'incubo che è il sistema sanitario statunitense; al fatto che almeno i britannici "arrestano i loro pedofili" (ma quest'anno non hanno nessun interprete nelle categorie di recitazione); e alla sicurezza particolarmente stretta durante la serata a causa delle minacce provenienti dalle "comunità del balletto e dell'opera" – un chiaro riferimento alla polemica intorno al candidato come miglior attore Timothée Chalamet e alle sue parole su come "a nessuno importa" più di balletto o opera.
"Questa sera le cose potrebbero diventare politiche: c'è un'edizione alternativa degli Oscar presentata da Kid Rock", ha aggiunto, riferendosi al Super Bowl alternativo targato MAGA.
Ha chiuso con una nota di speranza sull'importanza di abbracciare l'arte globale e "la più rara delle qualità in tempi caotici e spaventosi: l'ottimismo" – prima di un'altra scenetta su come sarebbe se vincesse mai un Oscar. Inclusa l'immagine di Josh Groban che canta mentre lui riceve una statuetta da un'aquila...
Musica al top e un'altra frecciatina a Timmy
Sinners ha fatto impazzire la platea con l'esibizione di 'I Lied To You' della star del film Miles Caton, che ha cantato insieme a Shaboozey e Brittany Howard.
La ballerina Misty Copeland ha danzato sul palco durante l'esibizione, dopo aver criticato Timothée Chalamet per aver detto che "a nessuno importa" più di balletto e opera.
Copeland ha replicato che Chalamet "non sarebbe un attore" senza queste arti, ricordando di essere stata invitata a partecipare alla grande campagna promozionale del suo film, Marty Supreme.
Un ex aequo rarissimo
È un evento estremamente raro: nella storia degli Oscar ci sono stati solo sei ex aequo nel voto dell'Academy, e quello di quest'anno è stato il settimo.
Il premio per il miglior cortometraggio live action è andato sia a The Singers (Sam A. Davis e Jack Piatt) sia a Two People Exchanging Saliva (Alexandre Singh e Natalie Musteata). Entrambi sono eccellenti.
E, per la cronaca, l'ultimo ex aequo risaliva al 2012 per il miglior montaggio sonoro, per Skyfall e Zero Dark Thirty.
Omaggi commoventi a Rob Reiner, Catherine O’Hara, Diane Keaton e Robert Redford
Durante un commovente segmento In Memoriam, Billy Crystal è salito sul palco per pronunciare un toccante discorso sul regista Rob Reiner; Rachel McAdams ha ricordato la grande Catherine O’Hara e l'indimenticabile Diane Keaton; Barbra Streisand è comparsa a sorpresa e ha raccontato quanto le manchi il suo "cowboy intellettuale" Robert Redford. Ha poi cantato 'The Way We Were' in sua memoria.
Jimmy Kimmel contro Trump
Jimmy Kimmel è salito sul palco per presentare i premi ai documentari. Ha elogiato i candidati per il loro lavoro coraggioso, ricordando che esistono Paesi in cui la libertà di espressione è repressa.
"Non posso dire quali", ha detto Kimmel, per poi nominare la Corea del Nord e la rete televisiva statunitense CBS – che l'anno scorso ha cancellato il late show di Stephen Colbert, dopo aver raggiunto un accordo in una causa con Donald Trump.
Consegnando il premio al miglior documentario, Kimmel ha detto che "lui" sarà arrabbiato perché sua moglie non è stata candidata – un evidente affondo al disastroso documentario di Amazon su Melania Trump, Melania.
Javier Bardem invoca una 'Palestina libera'
L'attore spagnolo Javier Bardem ha co-presentato il premio per il miglior film internazionale dicendo: "No alla guerra e Palestina libera".
Negli ultimi anni Bardem è stato particolarmente attivo nel sostegno alla Palestina, sullo sfondo della guerra in corso a Gaza.
Dal red carpet degli Oscar... al carcere?
Il regista iraniano Jafar Panahi può anche essere tornato a casa a mani vuote per il suo splendido It Was Just An Accident, ma la sua presenza agli Oscar è stato un sobrio promemoria del fatto che la cerimonia si svolgeva sullo sfondo di turbolenze politiche e guerre.
Il suo film è un thriller avvincente che esplora le conseguenze della tortura, il prezzo della vendetta e se la clemenza sia possibile. Panahi inserisce con maestria una cupa vena comica e persino elementi slapstick per costruire un road movie satirico che critica la repressione della Repubblica islamica e funziona come un commento senza tempo sui peccati del dispotismo di Stato.
Ha detto di avere intenzione di tornare a casa, in Iran, dopo la stagione dei premi e molto probabilmente sconterà una pena detentiva, poiché il regista dissidente ha ricevuto lo scorso anno una condanna in contumacia a un anno di carcere per "attività di propaganda" contro il governo iraniano per aver realizzato It Was Just An Accident.
Ecco l'elenco completo dei vincitori degli Oscar
Miglior film VINCITORE: One Battle After Another Bugonia F1 Frankenstein Hamnet Marty Supreme The Secret Agent Sentimental Value Sinners Train Dreams
Miglior regia VINCITORE: Paul Thomas Anderson, One Battle After Another Chloé Zhao, Hamnet Josh Safdie, Marty Supreme Joachim Trier, Sentimental Value Ryan Coogler, Sinners
Miglior attore protagonista VINCITORE: Michael B. Jordan, Sinners Timothée Chalamet, Marty Supreme Leonardo DiCaprio, One Battle After Another Ethan Hawke, Blue Moon Wagner Moura, The Secret Agent
Miglior attrice protagonista VINCITRICE: Jessie Buckley, Hamnet Rose Byrne, If I Had Legs I’d Kick You Kate Hudson, Song Sung Blue Renate Reinsve, Sentimental Value Emma Stone, Bugonia
Miglior attore non protagonista VINCITORE: Sean Penn, One Battle After Another Benicio Del Toro, One Battle After Another Jacob Elordi, Frankenstein Delroy Lindo, Sinners Stellan Skarsgård, Sentimental Value
Miglior attrice non protagonista VINCITRICE: Amy Madigan, Weapons Elle Fanning, Sentimental Value Inga Ibsdotter Lilleaas, Sentimental Value Wunmi Mosaku, Sinners Teyana Taylor, One Battle After Another
Sceneggiatura non originale VINCITORE: One Battle After Another Bugonia Frankenstein Hamnet Train Dreams
Sceneggiatura originale VINCITORE: Sinners Blue Moon It Was Just an Accident Marty Supreme Sentimental Value
Miglior film internazionale VINCITORE: Sentimental Value The Secret Agent It Was Just an Accident Sirat The Voice of Hind Rajab
Miglior documentario VINCITORE: Mr. Nobody Against Putin The Alabama Solution Come See Me in the Good Light Cutting Through Rocks The Perfect Neighbor
Miglior film d’animazione VINCITORE: KPop Demon Hunters Arco Elio Little Amélie or the Character of Rain Zootopia 2
Miglior casting VINCITORE: One Battle After Another Hamnet Marty Supreme The Secret Agent Sinners
Fotografia VINCITORE: Sinners Frankenstein Marty Supreme One Battle After Another Train Dreams
Montaggio VINCITORE: One Battle After Another F1 Marty Supreme Sentimental Value Sinners
Scenografia VINCITORE: Frankenstein Hamnet Marty Supreme One Battle After Another Sinners
Colonna sonora originale VINCITORE: Sinners Bugonia Frankenstein Hamnet One Battle After Another
Canzone originale VINCITRICE: “Golden” – KPop Demon Hunters “Dear Me” – Diane Warren: Relentless “I Lied to You” – Sinners “Sweet Dreams of Joy” – Viva Verdi “Train Dreams” – Train Dreams
Sonoro VINCITORE: F1 Frankenstein One Battle After Another Sinners Sirat
Effetti visivi VINCITORE: Avatar: Fire and Ash F1 Jurassic World Rebirth The Lost Bus Sinners
Trucco e acconciatura VINCITORE: Frankenstein Kokuho Sinners The Smashing Machine The Ugly Stepsister
Costumi VINCITORE: Frankenstein Avatar: Fire and Ash Hamnet Marty Supreme Sinners
Cortometraggio live action VINCITORI (ex aequo): The Singers e Two People Exchanging Saliva Butcher’s Stain A Friend of Dorothy Jane Austen’s Period Drama
Cortometraggio documentario VINCITORE: All the Empty Rooms Armed Only With a Camera: The Life and Death of Brent Renaud Children No More: Were and Are Gone The Devil Is Busy Perfectly a Strangeness
Cortometraggio d’animazione VINCITORE: The Girl Who Cried Pearls Butterfly Forevergreen Retirement Plan The Three Sisters