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Raggiunto accordo Usa-Iran: dopo firma in Svizzera riaprirà Hormuz, Teheran annuncia vittoria

 small motorboat passes anchored vessels in the Strait of Hormuz off Bandar Abbas, Iran, Thursday, June 11, 2026.(Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP)
small motorboat passes anchored vessels in the Strait of Hormuz off Bandar Abbas, Iran, Thursday, June 11, 2026.(Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP) Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Chiara Zampiva
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L’intesa, che verrà firmata il 19 giugno a Ginevra, prevede la cessazione immediata delle ostilità su tutti i fronti, compreso il Libano. Trump garantisce riapertura dello Stretto di Hormuz e la sospensione di sanzioni contro l'Iran, mentre accusa Netanyahu di aver rischiato di compromettere accordo

Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo di pace che prevede la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano, con la mediazione del Pakistan. Ad annunciarlo è il premier pakistano Shehbaz Sharif su X, aggiungendo che la cerimonia ufficiale della firma è prevista per venerdì 19 giugno a Ginevra, in Svizzera.

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"A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato raggiunto. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera", si legge sul post.

Il presidente statunitense Donald Trump ha confermato l’intesa con l'Iran in un post su Truth, dove ha annunciato che il cessate il fuoco è “completo”. "Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell'intera regione. Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l'Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale", ha scritto sulla sua piattaforma social Truth.

Trump ha inoltre garantito che lo Stretto di Hormuz riaprirà venerdì, dopo la firma dell'intesa, autorizzando anche la rimozione immediata della presenza navale americana e del blocco contro i porti iraniani.

"La riapertura di Hormuz è prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell'accordo e per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio sia della regione che del resto del mondo!", si legge sul post.

Dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, i prezzi del petrolio hanno registrato un crollo netto: il Wti ha perso il 4,8 per cento, mentre il Brent cede il 3,9 per cento, assestandosi a 83,89 dollari al barile. Le borse asiatiche aprono la settimana in forte rialzo, con Tokyo che guadagna oltre il 4 per cento.

Teheran conferma l'accordo e rivendica la vittoria

Le forze armate iraniane hanno celebrato l'intesa come una vittoria nel conflitto, sostenendo di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele durante la guerra contro la Repubblica islamica. L'Iran "ha imposto la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionisti. Il nemico non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi", ha affermato lo Stato maggiore iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato.

Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha annunciato la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano, dichiarando che “tutti gli obiettivi del nemico sono stati annullati” e che la Repubblica islamica ha ottenuto “grandi vittorie” nel corso della guerra.

In un intervento alla tv di Stato, il viceministro ha aggiunto che è prevista la rimozione del blocco navale statunitense già nelle prossime ore.

L'intesa prevede anche un accordo sul nucleare definitivo con gli Stati Uniti, la cui trattativa tra Teheran e Washington dovrebbe iniziare venerdì a Ginevra e concludersi nell'arco di 60 giorni. Qualora non si raggiungesse un accordo definitivo, Trump ha minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran o di fare degli Stati Uniti "i custodi del Medio Oriente, in cambio del 20 per cento dei ricavi della regione", come ha dichiarato al New York Times.

Parole dure di Trump contro Netanyahu

Nel frattempo, Israele ha sferrato ulteriori attacchi contro il Libano, colpendo anche la parte sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, provocando almeno tre morti.

Trump ha definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "una persona molto difficile", accusandolo di aver rischiato di compromettere l'accordo con l'Iran con gli ultimi attacchi sferrati contro il Libano.

Nell'intervista al New York Times, Trump ha inoltre affermato che che Netanyahu "dovrebbe essere molto riconoscente" nei confronti di Washington. "Se l'Iran avesse un'arma nucleare, Israele non esisterebbe per due ore", ha aggiunto il presidente statunitense.

Sospensione delle sanzioni contro l'Iran

Gli Stati Uniti si impegnano a sospendere le sanzioni sulle esportazioni iraniane di petrolio e prodotti petroliferi, a non imporre nuove misure restrittive contro Teheran e a non rafforzare la propria presenza militare in Medio Oriente, secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Mehr, citando una bozza del memorandum d'intesa tra i due Paesi.

Dal canto suo, Trump ha riferito che sono ancora in corso trattative sull'eventuale stop all'arricchimento da parte dell'Iran per un periodo di 20 anni, precisando che il Paese sarebbe stato vincolato per sempre a limitare l'arricchimento a bassi livelli, tali da non poter "mai essere utilizzati per scopi militari".

Il documento prevederebbe inoltre che gli Stati Uniti e i loro alleati presentino all'Iran un progetto per il rilancio dell'economia della Repubblica islamica per un valore di almeno 300 miliardi di dollari.

Alla vigilia del G7, i leader di Francia, Germania, Italia e Regno unito hanno accolto l'accordo come "un momento di opportunità" per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale, chiedendo che i negoziati di dettaglio siano conclusi e l'intesa sia attuata rapidamente e in modo completo e aprendo alla possibilità di revocare alcune sanzioni contro l'Iran.

Trump ha liquidato le prime reazioni europee come tardive, dicendosi però disponibile a un eventuale coinvolgimento.

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