A Davos, il primo ministro Aziz Akhannouch e la delegazione marocchina hanno promosso il Regno come polo logistico e industriale, ponte tra i continenti e leader regionale nel settore delle energie rinnovabili, con l'obiettivo di attrarre maggiori investimenti internazionali.
La delegazione, guidata dal primo ministro Aziz Akhannouch, è arrivata a Davos per raccontare la trasformazione del Paese in un "importante polo logistico". Rivolgendosi ai leader mondiali, Aziz Akhannouch ha sottolineato come i nuovi complessi portuali e corridoi digitali stiano potenziando la costa atlantica della nazione.
Questa visione è condivisa dalla ministra dell'Economia e delle Finanze Nadia Fettah Alaoui, che ha descritto il Regno come un "intermediario onesto" e un ponte tecnologico per gli investitori internazionali interessati a una crescita sostenibile.
Si è parlato molto anche delle credenziali ecologiche del Paese. Il direttore generale dell'AMDIE Ali Seddiki ha confermato che il Marocco è ormai un “polo sostenibile di livello mondiale”, che vanta già la più grande capacità produttiva automobilistica dell'Africa, con le energie rinnovabili destinate a fornire il 52% della capacità elettrica entro il 2030.